UAC Notizie – Numero 2/2019

In questo numero:

 

Pag. 1 – EDITORIALE
Don Sturzo: icona luminosa per saper guardare all’uomo moderno
don Ninè Valdini

Pag. 3 – LETTERA DEL PRESIDENTE
✠ S. E. Mons. Luigi Mansi

LO STUDIO
Pag. 8 – 1. don Luigi Sturzo: politica come 
forma alta di carità (S. E. Mons. Pennisi Vescovo di Monreale)
Pag. 10 – 2. donLuigiSturzo: un convegno internazionale sturziano 
(don Gianni Zavattieri)
Pag. 13 – 3. don Luigi Sturzo: il suo impegno politico 
(dott. Francesco Failla)

Pag. 15 – MAGISTERO E MINISTERO ORDINATO
La stanchezza della speranza
Gian Paolo Cassano

Pag. 19 – NE COSTITUÌ DODICI
don Stefano Rosati

Pag. 26 – MARTIRI MISSIONARI
Josef Mayr-Nusser

don Gian Paolo Cassano

Pag. 28 – ESPERIENZE DI FRATERNITA’
Condividiamo la vita, aiutandoci nei nostri impegni pastorali
Giancarlo, Franco, Giovanni, Francesco,
 Andrea e Marc

Pag. 29 – DIACONATO PERMANENTE
Diaconato e formazione permanente
diac. Roberto Massimo

Pag. 32 – VITA ASSOCIATIVA

Pag. 43 – GUTERBERG, IL LIBRO AMICO
Don Gian Paolo Cassano

Pag. 44 – AGENDA ASSOCIATIVA 2019

 

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Consiglio nazionale Uac a Roma

Consiglio nazionale UAC del 20 maggio 2019

Ufficio della Sede nazionale UAC ristrutturato

 Il giorno 20 maggio 2019, presso la sede di via T. Valfrè, 11 a Roma si è riunito il Consiglio nazionale dell’Unione Apostolica del Clero italiana.

All’ordine del giorno:

  1. Assemblea nazionale elettiva
  2. Programmazione Consiglio nazionale del 23-25 settembre 2019
  3. UAC notizie n. 2 – 2019
  4. Convegno rivista Presbyteri
  5. Varie ed eventuali

All’apertura dei lavori il Presidente chiede che si discuta sull’opportunità della sua ricandidatura per il prossimo triennio (dopo aver svolto due mandati triennali), ritenendo di non riuscire a conciliare bene gli impegni ministeriali come vescovo con quelli associativi. Il rinnovamento associativo dovrà portare anche ad un ricambio negli altri ruoli in scadenza.

Nella discussione, aperta e franca, si auspica che mons. Mansi possa restare, almeno per un anno in proroga, nel quale trovare un’opportuna candidatura, anche se sarebbe bella la possibilità che mons. Mansi possa restare ancora un triennio. Non necessariamente dovrebbe essere un vescovo, ma si auspica che sia qualcuno che abbia già una vasta esperienza associativa.

Il Consiglio inoltre auspica che il segretario mons. Albino Sanna posso continuare il suo servizi prezioso, reso con grande passione ed impegno in questi anni. Per il futuro occorrerà pensare a qualcuno che lo affianchi, magari ad un diacono romano.

Sull’assemblea nazionale elettiva se ne parlerà ancora al consiglio nazionale di Gavoi in Sardegna nella data del 23 – 25 settembre 2019.

Riguardo al terzo punto (UAC notizie) si passa ad esaminare lo schema predisposto dal segretario nei diversi argomenti previsti. Questo numero 2/2019 di UAC Notizie risulta, molto ricco di articoli e di servizi, in particolare viene presentata la figura di don Luigi Sturzo che è stato socio dell’UAC.

Sul Convegno della rivista Presbyteri (punto n. 4), svoltosi all’Augustinianum lo scorso  6 maggio 2019, riferisce don Stefano Rosati che ha curato anche un articolo per UAC notizie, che è pubblicato bel N. 2 -2019 del Notiziario.

A conclusione i consiglieri hanno vissuto un’agape fraterna.

AREZZO – DON ANTONIO BACCI E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE

Addio a don Antonio Bacci, il prete del blog e delle antiche strade

Don Antonio BACCI

La diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro è in lutto. Domenica 14 aprile 2019 dopo una lunga malattia è salito alla casa del padre don Antonio Bacci, parroco di Ruscello, profondo e appassionato conoscitore di storia della Chiesa e di storia locale. Le esequie sono state celebrate martedì 16 aprile 2019 nella Cattedrale di Arezzo.

Figura molto amata e vicina al cuore della gente per il suo impegno pastorale e culturale. Tra le sue tante attività è stato docente all’istituto superiore di scienze religiose “Beato Gregorio X” di Arezzo, autore di numerosi studi e pubblicazioni, tra i quali si ricordano il suo saggio dedicato a Badia San Veriano, gli approfondimenti sulle insorgenze anti-napoleoniche del “Viva Maria”, il suo contributo alla riscoperta della figura di Giulio Salvadori a Monte San Savino, fino ad arrivare più di recente alle ricerche storiche sui Sinodi della diocesi di Arezzo e a riflessioni sull’attualità come nel suo ultimo volume dal titolo “Dacci oggi il nostro post quotidiano”.

Accanto al suo impegno di sacerdote animato da una grande fede, don Antonio era anche conoscitore di musica. Cresciuto nel noto gruppo corale “Francesco Coradini” di Arezzo. 

Un elenco che potrebbe continuare a lungo e che spesso è stato documentato dalla nostra emittente con interviste e riprese ai tanti convegni nei quali è stato coinvolto il sacerdote. Era anche un socio attento e partecipe dell’UAC. Leggi altro ›

BUONA SETTIMANA SANTA

Viviamo con fede e con intensità spirituale

la Settimana Santa.

UAC Notizie – Numero 1/2019

In questo numero:

 

Pag. 1 – EDITORIALE
Discernere i segni dei tempi per la missione
don Massimo Goni

Pag. 3 – LETTERA DEL PRESIDENTE
✠ S. E. Mons. Luigi Mansi

Pag. 6 – PAPA FRANCESCO SUI MINORI

Pag. 9 – ECUMENISMO
don Alfredo Gabrielli

Pag. 15 – MAGISTERO E MINISTERO ORDINATO
La stanchezza della speranza
Gian Paolo Cassano

Pag. 23 – ESPERIENZE DI ANIMAZIONE
Gesù è colui per cui si è disposti a vivere, soffrire e morire

don Carlo Grattarola

Pag. 25 – MARTIRI MISSIONARI
1. Mons. Teofilo Matulionis

don Gian Paolo Cassano

Pag. 27 – ESPERIENZE DI FRATERNITA’
Nello stile di autentica fraternità
don Lorenzo Bruni

Pag. 30 – DIACONATO PERMANENTE
Orientamenti e norme CEI
diac. Roberto Massimo

VITA ASSOCIATIVA
– Da Andria  Pag. 34
– Da Bari  Pag. 36
– Dalla Sardegna  Pag. 38

Pag. 39 – GUTERBERG, IL LIBRO AMICO
Don Gian Paolo Cassano

Pag. 40 – AGENDA ASSOCIATIVA 2019

 

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CONVEGNO PRESBYTERI – “Ne costituì dodici” – LUNED’ 6 MAGGIO – ISTITUTO AUGUSTINIANUM – ROMA

Presentiamo il PROGRAMMA del Convegno promosso e organizzato dalla Rivista  “Presbyteri” e che, per i membri del Centro Studi dell’UAC, questo convegno sostituisce l’incontro di studio che abitualmente si teneva in primavera. Anche i Soci dell’UAC sono vivamente invitati. Nel caso prendere contatti con la “segreteria@presbyteri”.

CONVEGNO PRESBYTERI

da PADOVA: Don Giovanni Giraldo è entrato nella Pasqua eterna

UN PRETE IN MEZZO ALLA GENTE

All’inizio della Quaresima 2019 don Giovanni Giraldo è entrato nella Pasqua eterna il 6 marzo scorso (all’Ospedale di Schiavonia), nel 69° anno del suo sacerdozio.
Era nato il 22 giugno 1925 a Campolongo Maggiore (VE), parrocchia che in passato ha donato alla diocesi e alla Chiesa tanti preti, religiosi e religiose. Era poi stato ordinato presbitero il 9 luglio 1950 con una bella schiera di compagni, i primi ordinati a Padova dal vescovo Girolamo: una classe vivace culturalmente e pastoralmente, fra i quali ricordiamo il vescovo mons. Alfredo Magarotto, Angelo Gambasin, Luigi Mazzucato, Ivo Sinico, Cesare Zaggia e i “precursori” dei preti Fidei donum, don Cirillo Calaon, don Ercole Pasqualotto e don Leonardo Grigoletto. Il periodo storico in cui inizia il loro servizio è quello della ricostruzione post bellica, piena di fervore e di operosità, materiale e morale, tanto che il loro operare in mezzo alla gente è stato caratterizzato dallo stesso stile di operosità e di concretezza, attenti indubbiamente alle esigenze dell’animazione pastorale, ma anche premurosi nell’interpretare le necessità e le attese concrete delle popolazioni, quali il lavoro, la povertà, la famiglia, il vivere sociale, la diffusione del Vangelo, attraverso anche la creazione di strutture e sussidi adeguati. Dopo l’ordinazione era stato chiamato a collaborare nella tipografia del Seminario e nella Libreria Gregoriana. Nell’ottobre 1951 era diventato collaboratore a Pernumia e dieci anni dopo, nell’agosto del 1961, vicario adiutore a San Michele della Badesse, prima di diventarne parroco nel settembre 1965. Nell’ottobre del 1969 era stato nominato parroco di Solesino dove rimase per lungo tempo fino alla rinuncia nel settembre 2003. Dapprima si era ritirato nella Scuola materna, per passare poi, nel dicembre del 2015, nella nuova Casa di riposo di Solesino, energico, tenace e lucido fino alla fine. Leggi altro ›

PAPA FRANCESCO E I MINORI

Le parole del Papa a conclusione dell’incontro con i Presidenti delle Conferenze episcopali per “La Protezione dei Minori nella Chiesa”
Vaticano 24/02/2019

 “Il Papa ha ringraziato “tutti i sacerdoti e i consacrati che servono il Signore fedelmente e totalmente e che si sentono disonorati e screditati dai comportamenti vergognosi di alcuni loro confratelli” e così i “fedeli che ben conoscono i loro bravi pastori e continuano a pregare per loro e a sostenerli”.”


Nella Sala Regia Papa Francesco dopo la Messa ha pronunciato il discorso di chiusura per riassumere i temi trattati nell’Incontro su “La protezione dei minori nella Chiesa”, che dal 21 febbraio ha visto confrontarsi in Vaticano patriarchi, cardinali, arcivescovi, vescovi, superiori religiosi e responsabili provenienti da tutto il mondo.
Quello degli abusi sui minori, ha ricordato Francesco, è “un problema universale e trasversale che purtroppo si riscontra quasi ovunque”, precisando però che “l’universalità di tale piaga, mentre conferma la sua gravità nelle nostre società, non diminuisce la sua mostruosità all’interno della Chiesa” dove “se si rilevasse anche un solo caso di abuso tale caso sarà affrontato con la massima serietà.”
“La disumanità del fenomeno a livello mondiale diventa ancora più grave e più scandalosa nella Chiesa, perché in contrasto con la sua autorità morale e la sua credibilità etica. Il consacrato, scelto da Dio per guidare le anime alla salvezza, si lascia soggiogare dalla propria fragilità umana, o dalla propria malattia, diventando così uno strumento di satana. Negli abusi noi vediamo la mano del male che non risparmia neanche l’innocenza dei bambini. Non ci sono spiegazioni sufficienti per questi abusi nei confronti dei bambini. Umilmente e coraggiosamente dobbiamo riconoscere che siamo davanti al mistero del male, che si accanisce contro i più deboli perché sono immagine di Gesù.
Ecco perché nella Chiesa attualmente è cresciuta la consapevolezza di dovere non solo cercare di arginare gli abusi gravissimi con misure disciplinari e processi civili e canonici, ma anche affrontare con decisione il fenomeno sia all’interno sia all’esterno della Chiesa. Essa si sente chiamata a combattere questo male che tocca il centro della sua missione.”
E alla consapevolezza è necessario rispondere anche con atti concreti nei confronti delle vittime. “Così – ha detto il Papa – l’obiettivo della Chiesa sarà quello di ascoltare, tutelare, proteggere e curare i minori abusati, sfruttati e dimenticati, ovunque essi siano” e “la Chiesa non si risparmierà nel compiere tutto il necessario per consegnare alla giustizia chiunque abbia commesso tali delitti. La Chiesa non cercherà mai di insabbiare o sottovalutare nessun caso. Per la sua convinzione i peccati e i crimini dei consacrati si colorano di tinte ancora più fosche di infedeltà, di vergogna e deformano il volto della Chiesa minando la sua credibilità. Infatti, la Chiesa, insieme ai suoi figli fedeli, è anche vittima di queste infedeltà e di questi veri e propri reati di peculato”.
E nella chiusura del suo intervento, il Papa ha ringraziato “tutti i sacerdoti e i consacrati che servono il Signore fedelmente e totalmente e che si sentono disonorati e screditati dai comportamenti vergognosi di alcuni loro confratelli” e così i “fedeli che ben conoscono i loro bravi pastori e continuano a pregare per loro e a sostenerli”. Leggi altro ›