GIORNATA MONDIALE DELLA SANTIFICAZIONE SACERDOTALE

Venerdì 24 giugno 2022

Solennità del Sacro Cuore

GIORNATA MONDIALE DELLA SANTIFICAZIONE SACERDOTALE.


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ASSEMBLEA ELETTIVA UAC ITALIANA

Si avvicina la data dell’Assemblea Elettiva UAC italiana che si celebrerà a Roma all’Hotel “Casa tra noi” in via del Gallo 113, nei giorni 26 giugno sera, tutto il 27 giugno (nel pomeriggio si faranno le votazioni della nuova Direzione) e il 28 giugno con conclusione col pranzo.

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CONVEGNO SULLA FORMAZIONE PERMANENTE

Il 9 maggio 2022 si è celebrato nella Villa Aurelia a Roma il 3° Convegno sulla formazione permanente dei presbiteri, promosso dalla Rivista Presbyteri in collaborazione con l’Unione Apostolica del Clero italiana.

Tema del convegno: <<“Ne costituì dodici ” (Mc 3,14) – Tra mistero e storia>>.

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CONSIGLIO NAZIONALE UAC A ROMA

Il Consiglio nazionale UAC insieme ad alcuni Responsabili regionali si è riunito a Villa Aurelia a Roma il 14 marzo 2022.

Nella foto (sotto) da sinistra in piedi: Don Clemente Petrillo di Aversa Responsabile Regione Campania, don Giuseppe Di Giovanni di Palermo Consigliere dell’Area Sud, don Stefano Rosati di Parma Vice Presidente dell’Area Nord e Vicario, don Sergio Turato di Padova Responsabile Regione Triveneto, don Nino Carta di Ozieri Responsabile Regione Sardegna, S. E. Mons. Luigi Mansi di Cerignola Vescovo di Andria e Presidente nazionale UAC, don Franco Borsari di Modena Responsabile Regione Emilia Romagna, don Luigino Scarponi di San Benedetto del Tronto Vice presidente dell’Area Centro; inginocchiati: don Albino Sanna di Nuoro Segretario nazionale e caporedattore della Rivista “UAC Notizie”, don Gian Paolo Cassano di Casale Monferrato Reponsabile Regione Piemonte Valle d’Aosta, don Massimo Goni di Faena Consiliere nazionale Area Nord  e don Ninè Valdini di Caltagirone Vice Presidente Area Sud. 

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO

CENACOLO DIOCESANO – 24 FEBBRAIO 2022

Il Cenacolo previsto per il mese di gennaio, causa impennata contagi da Covid19, è stato finalmente vissuto dall’U. A. C. di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto il Giovedì grasso, 24 febbraio u. s., nella Parrocchia cittadina di San Filippo Neri.

Presente il Vescovo Emerito Gestori e quasi tutti gli associati, la mattinata è stata interessata da un’attenta Lectio Divina sulla Liturgia della Parola della I Domenica di Quaresima, ormai prossima; la condivisione fraterna ha portato poi a quel buon clima di famiglia, che è naturalmente proseguito alla tavola imbandita dalle brave Signore della Comunità parrocchiale.

Un sentito ringraziamento a chi ha ospitato e a chi è stato ospite, auspicando di non dover nuovamente sospendere i sempre più necessari e attesi incontri di spiritualità diocesana così cara ai membri dell’Unione apostolica.

PREGHIAMO INSIEME PER L’UCRAINA – 2 MARZO 2022 MERCOLEDI’ DELLE CENERI

QUARESIMA 2022 – Fare il bene

La Quaresima come tempo di conversione, di rinnovamento personale e comunitario, soprattutto come immagine dell’intera esistenza terrena. Nel Messaggio per il tempo che prepara alla Pasqua, il Papa si concentra sulla vita dell’uomo che paragona a un campo, da seminare con opere buone perché possa dare frutti di pace e di amore. Il titolo riprende l’esortazione rivolta da san Paolo ai Galati: «Non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo a suo tempo mieteremo. Poiché dunque ne abbiamo l’occasione, operiamo il bene verso tutti» (Gal 6,9-10a).

PELLEGRINI DI SPERANZA

Motto del Giubileo del 2025: Pellegrini di speranza

11 febbraio 2022

Il Papa scrive a mons. Fisichella (Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione) indicando alcune linee guida in vista dell’Anno Santo. 

Il Giubileo del 2025 inizia a muovere i primi passi. L’11 febbraio 2022, nella giornata in cui la Chiesa ricorda la Madonna di Lourdes, papa Francesco ha inviato una lettera al presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, l’arcivescovo Rino Fisichella, nella quale inizia a tracciare le linee che dovranno caratterizzare il prossimo cammino giubilare, che sarà celebrato a 25 anni dal Grande Giubileo dell’anno 2000, che «san Giovanni Paolo II lo aveva tanto atteso e desiderato – scrive Francesco –, nella speranza che tutti i cristiani, superate le storiche divisioni potessero celebrare insieme i duemila anni della nascita di Gesù Cristo, il Salvatore dell’umanità». 

Sarà inevitabile per il Giubileo 2025 guardare alla pandemia in corso, che «oltre ad aver fatto toccare con mano il dramma della morte in solitudine, l’incertezza e la provvisorietà dell’esistenza, ha modificato il nostro modo di vivere», compresi, ovviamente i cristiani: «Le nostre chiese sono rimaste chiuse come le scuole, le fabbriche, gli uffici, i negozi e i luoghi dedicati al tempo libero».
Ecco che l’obiettivo del Giubileo del 2025, secondo il Pontefice, «potrà favorire molto la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza». Occorre dunque lavorare in questi tre anni che ci separano dall’Anno Santo. Ma «tutto ciò sarà possibile se saremo capaci di recuperare il senso di fraternità universale, se non chiuderemo gli occhi davanti al dramma della povertà dilagante che impedisce a milioni di uomini, donne, giovani e bambini di vivere in maniera degna di esseri umani».
Per questo motivo, papa Francesco nella lettera al presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, sottolinea come «la dimensione spirituale del Giubileo» debba «coniugarsi con questi aspetti fondamentali del vivere sociale, per costituire un’unità coerente. Auspico che il prossimo Anno giubilare sia celebrato e vissuto anche con questa intenzione».

Significativo anche il motto scelto da papa Francesco per il Giubileo 2025: «Pellegrini di speranza». E anche l’indicazione di «dedicare l’anno precedente l’evento giubilare, il 2024, a una grande sinfonia di preghiera». Una preghiera, sottolinea il Pontefice, «per recuperare e il desiderio di stare alla presenza del Signore, ascoltarlo e adorarlo»; «per ringraziare Dio dei tanti doni»; «come voce del cuore solo e dell’anima sola, che si traduce nella solidarietà e nella condivisione del pane quotidiano».
La lettera del Papa, quindi, avvia i preparativi dell’Anno Santo, affidandoli al dicastero presieduto dall’arcivescovo Fisichella, in attesa della Bolla di indizione, «che a tempo debito sarà emanata» e «conterrà le indicazioni necessarie per celebrare il Giubileo del 2025». Leggi altro ›