sabato 10 luglio 2021
Dal Consiglio episcopale permanente l’indicazione del metodo che dovrà caratterizzare il cammino sinodale. Dal 22 al 25 novembre l’Assemblea generale a Roma. 
I vescovi italiani: ascolto, ricerca e proposta

Ascolto, ricerca, proposta. Sono le tre direttrici del processo sinodale avviato dalla Chiesa italiana e che ne caratterizzerà presente e immediato futuro. La triade, per così dire lo stile di un cammino che si vuole diffuso e dal basso, in continuità con il percorso compiuto nel nostro Paese dopo il Concilio Vaticano II. Il tema è stato al centro del Consiglio episcopale permanente “straordinario” svoltosi ieri in video conferenza e di cui è stato diffuso il comunicato finale. Un itinerario, sottolineano i vescovi italiani, che si declina in tre momenti: «il primo, “narrativo”, volto a intercettare, dal basso, le domande di senso e i bisogni emergenti riguardo all’accompagnamento delle famiglie, ai giovani, ai poveri, alla Casa comune, ma anche all’annuncio e all’iniziazione cristiana, all’antropologia e al nuovo umanesimo, al ripensamento delle strutture e al rapporto con le istituzioni pubbliche; una seconda fase di discernimento o lettura “sapienziale” di quanto raccolto e una terza “profetica” di proposta, per un annuncio più snello, libero, evangelico e umile, come chiesto ripetutamente da Papa Francesco». Il tutto, l’intero cammino, trova sintesi nel tema guida del processo sinodale: “Annunciare il Vangelo in un tempo di rigenerazione”.