DOMENICA DELLE PALME

Madaba, Jordan – November 25, 2016: Jesus Christ Palm Sunday Donkey Mosaic Saint George’s Greek Orthodox Church Madaba Jordan. Church was created in the late 1800s and houses many famous mosaics

Nel cristianesimo, la Domenica delle Palme è la domenica che precede la Pasqua. In questo giorno si ricorda il trionfale Ingresso a Gerusalemme di Gesù, in sella a un asino e osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma; la folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi intorno, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

Annunciazione del Signore – 25 marzo 2021
Veneriamo la Vergine Maria con le sublimi parole del Sommo Poeta (oggi è la sua giornata nazionale nei 700 anni della sua nascita )
e la stupenda pittura di Leonardo da Vinci dell’Annunciazione. E chi più grande di loro?
“Vergine Madre, Figlia del tuo Figlio,
umile ed alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio.
Tu sei colei che l´umana natura
nobilitasti, sì che il suo fattore,
non disdegnò di farsi tua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l´amore,
per lo cui foco nell’eterna pace,
così è germinato questo fiore.
Qui sei a noi meridiana face,
di caritate e giuso intra i mortali
sei di speranza fontana vivace.
Donna, sei tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disianza vuol volar senz´ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi dimanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietade,
in te magnificenza, in te s´aduna,
quantunque in creatura è di bontade.
“Vergine Madre, Figlia del tuo Figlio,
umile ed alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio.
Tu sei colei che l´umana natura
nobilitasti, sì che il suo fattore,
non disdegnò di farsi tua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l´amore,
per lo cui foco nell’eterna pace,
così è germinato questo fiore.
Qui sei a noi meridiana face,
di caritate e giuso intra i mortali
sei di speranza fontana vivace.
Donna, sei tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disianza vuol volar senz´ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi dimanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietade,
in te magnificenza, in te s´aduna,
quantunque in creatura è di bontade”.
Dante Alighieri – Canto XXXIII
Bellissima pittura di Leonardo da Vinci – “Annunciazione”.

AUTUNNO TEMPO DI RIFLESSIONE E DI SPERANZA NEL FUTURO

“Fratelli tutti” – Enciclica di Papa Francesco

“Fratelli tutti”.
3 ottobre 2020 – vigilia della Festa di San Francesco!

Quali sono i grandi ideali e le vie concretamente percorribili per chi vuole costruire un mondo più giusto e fraterno nelle relazioni quotidiane, nel sociale, nella politica, nelle istituzioni? E’ la domanda a cui intende rispondere ‘Fratelli tutti’: il Papa la definisce una “enciclica sociale” che prende il titolo dalle ‘Ammonizioni’ di San Francesco d’Assisi, che usava quelle parole “per rivolgersi a tutti i fratelli e le sorelle e proporre loro una forma di vita dal sapore di Vangelo”.

Nella foto Papa Francesco firma l’Enciclica “Fratelli tutti” nella Basilica di San Francesco ad Assisi il 3 ottobre 2020

PRETE DEGLI ULTIMI

PRETE DEGLI ULTIMI 

Don Roberto Malgesini – Como

Don Roberto Malgesini – Como – è stato ucciso, il 15 settembre 2020, da uno dei suoi assistiti. Il delitto ad opera di un Paziente psichico da lui seguito.
E’ l’immagine di quella Chiesa, non blasonata ma molto presente nel nostro Paese.
Un nuovo martire che ha risposto fino all’ultimo alla chiamata vocazionale, donandosi interamente senza ricompense personali.
La sua morte, illumina di nuova luce il cammino irto di spine e contestazioni della Chiesa Cattolica, coprendo col loro fango il bene prodotto, sopratutto verso gli Ultimi.
Il nuovo martirio odierno, addolora umanamente ma cristianamente consola perché evidenzia quel “ben altro” che nella Chiesa c’è e non è limitato!
Una preghiera per l’anima buona di Don Roberto che Dio avrà sicuramente accolto nel Suo Regno e per tutti i preti che nel silenzio e nella testimonianza generosa e concreta offrono alla nostra società avida di immagine e di apparenze.

AGENDA ASSOCIATIVA UAC 2020

AGENDA ASSOCIATIVA UAC  – 2020

Il CONVEGNO ANNUALE 2020 che si sarebbe dovuto tenere il  23 – 25 novembre 2020 a Torino  sul Tema: “Chiamò a sé quelli che volle. Dono e mistero:  il coraggio di chiamare”, è stato rimandato al prossimo anno 2021 nella stessa data e lo stesso luogo, vista la difficoltà di spostamento, di movimento e di riunioni a causa del coronavirus.

Il tema del PROSSIMO ANNO 2021, verrà stabilito dal Consiglio nazionale nei prossimi Consigli nazionali. Mentre il tema di quest’anno, sviluppato dai tre Relatori, verrà pubblicato in un libretto che verrà allegato al N. 4 (ottobre-dicembre) 2020 di “UAC Notizie”.

CONSIGLI NAZIONALI 2020

  • 9 gennaio 2020 a Roma
  • 31 marzo 2020 in videoConsiglio
  • 18 maggio 2020 in videoConsiglio
  • 9 settembre 2020 in videoConsiglio
  • 23 -24 novembre 2020 in presenza a Roma nell’Hotel “Villa Aurelia”.

Le Zone d’Area, le Regioni o Regioni vicine, le Diocesi sono invitate a vivere, anche in videoconferenza, meglio se in presenza, momenti di incontro con Cenacoli, esperienze di preghiera, ascolto e condivisione per tenere sempre vivi i contatti fraterni.

NOTA DI SEGRETERIA ADESIONI 2020 

La segreteria UAC è sempre operativa 24 ore su 24 con il lavoro a distanza (Smart working) ed è a disposizione per qualsiasi esigenza sia col telefono fisso 06 39367106 che con l’email e il Sito www.uac-italia.it

RIPRESA delle ATTIVITA’ E RINNOVO delle ADESIONI

La pandemia del coronavirus ha un po’ rallentato nei mesi di marzo, aprile e maggio la raccolta delle adesioni da parte dei Direttori diocesani. Ora se è possibile bisognerebbe cercare di completare l’invio delle ADESIONI 2020 entro il mese di novembre. Si invitano quindi i Direttori diocesani e/o i singoli SOCI UAC ad affrettarsi al RINNOVO o all’invio di eventuali nuove adesioni.

Le ADESIONI 2020 vanno rinnovate entro novembre tramite:

– l’invio del Conto Corrente Postale  n. 47453006 intestato a Unione Apostolica del Clero (da preferire)

– o tramite l’IBAN IT 74 I 02008 05180 000001339751 presso Unicredit Agenzia Roma 1 Pio XI.

Si prega, nel versamento tramite IBAN, di INDICARE NELLA CAUSALE, OLTRE IL NOME  E COGNOME, ANCHE LA DIOCESI DI APPARTENENZA E L’INDIRIZZO POSTALE. GRAZIE !

Roma 11 settembre 2020

La segreteria

CEI: «Aprirsi a nuove forme di presenza ecclesiale»

Card. Gualtiero Bassetti

Il ritorno alla celebrazione dell’Eucaristia con il popolo è stato «segnato anche da un certo smarrimento, in particolare una diffusa assenza dei bambini e dei ragazzi, che richiede di essere ascoltato»

«Lavorare insieme per porre le condizioni con cui aprirsi a nuove forme di presenza ecclesiale ». È questo l’invito che la Presidenza della Cei rivolge in una lettera ai vescovi, in vista della ripresa autunnale delle attività pastorali, «necessariamente graduale e ancora limitata dalle misure di tutela della salute pubblica, alcune delle quali legate a valutazioni regionali».

Nel rinnovare la «riconoscenza ai sacerdoti e ai catechisti per la generosa e creativa disponibilità con cui, anche in questi mesi difficili, hanno saputo mantenere i contatti con le persone, in particolare i ragazzi e le loro famiglie, ricorrendo ampiamente all’uso dei mezzi digitali», la Presidenza evidenzia ora l’urgenza «di progettare, con le dovute precauzioni, un cammino comunitario che favorisca un maggior coinvolgimento dei genitori, dei giovani e degli adulti, e la partecipazione all’Eucaristia domenicale». La lettera, frutto della riflessione maturata nell’ultima riunione della Presidenza, si sofferma sul ritorno alla celebrazione dell’Eucaristia con il popolo, «segnato anche da un certo smarrimento (in particolare, una diffusa assenza dei bambini e dei ragazzi), che richiede di essere ascoltato».

«Occorre un saggio discernimento per cogliere ciò che è veramente essenziale», osserva la Presidenza per la quale «la consegna della nuova edizione del Messale Romano sarà un’opportunità preziosa per aiutare le comunità cristiane a recuperare consapevolezza circa la verità dell’azione liturgica, le sue esigenze e implicazioni, la sua fecondità per la nostra vita».

Quanto alla celebrazione dei sacramenti, «a partire da quelli dell’iniziazione cristiana», la lettera ricorda che «non ci sono impedimenti a celebrare con dignità e sobrietà». «È bene – si raccomanda – aver cura che la loro celebrazione, pur in gruppi contenuti, avvenga sempre in un contesto comunitario ». Per la Cresima, «oltre ad assicurare il rispetto delle indicazioni sanitarie, in questa fase l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando ». La stessa attenzione «sarà necessaria per le unzioni battesimali e per il sacramento dell’Unzione dei malati».

Mentre si attendono dal Ministero dell’Interno indicazioni per un ritorno dei cantori e dei cori, «la possibilità dei familiari di partecipare insieme alle celebrazioni, stando in uno stesso banco, trova risposta positiva nella prassi della vita quotidiana». Circa la richiesta di poter derogare al numero delle 200 persone nei luoghi chiusi, il Comitato tecnico-scientifico affida la decisione alle Regioni.

Per ciò che concerne le attività pastorali per i ragazzi, gli Uffici catechistici, coordinati da quello nazionale «stanno lavorando per favorire e sostenere il loro impegno in un discernimento comunitario che porti a scelte operative adeguate, non ispirate dal si è sempre fatto così, ma dalle possibilità che il tempo attuale offre».

Il tempo che stiamo vivendo, «con le sue difficoltà e le sue opportunità, ci chiede di non restringere gli orizzonti del nostro discernimento e del nostro impegno semplicemente ai protocolli o alle soluzioni pratiche», suggerisce la Presidenza sottolineando che l’attuale situazione storica «invoca un nuovo incontro con il Vangelo, in particolare con l’annuncio del kerygma, cuore dell’esperienza credente». «Se davvero l’esperienza della pandemia non ci può lasciare come prima – conclude lettera – la riunione autunnale del Consiglio Permanente e l’Assemblea Generale (prevista a novembre) dovranno essere eventi di grazia, nei quali confrontarci e aiutarci a individuare le forme dell’esperienza della fede e, quindi, le priorità sulle quali plasmare il volto delle nostre Chiese per il prossimo futuro».

PENTECOSTE

Domenica 31 maggio 2020.

Pentecoste è una festa cristiana in cui viene celebrata l’effusione dello Spirito Santo, dono di Gesù, e la nascita della Chiesa. Cade nel cinquantesimo giorno dopo Pasqua, di domenica, ed è quindi una festa mobile, dipendente dalla data della Pasqua.

 

 

VIVIAMO LA NOSTRA FEDE NELLA CHIESA E CON LA CHIESA.