GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’

Cracovia 31 luglio 2016.

Il Papa alla GMG insieme a un milione di giovani di tutto il mondo.

Papa Francesco insieme a un milione di giovani a Cracovia.

Papa Francesco insieme a un milione di giovani a Cracovia.

“O Signore, tocca i cuore dei terroristi, affinché riconoscano il male delle loro azioni e tornino sulla via della pace e del bene, del rispetto della vita e della dignità di ogni uomo”.

PAPA FRANCESCO: per un sacerdote è vitale ritrovarsi nel cenacolo del presbiterio

Sintesi dell’intervento di Papa Francesco ai vescovi italiani riuniti in assemblea

16 maggio 2016

Papa Francesco, intervenendo di fronte ai vescovi italiani riuniti in assemblea il 16 maggio 2016, ha tracciato invece l’identikit del prete. Ha spiegato che il sacerdote, è uomo di pace, di relazioni, con una vita semplice, è sempre disponibile per la gente. Non è un burocrate o un anonimo funzionario, non mira all’efficienza né si scandalizza per le fragilità dell’animo umano. E in un passaggio del discorso, citando le strutture e i beni economici, ha invitato i vescovi a «mantenere soltanto ciò che serve per l’esperienza di fede e carità del popolo di Dio». 

 Un cambiamento d’epoca  

Il «rinnovamento del clero» è il tema scelto per la discussione all’assemblea della Cei. Il Papa ha quindi proposto ai vescovi di mettersi in ascolto avvicinandosi a «qualcuno dei tanti parroci che si spendono nelle nostre comunità». Che cosa «dà sapore» alla sua vita? A questa domanda Francesco risponde ricordando che il contesto culturale è diverso da quello del passato perché «anche in Italia tante tradizioni, abitudini e visioni della vita sono state intaccate da un profondo cambiamento d’epoca». «Noi, che spesso ci ritroviamo a deplorare questo tempo con tono amaro e accusatorio, dobbiamo avvertirne anche la durezza: nel nostro ministero – aggiunge il Papa – quante persone incontriamo che sono nell’affanno per la mancanza di riferimenti a cui guardare! Quante relazioni ferite! In un mondo in cui ciascuno si pensa come la misura di tutto, non c’è più posto per il fratello».  Leggi altro ›

Expo 2015: un incontro di culture ed esperienze sul cibo e non solo

15_05_2015: don Albino Sanna visita l'Expo 2015

15_05_2015: don Albino Sanna visita l’Expo 2015

don Albino Sanna, segretario nazionale UAC visita l’Expo Milano. E’ un’esperienza interessante, arricchente e aperta al futuro. In particolare mi ha colpito la vicinanza, il dialogo, l’interscambio tra nazioni, culture, tradizioni di tutto il mondo, la fraternità in un concerto armonioso di popolazioni e di persone. Merita la visita di almeno una giornata.

Vivere insieme: un sogno o un’opportunità?

di d. Massimo Goni

 

“Quanto è buono e dolce che i fratelli vivano insieme” (Sal. 133,1). Questo versetto ce leggiamo nel breviario, rischi di rimanere come un bel testo poetico o un sogno atteso…. nella parusia! Chiediamoci invece: lo prendiamo sul serio, come un invito importante per la nostra vita di uomini e ministri del Signore Gesù?

 

Il Direttorio ai nn. 28-29 afferma: “La capacità di coltivare e vivere mature e profonde amicizie sacerdotali si rivela fonte di serenità e di gioia nell’esercizio del ministero, sostegno decisivo nelle difficoltà e aiuto prezioso per l’incremento della carità pastorale, che il presbitero deve esercitare in modo particolare proprio verso quei confratelli n difficoltà che hanno bisogno di comprensione, aiuto e sostegno… Leggi altro ›

Quanto e’ buono e dolce che i fratelli vivano insieme

 

di Giancarlo Lanforti

 

“Quanto è buono e dolce che i fratelli vivano insieme” (Salmo 133,1). Ma dove sono le piccole “comunità di vita” tra i preti raccomandate anche dal Concilio?

 

Mi è di particolare conforto la successiva citazione del suddetto salmo espressa da papa Francesco nella sua prima messa crismale, celebrata da vescovo di Roma col clero diocesano. Mi ha fatto pensare che l’unzione che scende fino alle “periferie” della veste, riguardi anche quell’esortazione conciliare sule “piccole comunità di vita” che non devono essere necessariamente condizionate o peggio organizzate (parola assente nel Vangelo) esclusivamente o principalmente per un fine pastorale (vedi per esempio le unità pastorali).

 

Esse, infatti, possono essere realizzate come fa l’UAC con i suoi “cenacoli” o anche in altre forme più strutturate come quelle di una settimanale lectio divina, della mensa comune, degli esercizi spirituali scelti insieme, di reciproci accompagnamenti spirituali preceduti sempre dall’ascolto della Parla e del silenzio orante, oppure di alcune forme di aggiornamento o formazione permanente che prevedono qualificati momenti di convivenza (vacanze di studio o semplicemente momenti di svago e di cultura).

 

Tali “piccole comunità di vita” possono far scoprire il sé la bellezza di un ministero concepito come opera comunitaria, come cammino comune alla santità, come manifestazione di una fraternità libera e gratuita che riflette l’identità trinitaria e che si allaga, anzi scende, verso le “periferie” del popolo di Dio.

 

Potremmo dire con Papa Francesco che l’unzione ricevuta, se condivisa con serietà tra pastori che portano su di sé l’odore delle pecore, ci spinge, con rinnovato slancio, a scendere verso le periferie dell’individualismo, delle dispersive funzionalità, delle frammentarie strategie pastorali del sacerdozio ministeriale per farne risplendere l’armonica ricomposizione della comunione, la disarmata e disarmante concretezza della fraternità ed, infine, la gioia di una vera condivisione che scaccia definitivamente ogni paura e tristezza”.

Riflessione di S. E. mons. Angelo Becciu

Presentiamo con piacere la riflessione di S. E. Mons. Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato, tenuta in Sardegna il 34 ottobre 2013 in occasione del 6° Incontro regionale dei presbiteri e dei diaconi. Ringraziamo il delegato regionale d. Nino Carta che ci ha fornito il testo.

RELAZIONE DI S. E. MONS. ANGELO BECCIU

Sostituto Segreteria di Stato

24 ottobre 2013

Bonarcado – Sardegna

 

“La vita del Presbiterio diocesano alla luce del testo di Gv , 17,21 “…che tutti siano uno perché il mondo creda

 

Cari amici sacerdoti,

 

          Vi saluto con affetto, contento di vivere questo momento di comunione con voi che, quali membri dell’Unione Apostolica del Clero, vi impegnate, in modo particolare, a favorire l’amicizia e la comunione fra i sacerdoti. Proprio da questo vostro impegno è venuta l’idea del tema da dare al nostro incontro: “Siate uno perchè il mondo creda” (Cfr. Gv 17,21), un tema che ci mette anche in profonda sintonia con l’Anno della Fede che tutta la Chiesa Cattolica sta vivendo.

 

          Mi piace iniziare con un accenno a questa felice ricorrenza – l’Anno della Fede – provvidenzialmente indetto dal Papa emerito Benedetto XVI “per fare memoria del dono prezioso della fede” (Porta Fidei 8). Leggi altro ›

UAC: un servizio anche per i religiosi

Il servizio offerto dell’UAC, rispetto ad altre associazioni, non consiste tanto in un “erogare” prestazioni quanto, piuttosto, nel richiamare all’essenza della missione presbi­terale e diaconale che trova il suo cuore nella comunione presbiterale.

L’ecclesiologia di comunione espressa nei documenti del concilio Vaticano II ha ancora molta strada da fare per affermarsi compiuta­mente. Credo che la stessa espressione “co­munione presbiterale” sia talora più nominale che effettiva, e che la parola “presbiterio” sia associata più facilmente alla zona attorno dell’altare, nelle chiese, piuttosto che all’unione dei sacerdoti e dei diaconi con il loro vescovo.

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UAC: dono e risorsa

L’incontro con l’UAC, per un presbitero o un diacono, è un dono e una risorsa. Io ho incontrato ed ho aderito ad essa fin dall’inizio, negli anni di discernimento prima del diaconato. Vi ho aderito, era l’anno 1964, quasi naturalmente con la stessa ordinazione sacerdotale avvenuta l’anno dopo.

Ero già cosciente che la stessa ordinazione porta in sé tutta la grazia per essere “sacerdote”. In questo di­scernimento vocazionale mi è venuta incontro l’UAC, quasi per ricordarmi nel quotidiano la fedeltà alla co­munione presbiterale.

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Ultim’ora

1 novembre 2017

CONVEGNO NAZIONALE UAC A LORETO

I direttori diocesani e i soci che desiderano partecipare al prossimo Convegno nazionale UAC che si terrà a Loreto dal 27 al 29 novembre prossimo (trovate le notizie tecniche nella pagina centrale) sono pregati di inviare la propria adesione quanto prima o per posta scrivendo a Unione Apostolica del Clero, via T. Valfrè, 11 – 00165 ROMA RM o per via E-mail. 

Santuario di Loreto

Il Convegno è un momento importante in vista anche di un rilancio dell’associazione  in modo da coinvolgere altri Ministri ordinati che credono nel progetto dell’UAC per i prossimi anni in favore del clero italiano.

 

 

 

 

 

 

 

26-27 settembre 2017
Consiglio nazionale UAC a Parma

Il Consiglio insieme ai Seminaristi di Parma dopo la concelebrazione nella cappella del Seminario – 26 settembre 2017.

Il Presidente, insieme a don Stefano Rosati che ci ospita, taglia la torta commemorativa dell’UAC. Grazie per la dolce accoglienza.

Il Consiglio nazionale UAC si è riunito il 26 – 27 settembre 2017 nel Seminario Maggiore e nella Badia di Torrechiara a Parma.
Presenti: S.E. Mons. Luigi Mansi, don Nino Carta, diac. Mauro Tommasi, don Franco Borsari, don Gian Paolo Cassano, don Stefano Rosati, don Ninè Valdini, don Massimo Goni, don Clemente Petrillo, don Luigino Scarponi, don Albino Sanna.
Adesioni 2017. Il Consiglio esamina la situazione delle adesioni e prende atto che vi è una continuità e una stabilità. Vi è anche un interesse da parte dei preti giovani.
Assemblea internazionale UAC. L’Assemblea si terrà dal 13 al 17 novembre prossimo e, essendo il Presidente nazionale impossibilitato a prenderne parte delega don Stefano Rosati a rappresentarlo, sarà presente anche qualche altro componente del Consiglio nazionale.
Convegno nazionale del 27 – 29 novembre. Si definisce in dettaglio tutto il programma.
Lavori di ristrutturazione della Sede nazionale. Si prendono in esame anche due preventivi per i lavori di ristrutturazione nella Sede nazionale e si decide di affidare a un tecnico di fiducia che esamini i preventivi, veda la Sede, indichi i lavori urgenti da fare. Oltre che dare il proprio parere è opportuno che segua i lavori nei dettagli e abbia i contatti con l’impresa.
Notiziario UAC. Il n. 3 luglio-settembre 2017 viene imbastito nei dettagli e si spera che possa essere pronto per la fine di ottobre.
Questionario UAC 2017.  Fino a questo momento sono arrivate una ventina di risposte da parte degli iscritti e dei Direttori diocesani. Si invitano quindi i Direttori diocesani che si facciano tramite per sollecitare la risposta al Questionario 2017 entro il 30 ottobre prossimo inviando le risposte scritte alla segreteria nazionale. Queste risposte saranno esaminate e sintetizzate da un Consigliere nazionale e quindi saranno oggetto dei Cenacoli che faremo nel pomeriggio del 28 novembre a Loreto durante il prossimo Convegno.

Un grazie sentito a don Stefano Rosati, ai Superiori e ai Seminaristi di Parma per la squisita accoglienza e la fraterna condivisione, insieme a tutto il personale religioso e laico compresi quelli della Badia di Torrechiara.

Il prossimo Consiglio si terrà il 27 novembre alle ore 12,00 a Loreto.
Il Segretario
Don Albino Sanna

 

8 settembre 2017

CONSIGLIO NAZIONALE UAC

Il 26 e il 27 settembre prossimi, si terrà il Consiglio nazionale UAC al quale oltre i Consiglieri partecipano anche i Responsabili regionali.

Tra gli altri argomenti si tratterà e si definirà nei dettagli il prossimo Convegno nazionale, al quale sono invitati tutti i soci a iniziare dai Direttori diocesani, che si terrà il 27-29 novembre 2017 a Loreto, ospiti della Casa del Pellegrino nella piazza del Santuario. Le iscrizioni sono aperte inviando il proprio nominativo alla segreteria UAC via T. Valfrè 11 – 00165 ROMA RM o per E-mail (preferibilmente) o per posta ordinaria. 

Nel mese di ottobre chiuderanno le adesioni UAC del 2017. Coloro che ancora non avessero rinnovato l’adesione sono pregati di inviare la loro adesione tramite ccp 47453006 intestato a Unione Apostolica del Clero, via T. Valfrè 11 – 00165 ROMA RM. Grazie!

Unione Apostolica del Clero

 

8 agosto 2017

Ci ha lasciati per entrare nella Casa del Padre don Giuseppe BRUNI, direttore diocesano dell’UAC di Arezzo. Preghiamo per lui e siamo riconoscenti per quanto ha donato nella sua vita presbiterale e per il generoso servizio all’UAC.

2 luglio 2017

BUONE VACANZE

 E BUONA LETTURA

DI “LIEVITO DI FRATERNITA”

 


Questo volume è il frutto di un lavoro collegiale, che tra il 2014 e il 2016 ha coinvolto i Pastori delle Chiese che sono in Italia attorno al tema del Rinnovamento del clero a partire dalla formazione permanente. Si tratta di un agile strumento pastorale con proposte qualificate e percorsi di comunione necessari a realizzarle, spunti per continuare il confronto, il discernimento e l’elaborazione di processi di riforma. Tra i titoli: primato della dimensione comunitaria, diocesanità e carità pastorale, fraternità presbiterale, cura della vita interiore, sequela, responsabilità amministrative ed economiche, gioia evangelizzatrice e prima formazione.

 

 

 

 

Letture Consigliate

– Lettera del Presidente d. Luigi Mansi ai Direttori diocesani, nella pagine del Presidente

– Il saluto del nuovo presidente UAC d. Luigi Mansi, nella pagina centrale

– La relazione del triennio di d. Vittorio Peri, nella pagina centrale

Il presbiterio di d. Vittorio Peri, in “Riflessioni ed esperienze“.

Vivere insieme: un sogno o un’opportunità di d. Massimo Goni, in “Dialogare per crescere“.

Quanto è buono e dolce che i fratelli vivano insieme di d. Giancarlo Lanforti, in “Dialogare per crescere

Riflessioni ed Esperienze