CONVEGNO NAZIONALE UAC A POMPEI

Il Convegno nazionale UAC si è tenuto a Pompei il 26, 27 e il 28 novembre 2018. Hanno partecipato 82 tra vescovi, presbiteri, diaconi e laici, un numero molto significativo che è  in positiva tendenza nei confronti degli anni passati. 

Oltre la partecipazione al Convegno ben 21 hanno aderito anche alla proposta della visita alla Costa Amalfitana e agli Scavi di Pompei il 28 novembre sera e il 29 mattina.

Il Gruppo dei convegnisti dopo la concelebrazione nel Santuario della Madonna del Rosario il 26 novembre 2018

Il Gruppo dei convegnisti dopo la concelebrazione nel Santuario di San Vincenzo Romano a Torre del Greco il 27 novembre 2018

 

Cattedrale di Amalfi durante la visita dell’UAC italiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gruppo UAC nella visita agli Scavi il 29 novembre 2018. Nello sfondo il Vesuvio                                                                                                                                                                                                                      Il prossimo numero di UAC Notizie sarà dedicato in gran parte al Convegno e saranno a disposizione anche i testi delle Relazioni.

PADOVA – DON GIUSEPPE ZANON UNA VITA SPESA PER LA CHIESA

 

don Giuseppe Zanon

Una vita spesa per la Chiesa: è morto a Sarmeola don Giuseppe Zanon il 28 ottobre 2018Don Giuseppe Zanon

Una vita donata alla Chiesa
Il ricordo della Chiesa di Padova
Don Giuseppe, come infinite altre volte, potrebbe esordire dicendo: «Siamo qui a motivo dell’Incarnazione, iniziamo perciò con un atto di fede, perché il Figlio di Dio si è fatto uomo». E sia davvero un atto di fede quello che pronunciamo assieme, tracciando in modo fin troppo sintetico i contorni di una vita piena, feconda e appassionata quale fu quella di don Giuseppe, il cui profilo racconta di una personale incarnazione che ha attraversato la vita di molti con generosità e umiltà.
Don Giuseppe nasce a Pernumia il 19 marzo 1939 e cresce alla scuola del Servo di Dio don Lucio Ferrazzi. Primo di otto, tra fratelli e sorelle, rimane privo del padre Luigi in giovane età, divenendo punto di riferimento stabile per tutta la famiglia, a fianco di mamma Filomena, della quale ammirava la forza d’animo. Ordinato prete il 7 luglio 1963, in una storica classe che contava ben 36 preti, nell’agosto successivo viene nominato vice-rettore nel Seminario Minore per il Ginnasio e nel 1969 assistente nei corsi teologici del Seminario Maggiore. Nell’ottobre del 1970 diventa assistente al Convitto ecclesiastico, dove cominciano a prendere forma le prime esperienze formative per i preti novelli. Nel 1973 è collaboratore dell’Ufficio catechistico diocesano, mentre nel 1977 è Assistente nazionale dei Giovani di Azione Cattolica. Nel 1980 inizia l’insegnamento della liturgia in Seminario Maggiore, divenendo, allo stesso tempo, Assistente diocesano dei Giovani di Azione Cattolica.
Con l’estate del 1983 inizia l’incarico di presidente della Commissione diocesana per la formazione permanente del Clero, cui si aggiunge, dall’autunno 1990 e fino al 1999, quello di Rettore del Seminario Maggiore e di Delegato per il diaconato permanente (1991-1999). È del 1993 l’intuizione e l’apertura della Comunità propedeutica del Seminario, Casa S. Andrea. Nel 1997 don Giuseppe si adopera in modo convinto per la celebrazione dei 300 anni dalla morte del Vescovo Gregorio Barbarigo, con una serie di iniziative che portano migliaia di persone a varcare le porte del Seminario Maggiore. Nel contesto di questo profilo sembrano un vestito fatto su misura le parole dello stesso Barbarigo: «Andrò sempre, cento e mille volte al giorno domandando a Dio: franchezza di cuore e generosa confidenza». Conclusa l’esperienza del Seminario, don Giuseppe diventa Delegato vescovile per il clero (fino all’estate 2016) ed è in questa veste che nel 2003 viene nominato anche direttore del nuovo Istituto San Luca per la formazione permanente dei presbiteri, fino al giugno 2012.
Canonico Onorario della Cattedrale dal novembre 1988, è stato a più riprese membro del Consiglio presbiterale, del Collegio dei Consultori, dell’Ufficio di coordinamento pastorale, come anche della Commissione presbiterale regionale. Numerose sono le collaborazioni festive con le parrocchie, alcune più strutturate (come Codiverno, Polverara e Tribano, negli anni 1985-1990), altre più occasionali. Molteplici sono i luoghi che hanno beneficiato della sua presenza puntuale, brillante e convinta: Istituti religiosi (come le Ancelle del Signore o le Elisabettine), il carcere di Padova, la rivista Presbyteri, la Commissione regionale per i seminari, l’offerta di Esercizi spirituali (un prossimo appuntamento era in calendario con i preti giovani di Brescia), solo per ricordare alcuni ambiti di servizio. Verrebbe da dire che non ci sono angoli della Chiesa di Padova che don Giuseppe non abbia visitato e abitato, con la curiosità e la franchezza che gli vengono riconosciute. Una intelligenza vivida ed una fede umana, oltre che essenziale, unite a spirito di consolazione e di incoraggiamento. gli hanno permesso di essere un prete creativo proprio sugli aspetti più delicati e urgenti della vita ecclesiale.
Nell’ultimo anno era stato nominato membro dell’équipe per i preti anziani e assistente spirituale dei sacerdoti ospiti all’Opera della Provvidenza di Sarmeola. Qui la morte lo ha colto all’alba di domenica 28 ottobre, dopo una veloce malattia vissuta senza pretese e senza illusioni, con senso di affidamento sereno e di abbandono consapevole.
Senza nulla togliere alla cura del laicato, maturata in significative esperienze associative e nella frequentazione di gruppi, associazioni, famiglie e singoli, sicuramente la figura di don Giuseppe è in gran parte legata all’opera di accompagnamento dei seminaristi e dei preti, questi ultimi seguiti con la visita assidua, con la determinazione e con il cuore, con quella «combattiva tenerezza» (Evangelii gaudium 88) che lo portò proprio ad «innamorarsi dei preti», immaginando per loro tempi, contenuti e modalità formative, fino a giungere a quel laboratorio particolare che fu l’Istituto San Luca, in continuo ascolto di quanto andava nascendo nelle Chiese del Nord est e attraverso un’ampia rete di relazioni, di scambi e di iniziative che avrebbero poi fatto scuola dal basso, prima di ottenere un risalto molto più ampio. Tante delle collaborazioni regionali e nazionali sono nate proprio attorno al tema della formazione permanente dei presbiteri, come si è potuto vedere anche in occasione dei lavori della 67a (2014) e della 69a (2016) Assemblea Generale della CEI.
Sicuramente tantissime persone conservano un ricordo, una parola o un pensiero di don Giuseppe, ricordandone l’arguzia, la genialità, l’ironia, ma anche la capacità di ascolto non giudicante e l’intuitività. I preti si sentono più orfani e sperimentano il venir meno di una paternità verso la quale non possono che esprimere gratitudine. E se talora il trascorrere dei giorni mostra la precarietà del nostro ministero, l’imprevedibile fecondità della santità rimane sempre il volto bello della Chiesa: la Chiesa di Padova gioisce, allora, per il ministero di don Giuseppe e di tanti altri preti che, in modi visibili o meno, rendono più gradevole il suo volto.
Don Giuseppe ha voluto che la sua immagine ricordo portasse le parole del salmo 23: «Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla». “Pastore buono” è forse il titolo più disarmato e disarmante che Gesù abbia dato a se stesso, ma noi crediamo pure che il Pastore buono «restituisce la vita» (traduzione Ravasi) e unge di olio il nostro capo.

CONSIGLIO NAZIONALE UAC A CASALE MONFERRATO

CONSIGLIO NAZIONALE A CASALE MONFERRATO IL 24 – 25 SETTEMBRE 2018

Cattedrale di Casale Monferrato

L’estate sta finendo e riprendiamo con maggiore lena ad assolvere ai nostri impegni nei confronti dell’UAC augurando un buon servizio fraterno a beneficio del clero italiano.

Il prossimo Consiglio nazionale UAC si terra dal 24 al 25 di settembre a Casale Monferrato nella Casa N.S. Regina di Crea, Strada San Giorgio Miglietta – 15033  Casale Monferrato T. 0142 79838.

Inizio dei lavori nel primo pomeriggio del 24 e la fine col pranzo del 25 settembre 2018.

Si suggerisce di raggiungere Casale Monferrato tramite Aereo o treno per Milano. Da Milano (stazione Centrale) prendere il treno interregionale per Torino con fermata a Vercelli. Da qui ci sarà una navetta organizzata da don Cassano per Casale Monferrato. Comunicare a don Cassano sia la partecipazione che eventuali altri mezzi e luoghi e/o orari di arrivo.  Il telefono di don Cassano: T. 348 4501986. 

 

SANTO CURATO D’ARS PATRONO DEI PRETI

 

 

Il Santo Curato d’Ars aiuti tutti i preti

ad essere felici nel loro ministero.

IL SANTO CURATO D’ARS INDICA LA STRADA DEL CIELO AL RAGAZZO CHE GLI AVEVA INDICATO COME RAGGIUNGERE ARS.

Programma e iscrizioni al convegno nazionale UAC di POMPEI

 CONVEGNO NAZIONALE UAC – POMPEI

 26 – 28 novembre 2018

TEMA: Il discernimento comunitario

 LUOGO: Hotel Pompei Resort

Viale Unità d’Italia, 16/A

80045 POMPEI NA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA: 

26 novembre:

ore 16,00 Inizio Convegno

ore 16,30 I Relazione di don Antonio Pitta: “Aspetto teologico e scritturistico del discernimento comunitario”.

ore 18,30 Vespri e Messa nel Santuario

ore 20,00 Cena – Caminetto (presentazione dei partecipanti).

27 novembre:

ore 7,30 Lodi e Messa nel Santuario S. Croce di Torre del Greco per onorare San Vincenzo Romano

ore 8,30 Colazione

ore 10,00 II Relazione di P. Felice Scalia S.J.: “Aspetto pastorale del discernimento comunitario”.

dialogo in sala.

0re 12,00 Ora Media e Cenacoli (I prima)

ore 13,00 Pranzo

ore 16,00 Cenacoli (II parte) – Vespri

ore 18,00 Santuario di Pompei: Santo Rosario col popolo – Visita al Santuario

ore 20,00 Cena

ore 21,00 Serata musicale folkloristica organizzata dai Circoli UAC della Campania.

28 novembre:

ore 7,30 Lodi e Messa nel Santuario

ore 8,30 Colazione

ore 9,15 Tavola Rotonda sull’animazione comunitaria.

ore 11,00 Conclusioni

ore 12,30 Pranzo e partenze.

 

QUOTA di partecipazione 180,00 Euro.

La quota va versata tramite Conto Corrente Postale N. 47453006 intestato a Unione Apostolica del Clero, via T. Valfré, 11 – 00165 ROMA RM – oppure tramite Bonifico Bancario intestato sempre a Unione Apostolica del Clero, via T. Valfré n. 11 – 00165 ROMA RM con IBAN IT I 0200805180 000001339751 presso Unicredit Agenzia Roma 1 Pio XI

L’ ISCRIZIONE al convegno AVVIENE CON IL VERSAMENTO DELLA QUOTA TRAMITE CCP O BONIFICO BANCARIO (vedi sopra).

Nome ________________________________

Cognome______________________________

Indirizzo_______________________________

Diocesi________________________________

Tel.____________ E-mail________________

Partecipo al Convegno nazionale UAC a Pompei

pensione completa (180,00)

solo partecipazione ai lavori (20,00)

singoli pasti (15,00)

FIRMA______________________

PROPOSTA FACOLTATIVA

Per chi volesse fermarsi un giorno in più a Pompei  vi è la possibilità dell’alloggio nell’albergo per la notte del 28 novembre e la visita agli scavi di Pompei e/o la escursione in barca per la costa amalfitana nella serata del 28 e la mattinata del 29 novembre (gli interessati diano la loro adesione per tempo direttamente al segretario). La spesa di questa giornata (100,00 Euro per cena, notte e pranzo) non è compresa con la quota di adesione al Convegno; così pure sono da aggiungere tutte le spese per la visita agli scavi e alla costa amalfitana.

Il Papa alla CEI

Roma 22 maggio 2018

Tre le preoccupazioni espresse da Papa Francesco ai vescovi italiani: crisi delle vocazioni, povertà evangelica e trasparenza nella gestione economica, riduzione e accorpamento delle diocesi.

TEMPO DI FESTA PER LA CRESIMA

Da “La Nuova Sardegna” del 30 aprile 2018

La diocesi si ritrova per la Festa degli adolescenti

Centinaia di ragazzi e ragazze al raduno annuale nella chiesetta campestre di Monserrata. Il messaggio di don Albino Sanna: «Uscite dalla noia di tante giornate nelle strade dei nostri paesi».

di Luciano Piras

«Carissimi ragazzi e ragazze cresimati e cresimandi, nel 1998, venti anni fa, ho avuto un sogno: organizzare un incontro diocesano per gli adolescenti nell’età della cresima. È nata così la Festa dei cresimati e dei cresimandi, la Festa degli adolescenti». Comincia con queste parole la lettera aperta che don Albino Sanna ha inviato agli adolescenti barbaricini in occasione del recente raduno a Oliena, nella chiesetta campestre della Beata Vergine di Monserrata. «Con la preziosa collaborazione dell’équipe diocesana dei catechisti all’interno dell’Ufficio catechistico e dei ragazzi del Seminario, ora tanti di quei ragazzi sono i vostri giovani preti, e dopo una consultazione diocesana di tutti i catechisti è stata avviata la prima Festa dei cresimati e dei cresimandi il 25 aprile del 1998 a Galanoli di Orgosolo» sottolinea don Albino. Noto in tutta Italia per i suoi saggi sul mondo giovanile, in particolare sugli adolescenti, con i quali tiene un costante e ricchissimo scambio epistolare, fatto di lettere cartacee prima, di email, post, commenti e “cinguettii” ora, grazie a Twitter e a Facebook, stavolta don Albino si rivolge direttamente «ai protagonisti di questa Festa», «proprio voi ragazzi e ragazze, col vostro entusiasmo, la vostra vivacità e creatività e la vostra presenza. Questo è frutto di un impegno catechistico nelle vostre parrocchie con la dedizione generosa e competente dei vostri catechisti che si donano a voi pieni di fede e di senso ecclesiale, nonostante tanti momenti di scoraggiamento dovuto alla fatica di stare con voi, non è facile stare con gli adolescenti, infatti ci vuole tanta pazienza, capacità di ascolto e dedizione generosa e disinteressata. Ma i vostri catechisti sanno che la loro presenza in mezzo a voi non è sostenuta solo dalle loro competenze o dalla loro generosità, ma dalla forza che proviene da Gesù e dalla Chiesa».

Classe 1939, è nato a Gavoi dove tuttora vive dopo una vita da sacerdote maestro girovago che tuttora lo porta a viaggiare qua e là, don Albino riconosce ai giovanissimi che «nella vostra esperienza di ragazzi non è facile avere la “Fortezza”, ma è Gesù che con fermezza vi dice: “Non abbiate paura” (Mc 6,50), “Io sono con voi tutti i giorni”. Gesù cammina con voi, è al vostro fianco come lo è stato ai discepoli di Emmaus. “Queste parole di Gesù ci permettono di camminare e servire con quell’atteggiamento pieno di coraggio che lo Spirito suscitava negli Apostoli” (Papa Francesco, Gaudete et exsultate, 129)».

Già rettore del Seminario vescovile di Nuoro, don Albino sottolinea che «con la forza della Fede affrontate la vita che si apre dinanzi a voi, con audacia ed entusiasmo, con fervore apostolico; questa Fede vi spinge a guardare ed andare verso nuovi orizzonti, a sognare e cercare esperienze oltre la frontiera, per scoprire e vivere mondi nuovi. Uscite dalla noia di tante giornate nelle strade dei nostri paesi e dalla ripetitività delle celebrazioni per dare ad esse nuova forza e nuova vita, carichi del vostro entusiasmo. “Non lasciatevi rubare la speranza” (Papa Francesco). Ragazzi, date sempre nuova energia alla vostra fantasia e ai vostri sogni; non fermatevi sulla comoda riva, ma prendete il largo sulla Parola di Gesù. Spendete la vita per lui, aggrappatevi a lui e mettevi a servizio degli altri come lui che “non è venuto per essere servito, ma per servire” (Mt 20, 28), con le vostre capacità e i vostri talenti confidando nella forza dello Spirito Santo che vi è donato nella cresima. Solo così – chiude la sua lettera don Albino Sanna – la vostra cresima non sarà solo una festa esteriore, o un momento passeggero, ma la dedizione al mandato che la Chiesa vi da tramite il vescovo per essere veri, coerenti ed entusiasti testimoni del Vangelo».

buone feste pasquali

L’incontro del Risorto con sua Madre la Vergine Maria. Nelle comunità parrocchiali si festeggia il Giorno di Pasqua con riti e tradizioni bellissime e significative.

Il rito de “S’Incontru” in Sardegna