MINISTERI DEL LETTORATO E ACCOLITATO NELLA CHIESA CATTOLICA

MINISTERI DEL LETTORATO E ACCOLITATO NELLA CHIESA CATTOLICA
Le donne potranno accedere da ora in poi ai ministeri del lettorato e dell’accolitato nella Chiesa Cattolica.
Senza che però questo debba essere confuso con una sia pur parziale apertura verso l’ordinazione sacerdotale. Con il motu proprio “Spiritus Domini”, infatti, il Papa ha modificato il primo paragrafo del canone 230 del Codice di Diritto canonico, stabilendo che le donne possano accedere a questi ministeri e che essi vengano attribuiti anche attraverso un atto liturgico che li istituzionalizza. Nella nuova formulazione del canone si legge ora: “I laici che abbiano l’età e le doti determinate con decreto dalla Conferenza episcopale, possono essere assunti stabilmente, mediante il rito liturgico stabilito, ai ministeri di lettori e di accoliti”. Viene così abrogata la specificazione “di sesso maschile” riferita ai laici e presente nel testo Codice fino alla modifica odierna.
Francesco tuttavia specifica che si tratta di ministeri laicali “essenzialmente distinti dal ministero ordinato che si riceve con il sacramento dell’ordine”. E in una lettera indirizzata al Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale Luis Ladaria, cita le parole di san Giovanni Paolo II secondo cui “rispetto ai ministeri ordinati la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale”. Per i ministeri non ordinati come il letterato e l’accolitato, però, “è possibile, e oggi appare opportuno – sottolinea il Pontefice -, superare tale riserva”. Il Papa spiega che “offrire ai laici di entrambi i sessi la possibilità di accedere al ministero dell’Accolitato e del Lettorato, in virtù della loro partecipazione al sacerdozio battesimale incrementerà il riconoscimento, anche attraverso un atto liturgico (istituzione), del contributo prezioso che da tempo moltissimi laici, anche donne, offrono alla vita e alla missione della Chiesa”.
Già da tempo, infatti, in moltissime chiese le donne leggono durante le celebrazioni e le bambine (soprattutto) svolgono il servizio di ministranti. Tuttavia questi ruoli venivano svolti, come ricorda anche Vatican News, senza un mandato istituzionale vero e proprio, in deroga a quanto stabilito da san Paolo VI, che nel 1972, pur abolendo i cosiddetti “ordini minori”, aveva deciso di mantenere riservato l’accesso a questi ministeri alle sole persone di sesso maschile perché li considerava propedeutici a un eventuale accesso all’ordine sacro.
Francesco, invece, recepisce quanto richiesto anche da diversi Sinodi dei vescovi e menzionando il documento finale del Sinodo per l’Amazzonia osserva come “per tutta la Chiesa, nella varietà delle situazioni, è urgente che si promuovano e si conferiscano ministeri a uomini e donne… È la Chiesa degli uomini e delle donne battezzati che dobbiamo consolidare promuovendo la ministerialità e, soprattutto, la consapevolezza della dignità battesimale”.

AUGURI di Buone Feste Natalizie e di un Nuovo Anno 2021 sereno e in salute

Foto: Presepio Cappella dell’Assunta – Gavoi Nu

AVVENTO

È il tempo liturgico di preparazione al Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini.

Contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

Siamo nell’Avvento, tempo dell’attesa, della speranza, della preparazione all’accoglienza.
Tempo che rinnova tutto, che cambia la storia e da valore ad ogni piccola cosa.
Nell’Avvento tutto sembra farsi più vicino.
Come è bello riscoprire il calore e l’intimità della casa, chissà allestendo il nostro piccolo presepio per scandire giorno dopo giorno il cammino insieme all’incontro del Bambino che nasce.
Dio sempre si fida di noi ridonandoci il suo Figlio ed in Lui tutti i beni più preziosi, affinché anche noi, alla fine di questo 2020 così difficile e pieno di dolore e di morte, possiamo riaccendere la nostra fiducia in Lui.
Riaccendere la fiducia è l’arte preziosa di rinforzare la nostra fede, non perché abbiamo tutte le risposte e le certezze, ma perché il cuore ha bisogno di riaprirsi sempre ad ogni domanda e alla speranza.
Riaccendere la fiducia in Dio è ricominciare a credere che è impossibile che l’amore non generi amore, che dietro un orizzonte non ci siano altri orizzonti, che dietro una speranza che muore non ci siano altre speranze ad attenderci.
A volte in mezzo a delle notti così oscure da far paura, abbiamo pensato che Dio non ci guardasse più e non ascoltasse più le nostre preghiere, eppure chi si aggrappa alla fede come unico modo di riuscire a sopravvivere, scopre che tutto ciò che accade ha un senso, anche quando sembra essere assurdo.
Solo chi è fiducioso in Dio può trasformare il dubbio in certezza, il male in bene, la notte in alba radiosa.
La tragedia dell’alluvione che ha colpito Bitti, il nostro paese confinante, è stata per tutti una vera notte oscura. Desolazione, sconforto, pianto.
Oggi dopo 4 giorni, il vedere sbocciare tanta solidarietà e partecipazione; le iniziative a tutti i livelli per aiutare, dando corpo alla fantasia e alla creatività dell’amore, riaccende la fiducia in Dio che proprio nei momenti più duri fa rifiorire nel cuore dell’uomo ciò che di più bello vi ha seminato: il sentirsi fratelli.
Anche questi momenti difficili sono opportunità di vivere l’Avvento ed essere strumenti per aiutare a far riaccendere anche nei nostri fratelli bittesi la fiducia in Dio, base solida per ricostruire non solo il paese, ma la speranza nei loro cuori.
Voglio fare mie le parole del loro Vescovo emerito Mons. Meloni:
“Bitti! Sei sempre forte e laboriosa;
il cuore non smarrisca la speranza,
combatti con armonia e con costanza,
San Giorgio ti farà più coraggiosa”.
Forza Bitti
Don Nino
1.12.2020

BASTA

BASTA !
“«Basta!» (Lc 22,38), dice Gesù quando i discepoli gli mostrano due spade, prima della Passione. “Basta!”: è una risposta senza equivoci verso ogni violenza. Quel “basta!” di Gesù supera i secoli e giunge forte fino a noi oggi: basta con le spade, le armi, la violenza, la guerra!”
Martedì 20 ottobre 2020 Roma è stata la capitale della pace. Il Covid non ha fermato lo Spirito di Assisi, nel cui nome, ogni anno, la Comunità di Sant’Egidio promuove l’incontro internazionale di preghiera tra i rappresentanti delle grandi religioni mondiali, dopo la storica giornata voluta da san Giovanni Paolo II nel 1986. Anzi, quest’anno l’evento “Nessuno si salva da solo – Preghiera e fraternità” ha contato sulla partecipazione di papa Francesco nel piazzale del Campidoglio a Roma.

DIOCESI DI OZIERI – DA MANAGER AZIENDALE A PRETE

MONTI – SARDEGNA

don Giovanni Antonio Loi

E’ cambiata la vita di Giovanni Antonio Loi, quarantanovenne top manager di una multinazionale con sede a Milano e Roma che sabato è diventato sacerdote a Monti, il suo paese natale della diocesi di Ozieri Sardegna.

«A Lourdes erano ben 25 anni che non mi confessavo – ricorda Giovanni Antonio Loi – cioè dal giorno della cresima. Appena mi inginocchiai nel confessionale, il padre che si trovava all’interno mi disse: ti stavo aspettando». «Al termine della confessione piansi – continua il neo sacerdote – e il confessore mi disse di andare nella grotta per ringraziare la Madonna che aveva fatto in modo di riconciliarmi con il suo figlio Gesù».

È iniziato così il lungo viaggio spirituale di Giovanni Antonio Loi verso il traguardo sacerdotale. Alle spalle una lunga e fortunata carriera da top manager: laurea in Economia aziendale e master all’Università Bocconi, dal 1996 al 2006 dirigente a Milano al gruppo Dun & Bradstreet e dal 2006 al 2010 operations director alla Experian group ancora a Milano e Roma.

Un momento significativo dell’Ordinazione presbiterale di don Giovanni Antonio Loi

Solenne la cerimonia di sabato 10 ottobre 2020 sera a Monti, il vescovo della diocesi di Ozieri, monsignor Corrado Melis, ha ordinato don Giovanni Antonio Loi sacerdote della parrocchia di San Gavino. Con il vescovo, che ha presieduto la messa, alla cerimonia erano presenti tanti sacerdoti, alcuni seminaristi sardi e laziali, tutti arrivati in un affollato anfiteatro comunale dopo una lunga precessione nelle vie del paese. Ad attenderli, i familiari del neo sacerdote, una folla di amici e parenti, i rappresentanti delle associazioni cattoliche e laiche, le autorità locali e regionali. Al termine della Ordinazione Il parroco don Pierluigi Sini ha avuto parole di gratitudine al Signore per questo dono della vocazione e si è soffermato anche sul nuovo impegno del presbitero don Giovanni Antonio Loi, che d’ora in avanti sarà al servizio dei poveri e degli ultimi nella diocesi di Ozieri.

“Fratelli tutti” – Enciclica di Papa Francesco

“Fratelli tutti”.
3 ottobre 2020 – vigilia della Festa di San Francesco!

Quali sono i grandi ideali e le vie concretamente percorribili per chi vuole costruire un mondo più giusto e fraterno nelle relazioni quotidiane, nel sociale, nella politica, nelle istituzioni? E’ la domanda a cui intende rispondere ‘Fratelli tutti’: il Papa la definisce una “enciclica sociale” che prende il titolo dalle ‘Ammonizioni’ di San Francesco d’Assisi, che usava quelle parole “per rivolgersi a tutti i fratelli e le sorelle e proporre loro una forma di vita dal sapore di Vangelo”.

Nella foto Papa Francesco firma l’Enciclica “Fratelli tutti” nella Basilica di San Francesco ad Assisi il 3 ottobre 2020

PRETE DEGLI ULTIMI

PRETE DEGLI ULTIMI 

Don Roberto Malgesini – Como

Don Roberto Malgesini – Como – è stato ucciso, il 15 settembre 2020, da uno dei suoi assistiti. Il delitto ad opera di un Paziente psichico da lui seguito.
E’ l’immagine di quella Chiesa, non blasonata ma molto presente nel nostro Paese.
Un nuovo martire che ha risposto fino all’ultimo alla chiamata vocazionale, donandosi interamente senza ricompense personali.
La sua morte, illumina di nuova luce il cammino irto di spine e contestazioni della Chiesa Cattolica, coprendo col loro fango il bene prodotto, sopratutto verso gli Ultimi.
Il nuovo martirio odierno, addolora umanamente ma cristianamente consola perché evidenzia quel “ben altro” che nella Chiesa c’è e non è limitato!
Una preghiera per l’anima buona di Don Roberto che Dio avrà sicuramente accolto nel Suo Regno e per tutti i preti che nel silenzio e nella testimonianza generosa e concreta offrono alla nostra società avida di immagine e di apparenze.

AGENDA ASSOCIATIVA UAC 2020

AGENDA ASSOCIATIVA UAC  – 2020

Il CONVEGNO ANNUALE 2020 che si sarebbe dovuto tenere il  23 – 25 novembre 2020 a Torino  sul Tema: “Chiamò a sé quelli che volle. Dono e mistero:  il coraggio di chiamare”, è stato rimandato al prossimo anno 2021 nella stessa data e lo stesso luogo, vista la difficoltà di spostamento, di movimento e di riunioni a causa del coronavirus.

Il tema del PROSSIMO ANNO 2021, verrà stabilito dal Consiglio nazionale nei prossimi Consigli nazionali. Mentre il tema di quest’anno, sviluppato dai tre Relatori, verrà pubblicato in un libretto che verrà allegato al N. 4 (ottobre-dicembre) 2020 di “UAC Notizie”.

CONSIGLI NAZIONALI 2020

  • 9 gennaio 2020 a Roma
  • 31 marzo 2020 in videoConsiglio
  • 18 maggio 2020 in videoConsiglio
  • 9 settembre 2020 in videoConsiglio
  • 23 -24 novembre 2020 in presenza a Roma nell’Hotel “Villa Aurelia”.

Le Zone d’Area, le Regioni o Regioni vicine, le Diocesi sono invitate a vivere, anche in videoconferenza, meglio se in presenza, momenti di incontro con Cenacoli, esperienze di preghiera, ascolto e condivisione per tenere sempre vivi i contatti fraterni.

NOTA DI SEGRETERIA ADESIONI 2020 

La segreteria UAC è sempre operativa 24 ore su 24 con il lavoro a distanza (Smart working) ed è a disposizione per qualsiasi esigenza sia col telefono fisso 06 39367106 che con l’email e il Sito www.uac-italia.it

RIPRESA delle ATTIVITA’ E RINNOVO delle ADESIONI

La pandemia del coronavirus ha un po’ rallentato nei mesi di marzo, aprile e maggio la raccolta delle adesioni da parte dei Direttori diocesani. Ora se è possibile bisognerebbe cercare di completare l’invio delle ADESIONI 2020 entro il mese di novembre. Si invitano quindi i Direttori diocesani e/o i singoli SOCI UAC ad affrettarsi al RINNOVO o all’invio di eventuali nuove adesioni.

Le ADESIONI 2020 vanno rinnovate entro novembre tramite:

– l’invio del Conto Corrente Postale  n. 47453006 intestato a Unione Apostolica del Clero (da preferire)

– o tramite l’IBAN IT 74 I 02008 05180 000001339751 presso Unicredit Agenzia Roma 1 Pio XI.

Si prega, nel versamento tramite IBAN, di INDICARE NELLA CAUSALE, OLTRE IL NOME  E COGNOME, ANCHE LA DIOCESI DI APPARTENENZA E L’INDIRIZZO POSTALE. GRAZIE !

Roma 11 settembre 2020

La segreteria