PADOVA – MONS. CLAUDIO BELLINATI E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE

Partecipiamo, con la diocesi di Padova, nella preghiera di suffragio per

Mons. Claudio Bellinati

Era iscritto all’UAC del Circolo di Padova

La sera di giovedì 18 febbraio Mons. Claudio Bellinati ha concluso la sua vita, come una lampada si spegne consumato tutto l’olio, all’età di quasi 96 anni. E’ mancato nella casa in cui viveva con la sorella, accanto al Torresino.
Nato a Pontelongo il 19 febbraio 1922, ordinato prete dal vescovo Carlo Agostini il 1 luglio 1945, visse per oltre settanta anni da prete, anche se non impegnato in primis nel servizio liturgico. E’ stato canonico della Cattedrale per oltre 30 anni, presiedendo per molto tempo la messa del Capitolo, celebrando in Cattedrale e nella Chiesa di sant’Andrea la Messa domenicale con omelie accurate, ma il suo ministero principale è stato su altri fronti.
E’ stato insegnante. Ha iniziato nel Seminario minore di Thiene, mentre acquisiva le lauree in Lettere e in Filosofia. Nel 1954 il vescovo Bortignon lo inviò a Borca di Cadore come docente qualificato presso il Collegio Dolomiti Pio X, appena assunto dalla diocesi. Nel 1960 ritorna a Padova ed inizia ad insegnare al Collegio Barbarigo, nel 1961 assume l’incarico di insegnante di religione presso il Liceo classico Tito Livio, un compito che svolgerà per 25 anni. E’ stato punto di riferimento per colleghi, studenti e famiglie, impegnato in prima persona, nella vita dell’istituto, anche nella attuazione delle prime forme di partecipazione attiva degli studenti attraverso assemblee e rappresentanti. Preparava lezioni culturalmente impegnative, stendendo dattiloscritti e dispense per gli studenti, invitandoli a ricerche su luoghi di culto e opere d’arte a carattere religioso.
Dal 1961 al 2004, per oltre quarant’anni, svolse il servizio di archivista dell’archivio della curia vescovile e di direttore della biblioteca capitolare. E’ stato lui che, con la munificenza del vescovo Bortignon, ha attrezzato con nuove scaffalature ed ha organizzato Archivio e Biblioteca, così da renderli quotidianamente e regolarmente accessibili agli studiosi e agli studenti per la redazione delle loro tesi di laurea.
E’ stato un cultore dell’Arte Sacra. Entra in questa area nel 1973 curando l’erezione del museo diocesano d’arte sacra e ne divenendone il primo direttore. Nel 1982 viene nominato presidente della commissione diocesana Arte Sacra e conserva questo compito fino al 1995. In questa veste è chiamato ad interessarsi delle nuove chiese e del restauro e la tutela di opere d’arte di tutta la diocesi, curando quando occorreva anche l’indagine storica. Come esperto dell’arte della città diede il suo apporto all’avvio e alla svolgimento dell’iniziativa culturale estiva di Padova, i Notturni d’arte. Per la sua acquisita competenza nel 1995 è nominato prima consultore e poi membro della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa. Nel 2005 viene chiamato come Consulente dell’Unione Cattolica Artisti Italiani (UCAI).
Ma forse la qualità più qualificante della figura di mons. Claudio Bellinati è l’infaticabile impegno di studioso, in cui ha profuso tutta la sua dedizione, mosso da un interesse eclettico, che lo portava ad accostarsi ai più svariati temi della cultura storica locale di cui sono prova i numerosissimi articoli (collaborava sistematicamente con L’Osservatore Romano e con La Difesa del Popolo), saggi, conferenze, prodotti in oltre cinquant’anni di appassionata ricerca, e ancor più l’impressionante mole di appunti, annotazioni , schemi di lavoro conservata nell’Archivio diocesano. Possiamo dire che non c’è settore dell’Archivio diocesano che non conservi traccia del suo passaggio.
I suoi campi d’indagine prediletti riguardano, tra tutti, il proto cristianesimo a Padova, Dante, Giotto e la Cappella degli Scrovegni ( con pubblicazioni tradotte in altre lingue) , Petrarca e la sua casa canonicale, San Gregorio Barbarigo, l’arte religiosa, in particolare medievale. Era membro dell’Istituto di Storia Ecclesiatica Padovana e socio dell’Accademia Galileiana
La sua competenza nella storia padovana e la sua disponibilità a collaborare lo portò a intrattenere relazioni di reciproca stima con i rappresentanti del mondo accademico e culturale cittadino. Ebbe anche riconoscimenti civili, come la Medaglia d’oro ai benemeriti della scuola, della Cultura, dell’arte, e l’iscrizione nell’albo dei Padovani Eccellenti. Quanto fosse noto in città lo mostra lo spazio dato dai quotidiani locali alla sua figura nell’annuncio della morte.
La diocesi di Padova e in particolare il presbiterio diocesano ringraziano il Signore per questa singolare figura di prete, che ha lavorato fino agli ultimi giorni sulla frontiera della cultura. Ora i suoi occhi si sono aperti alla Verità e Bellezza senza fine.

CONVEGNO NAZIONALE UAC A LORETO

Gruppo dei partecipanti al Convegno sul sagrato della Basilica di Loreto

Il Convegno nazionale UAC si è tenuto a LORETO dal 27 – 29 novembre 2017 nella Casa Accoglienza Pellegrini. Il tema del Convegno è stato il “discernimento e identità vocazionale. La conversione al discernimento dei ministri ordinati, Vescovi, Presbiteri, Diaconi, alla luce del recente magistero”.
Il primo giorno, dopo i saluti del Presidente S. E. Mons. Luigi Mansi vi è stata la Prima relazione tenuta da don Nico Dal Molin sul tema generale dello stesso Convegno. I convegnisti hanno apprezzato l’intervento di don Nico e hanno espresso il desiderio di avere la relazione scritta per poterla ancora approfondire. La giornata ha avuto il suo momento culminante nella celebrazione dei Vespri e della Messa nella Basilica inferiore del Santuario.

Don Nico Dal Molin

Dopo la cena nel “caminetto” ogni convegnista si è presentato ed ha espresso le sue attese sia dal Convegno che dalla esperienza dell’UAC.
Il secondo giorno è stato caratterizzato dalla relazione di S. E. Mons. Antonio Stagliano’ su “All’udire queste parole si sentirono trafiggere il cuore (Atti, 2, 37): annuncio del discernimento vocazionale nel mondo giovanile oggi”. L’entusiasmo, la forza delle parole intercalate da canti e profonde citazioni a braccio di Mons. Staglianò hanno tenuto l’uditorio sempre in attenzione. Un grazie a Mons. Stagliano per la sua testimonianza e l’attenzione ai giovani.

 

S. E. Mons. Antonio Staglianò tiene la sua appassionata relazione

I convegnisti ascoltano con attenzione la relazione di Mons. Staglianò

 Nel Convegno vi sono stati poi dei “Laboratori” per Aree geografiche sulle due relazioni e i “Cenacoli” sul questionario UAC 2017 in modo da individuare un futuro proficuo per l’UAC. Nella serata del secondo giorni si è potuto apprezzare la dedizione e l’appassionato impegno di don Nino Carta per l’evangelizzazione anche attraverso la musica. Il suo Concerto con Serena Porcu e un gruppo della sua parrocchia di Buddusò ha coinvolto piacevolmente tutti con i complimenti per questa esibizione.

Don Nino Carta e Teresa Porcu si esibiscono nel gioioso concerto

 

I partecipanti alla Tavola Rotonda

Nella mattinata del terzo giorno vi è stata la Tavola rotonda su “racconti e storie di discernimento”. Tra gli altri interventi vi è stato quello Suor Gina Masi di Camerino e della famiglia Cavallari del centro vocazionale Faenza. Il coordinatore è don Gian Paolo Cassano.

Messa conclusiva nella Basilica inferiore di Loreto

Particolarmente partecipate sono state le concelebrazioni presiedute da S. E. Mons. Antonio Staglianò e, l’ultimo giorno, dal nuovo arcivescovo prelato di Loreto e delegato pontificio per il Santuario Lauretano e la basilica di Sant’Antonio in Padova S. E. Mons. Fabio Dal Cin, sacerdote della diocesi di Vittorio Veneto.
I partecipanti del Convegno erano 72 provenienti da tutta Italia. Il Presidente dell’UAC Mons. Luigi Mansi si è complimentato con tutti e in particolare con i relatori e il Consiglio nazionale per l’impegno nell’organizzazione del Convegno.

Don Albino Sanna, segretario nazionale

Assemblea Internazionale UAC a Roma

ASSEMBLEA INTERNAZIONALE UAC

L’assemblea internazionale UAC si è riunita a Roma il 13 – 17 Novembre 2017 ed ha riconfermato come Presidente interazionale il Can. Giuseppe Magrin. L’Assemblea ha avuto anche l’Udienza di Papa Francesco.
Mentre ci uniamo nella preghiera per un presente e un futuro proficuo per l’UAC, ci complimentiamo e formuliamo i nostri AUGURI al dinamico Presidente Giuseppe Magrin per il suo mandato e presentiamo il discorso del Santo Padre all’UAC.

Udienza di Papa Francesco all’Assemblea internazionale UAC a Roma

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI ALL’ASSEMBLEA INTERNAZIONALE DELLA
CONFEDERAZIONE UNIONE APOSTOLICA DEL CLERO
Sala del Concistoro

Giovedì, 16 novembre 2017

Cari sacerdoti, cari fratelli e sorelle!
«Ecco, com’è bello e com’è dolce che i fratelli vivano insieme!» (Sal 133,1). Questi versetti del salmo vanno bene dopo le parole di Mons. Magrin, appassionato presidente della Confederazione internazionale Unione Apostolica del Clero. È davvero una gioia incontrarsi e sentire la fraternità che nasce tra noi, chiamati al servizio del Vangelo sull’esempio di Cristo, Buon Pastore. A ciascuno di voi rivolgo il mio cordiale saluto, che estendo ai rappresentanti della Unione Apostolica dei Laici.
In questa Assemblea state riflettendo sul ministero ordinato “nella, per e con la comunità diocesana”. In continuità con gli incontri precedenti, intendete focalizzare il ruolo dei pastori nella Chiesa particolare; e in questa rilettura, la chiave ermeneutica è la spiritualità diocesana che è spiritualità di comunione al modo della comunione Trinitaria. Mons. Magrin ha sottolineato quella parola, “diocesanità”: è una parola-chiave. In effetti, il mistero della comunione Trinitaria è l’alto modello di riferimento della comunione ecclesiale. San Giovanni Paolo, nella Lettera apostolica Novo millennio ineunte, ricordava che «la grande sfida che ci sta davanti nel millennio che inizia» è proprio questa: «fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione» (n. 43). Questo comporta, in primo luogo, «promuovere una spiritualità della comunione», che diventi come un «principio educativo in tutti i luoghi dove si plasma l’uomo e il cristiano» (ibid.). E oggi abbiamo tanto bisogno di comunione, nella Chiesa e nel mondo.
Si diventa esperti di spiritualità di comunione anzitutto grazie alla conversione a Cristo, alla docile apertura all’azione del suo Spirito, e all’accoglienza dei fratelli. Come ben sappiamo, la fecondità dell’apostolato non dipende solo dall’attività e dagli sforzi organizzativi, pur necessari, ma in primo luogo dall’azione divina. Oggi come in passato sono i santi i più efficaci evangelizzatori, e tutti i battezzati sono chiamati a tendere alla misura alta della vita cristiana, cioè alla santità. A maggior ragione questo concerne i ministri ordinati. Penso alla mondanità, alla tentazione della mondanità spirituale, tante volte nascosta nella rigidità: una chiama l’altra, sono “sorellastre”, una chiama l’altra. La Giornata Mondiale di preghiera per la santificazione del Clero, che si celebra ogni anno nella festa del Sacro Cuore di Gesù, costituisce un’occasione propizia per implorare dal Signore il dono di zelanti e santi ministri per la sua Chiesa. Per realizzare quest’ideale di santità, ogni ministro ordinato è chiamato a seguire l’esempio del Buon Pastore che dà la vita per le sue pecore. E dove attingere questa carità pastorale se non nel cuore di Cristo? In esso il Padre celeste ci ha colmati di infiniti tesori di misericordia, tenerezza e amore: qui possiamo sempre trovare l’energia spirituale indispensabile per irradiare nel mondo il suo amore e la sua gioia. E a Cristo ci conduce, ogni giorno, anche la relazione filiale con la nostra Madre, Maria Santissima, specialmente nella contemplazione dei misteri del Rosario.
Strettamente unito con il cammino della spiritualità è l’impegno nell’azione pastorale al servizio del popolo di Dio, visibile nell’oggi e nella concretezza della Chiesa locale: i pastori sono chiamati a essere “servi saggi e fedeli” che imitano il Signore, cingono il grembiule del servizio e si chinano sul vissuto delle proprie comunità, a comprenderne la storia e a vivere le gioie e i dolori, le attese e le speranze del gregge loro affidato. Il Concilio Vaticano II infatti ha insegnato che il modo proprio con cui i ministri ordinati raggiungono la santità è «nell’esercitare le proprie funzioni con impegno sincero e instancabile nello Spirito di Cristo»; «essi infatti sono ordinati alla perfezione della vita in forza delle stesse sacre azioni che svolgono quotidianamente, come anche di tutto il loro ministero» (Decr. Presbyterorum Ordinis, 12).
Voi giustamente sottolineate che i ministri ordinati acquisiscono un giusto stile pastorale anche coltivando reciproci rapporti fraterni e partecipando al cammino pastorale della loro Chiesa diocesana, ai suoi appuntamenti, ai progetti e alle iniziative che traducono operativamente le linee programmatiche. Una Chiesa particolare ha un volto, ritmi e scelte concrete; va servita con dedizione ogni giorno, testimoniando la sintonia e l’unità che viene vissuta e sviluppata con il vescovo. Il cammino pastorale della comunità locale ha come punto di riferimento imprescindibile il piano pastorale della diocesi, il quale va anteposto ai programmi delle associazioni, dei movimenti e di qualsiasi gruppo particolare. E questa unità pastorale, di tutti intorno al vescovo, farà unità nella Chiesa. Ed è molto triste quando in un presbiterio troviamo che questa unità non esiste, è apparente. E lì dominano le chiacchiere, le chiacchiere distruggono la diocesi, distruggono l’unità dei presbiteri, fra loro e col vescovo. Fratelli sacerdoti, io mi raccomando, per favore: sempre vediamo cose brutte negli altri, sempre – perché le cataratte a quest’occhio non vengono –, gli occhi sono pronti a vedere le cose brutte, ma mi raccomando di non arrivare alle chiacchiere. Se io vedo cose brutte, prego o, come fratello, parlo. Non faccio il “terrorista”, perché le chiacchiere sono un terrorismo. Le chiacchiere sono come buttare una bomba: distruggo l’altro e me ne vado tranquillo. Per favore, niente chiacchiere, sono il tarlo che mangia il tessuto della Chiesa, della Chiesa diocesana, dell’unità fra tutti noi.
La dedizione alla Chiesa particolare poi va sempre espressa con un respiro più grande che rende attenti alla vita di tutta la Chiesa. La comunione e la missione sono dinamiche correlative. Si diventa ministri per servire la propria Chiesa particolare, nella docilità allo Spirito Santo e al proprio Vescovo e in collaborazione con gli altri presbiteri, ma con la consapevolezza di essere parte della Chiesa universale, che varca i confini della propria diocesi e del proprio Paese. Se la missionarietà, infatti, è una proprietà essenziale della Chiesa, lo è soprattutto per colui che, ordinato, è chiamato a esercitare il ministero in una comunità per sua natura missionaria, e ad essere educatore alla mondialità – non alla mondanità, alla mondialità! La missione, infatti, non è una scelta individuale, dovuta a generosità individuale o magari a delusioni pastorali, ma è una scelta della Chiesa particolare che si rende protagonista nella comunicazione del Vangelo a tutte le genti.
Cari fratelli sacerdoti, prego per ciascuno di voi e per il vostro ministero, e per il servizio dell’Unione Apostolica del Clero. E prego anche per voi, cari fratelli e sorelle. Vi accompagni la mia benedizione. E mi raccomando: non dimenticatevi anche di pregare per me, perché anch’io ho bisogno di preghiere! Grazie

 

 

CONVEGNO NAZIONALE UAC A LORETO

Lunedì 27 novembre 2017 inizierà il CONVEGNO NAZIONALE UAC A LORETO

Pubblichiamo la notizia apparsa in Avvenire il 25 novembre a pag.  17, con l’intervista al nostro Presidente S. E. Mons. Luigi Mansi.

 

I partecipanti al Convegno nazionale dell’UAC sono pregati di inviare la loro adesione, compilando la scheda (vedi sotto),

entro e non oltre il 2o novembre 2017. INVIARE L’ADESIONE o per posta ordinaria a Unione Apostolica del Clero, via T. Valfrè 11 – 00165 

ROMA RM, o via E-mail (vedi “contatti” nel Sito). Grazie.

CONVEGNO NAZIONALE
LORETO

27 – 29 novembre 2017

Discernimento e identità vocazionale.

La conversione al discernimento dei ministri ordinati, Vescovi, Presbiteri, Diaconi, alla luce del recente magistero.

Loreto – Casa Accoglienza Pellegrini
Palazzo Illirico
Piazza della Madonna, 41
60025 LORETO AN

PROGRAMMA

Primo giorno
Lunedì 27 novembre 2017

ore 16,00: Saluti e apertura del Convegno

Ore 16, 30: Prima relazione
Relatore: don Nico Dal Molin: Discernimento e identità vocazionale. La conversione al discernimento dei ministri ordinati, Vescovi, Presbiteri, Diaconi, alla luce del recente magistero.
Dialogo col relatore

18,30: Vespri e Messa – Basilica inferiore del Santuario.
20,00: Cena
Caminetto
Secondo giorno
Martedì 28 novembre 2017
Ore 7, 30 Lodi – Colazione

ore 9,00: Seconda relazione
Relatore: Mons. Antonio Stagliano’: All’udire queste parole si sentirono trafiggere il cuore (Atti, 2, 37): annuncio del discernimento vocazionale nel mondo giovanile oggi.

11,30: Laboratori per Aree (Nord – Centro – Sud) sulle due relazioni.
13,00: Pranzo
Ore 15,30: intervento di Sovvenire

Ore 16,00 Cenacoli sul questionario UAC 2017 per gruppi ristretti
Vespri nei Cenacoli

ore 18,00: Messa in Basilica
20,00: Cena
21,00: Concerto di don Nino Carta e Serena Porcu

Terzo giorno
Mercoledì 29 novembre 2017

Ore 7,30 Lodi e Messa nella Cripta del Crocefisso
Colazione

Ore 9,00: Tavola rotonda: racconti e storie di discernimento .
Animatori:
– Suor Gina Masi PG di Camerino
– Famiglia Cavallari del centro vocazionale Faenza
– Giacomo Celentano (figlio di Adriano)

Coordinatore: don Gian Paolo Cassano

CONCLUSIONI
Ore 12,00: Pranzo

Partenze

Scheda di partecipazione

Cognome_____________________________

Nome________________________________

Nato a__________________ il ______________

Indirizzo (residenza)___________________

CAP________CITTA’__________________

DIOCESI_____________________________

Tel. _________________________________

Cell. ________________________________

E-mail ______________________________

Partecipo al Convegno nazionale UAC 2017 a Loreto:

Pensione completa (160,00)

Solo partecipazione ai lavori (20,00)

Singoli pasti (15,00)

Firma ______________________________

SPEDIRE A
Unione Apostolica del Clero
Federazione italiana
Via T. Valfrè, 11
00165 ROMA RM

O via E-mail *protected email*

Come raggiungere Loreto
In Aereo
Aeroporto di Falconara Marittima, da cui è possibile raggiungere Loreto in trenta minuti con servizio taxi, oppure affittando un’automobile. In alternativa Servizio autobus o Taxi fino alla stazione ferroviaria di Ancona.
In Auto
Autostrada “A14 Bologna-Taranto”, uscita a “Loreto-Porto Recanati”, e percorrere circa 3 chilometri.
In Treno
Linea “Ancona-Pescara”, stazione di Loreto, oppure autobus Ancona-Loreto. Loreto è dotata di una stazione ferroviaria distante circa 2 chilometri dal centro storico, in direzione mare.
– Portare camice e stola
– PARCHEGGI
Il parcheggio in Via Ungheria a Loreto nei giorni feriali del Convegno è libero.
Si può arrivare a Loreto anche il 27 mattina. L’eventuale pranzo del 27 novembre tuttavia non è compreso nella quota della pensione completa.

 

CATANZARO – L’UAC PREGA PER MONS. IGNAZIO SCHINELLA

CATANZARO 02 NOVEMBRE 

Mons. Ignazio Schinella

La comunità ecclesiale calabrese è in lutto per la dipartita alla Casa del Padre di Mons. Ignazio Schinella, deceduto questa mattina in un incidente stradale avvenuto ad Arena, suo paese natio.

Mons. Schinella era un apprezzato membro del Centro Studi dell’UAC. Ricordiamo la sua disponibilità, competenza, preparazione teologica e pastorale.

Aveva 68 anni e per molti decenni ha servito la Chiesa Calabrese come rettore e padre spirituale il Seminario Regionale “San Pio X” di Catanzaro. Prezioso anche il ruolo di docente di teologia morale nell’Istituto Teologico Calabro, dove era stato anche direttore.

Da diversi anni era stato chiamato come docente ordinario di teologia morale nella Pontificia Facoltà Teologia di Napoli, dove, da qualche mese, era stato eletto Vice Preside e Decano della stessa Facoltà.

Innumerevoli le pubblicazioni ed i contributi di carattere teologico e morale. Amava la Calabria e la pietà popolare. Lascerà a tutti un bel ricordo come padre, fratello ed amico

PAPA FRANCESCO AI PRETI A BOLOGNA

PAROLE DEL SANTO PADRE – Cattedrale di San Pietro (Bologna) – Domenica, 1° ottobre 2017
La fraternità nella vita dei preti è una esigenza evangelica.


La diocesanità.
Noi non possiamo giudicare la vita di un presbitero diocesano senza domandarci come vive la diocesanità. E la diocesanità è una esperienza di appartenenza: tu appartieni a un corpo che è la diocesi. Questo significa che tu non sei un “libero”, come nel calcio, non sei un libero – nel calcio amatoriale c’è il libero –. No, non sei un “libero”. Sei un uomo che appartiene a un corpo, che è la diocesi, alla spiritualità e alla diocesanità di quel corpo; e così è anche il consiglio presbiterale, il corpo presbiterale. Credo che questo lo dimentichiamo tante volte, perché senza coltivare questo spirito di diocesanità diventiamo troppo “singoli”, troppo soli con il pericolo di diventare anche infecondi o con qualche… – diciamolo delicatamente – nervosismo, un po’ innervositi per non dire nevrotici, e così un po’ “zitelloni”. E’ il prete solo, che non ha quel rapporto con il corpo presbiterale. “Vae soli!”, dicevano i Padri del deserto (cfr Ecclesiaste 4,10 Vulg.), “guai a chi è solo”, perché finirà male.
Il clericalismo
Ma inoltre c’è il popolo di Dio, che non entra nel collegio presbiterale, ma entra nella Chiesa diocesana. E vivere la diocesanità è anche viverla col popolo di Dio. Il sacerdote deve domandarsi: com’è il mio rapporto col popolo santo di Dio? E lì c’è un brutto difetto, un brutto difetto da combattere: il clericalismo. Cari sacerdoti, noi siamo pastori, pastori di popolo, e non chierici di Stato… Il nostro clericalismo è molto forte, molto forte; e ci vuole una conversione grande, continua per essere pastori. Abbiamo finito di leggere – non so se anche nella Liturgia italiana, perché io continuo con il Breviario argentino – il De pastoribus [di sant’Agostino] nell’Ufficio delle Letture, e lì si vede chiaramente che Agostino ci fa vedere com’è un pastore, ma non uno clericale, un pastore di popolo, che non vuol dire un populista, no, pastore di popolo, cioè vicino al popolo perché è stato inviato lì a far crescere il popolo, a insegnare al popolo, a santificare il popolo, ad aiutare il popolo a trovare Gesù Cristo. Invece, il pastore che è troppo clericale assomiglia a quei farisei, a quei dottori della legge, a quei sadducei del tempo di Gesù: soltanto la mia teologia, il mio pensiero, quello che si deve fare, quello che non si deve fare, chiuso lì, e il popolo è là; mai interloquire con la realtà di un popolo…
La sinodalità
Il pastore deve avere un rapporto – e questa è sinodalità – un triplice rapporto con il popolo di Dio: stare davanti, per far vedere la strada, diciamo il pastore catechista, il pastore che insegna la strada; in mezzo, per conoscerli: vicinanza, il pastore è vicino, in mezzo al popolo di Dio; e anche dietro, per aiutare quelli che rimangono in ritardo e anche a volte per lasciare al popolo di vedere – perché sa, “annusa” bene popolo –, per vedere quale strada scegliere: le pecorelle hanno il fiuto per sapere dove ci sono i pascoli buoni. Ma non solo dietro, no. Muoversi nelle tre [posizioni]: davanti, in mezzo e dietro. Un bravo pastore deve fare questo movimento.
Il carrierismo.
Ci sono due “pesti” forti: questa è una. Gli arrampicatori, che cercano di farsi strada e sempre hanno le unghie sporche, perché vogliono andare su. Un arrampicatore è capace di creare tante discordie nel seno di un corpo presbiterale. Pensa alla carriera: “Adesso finisco in questa parrocchia e mi daranno un’altra più grande…”. E’ interessante: l’arrampicatore, quando finisce in una e il vescovo gliene dà un’altra non tanto “alta”, più “bassa”, si offende. Si offende! “Ma no: a me tocca quella!”. Non ti tocca niente, a te tocca soltanto il servizio. Le cose dobbiamo dirle così, chiaramente. Gli arrampicatori fanno tanto male all’unione comunitaria del presbiterio, tanto male, perché sono in comunità ma fanno così per andare avanti loro.
Il chiacchiericcio
L’altro vizio frequente è il chiacchiericcio. “Ma quello…” – “Hai visto questo…” – “Si dice di questo…” – “Si dice di questo…”. E la fama del fratello prete viene sporcata, finisce sporcata, la fama si rovina. Distruggere la fama degli altri. Il chiacchiericcio è un vizio, un vizio “di clausura”, diciamo noi. Quando c’è un presbiterio dove ci sono tanti uomini con l’anima chiusa, c’è il chiacchiericcio, sparlare degli altri. “Ti ringrazio, Signore, perché non sono come gli altri, e neppure come quel pubblicano” (cfr Lc 18,11), “grazie a Dio che non sono come quello!”. Questa è la musica del chiacchiericcio, anche del chiacchiericcio clericale. L’arrampicamento e il chiacchiericcio sono due vizi propri del clericalismo.

5 settembre – Memoria di Santa Teresa di Calcutta

“Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso” (Madre Teresa).

DA PADOVA – DON ANGELO LESSIO E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE

don Angelo Lessio di Padova

Il cuore di don Angelo Lessio si è fermato la sera della solennità dell’Assunta, all’Opera della Provvidenza (Sarmeola di Rubano PD), dopo pochi mesi di malattia ed un rapido declino delle forze.

Don Angelo era ancora residente a Rovolon sua ultima parrocchia. Era nato nel1934 ad Arre ed era stato ordinato presbitero nel 1959. Ha svolto il ministero di cooperatore a Montegrotto e a Mandria. E’ stato parroco di Premaore, di Cadoneghe e di Rovolon. Dopo Cadoneghe è stato per alcuni anni cappellano dell’Ospedale sant’Antonio a Padova.

Profilo di don Angelo Lessio steso da mons. Mario Morellato, suo compagno di ordinazione e già vicario generale.

“Ed ecco: ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, il terremoto. Ma il Signore non era nel terremoto.

Dopo il terremoto un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto”.

Penso che l’esperienza della presenza e dell’azione di Dio nella sua vita di credente e di prete, sia stata davvero, per Don Angelo Lessio, quella del profeta Elia. Nessun terremoto e niente lampi e tuoni, ma la brezza leggera che conforta e rasserena nel silenzio e nella carezza. E non si tratta di una esperienza debole o meno incisiva o meno emozionante. E’ stata una esperienza sbocciata nell’ambiente sereno e cordiale della sua famiglia, semplice e ricca di fede, pronta e generosa nel rispondere alle chiamate di Dio. Il legame affettuosamente intenso con i genitori, con la sorella Suora Canossiana, con il fratello e le altre le sorelle, con i tanti cugini e parenti, Don Angelo non lo ha mai rallentato e lo si tocca con mano perfino nel suo Testamento. Leggi altro ›

Ultim’ora

16 dicembre 2018

 

AUGURI DI BUON NATALE

Particolare del Presepe 2018 allestito in piazza San Pietro

Con l’inizio della Novena del Santo Natale ci prepariamo a vivere questa festività nella gioia, nella pace, nella serenità delle nostre famiglie e delle nostre comunità. La Direzione del Sito www.uac-italia.it si unisce agli AUGURI che tutta l’UAC rivolge ai visitatori e ai lettori, ai Soci e agli Amici.

BUONE FESTE !

 

 

 

20 novembre 2018

DATI STATISTICI UAC  E ADESIONI 2018

Presidenza e Segreteria della Sede nazionale UAC ristrutturata

 

Col mese di novembre si chiude il rinnovo delle adesioni per il 2018 e iniziano le nuove adesioni all’UAC per il 2019. I Direttori diocesani riceveranno la rispettiva scheda da inviare con adesioni rinnovate e quelle nuove per il 2019 entro il mesi di gennaio.

Le adesioni del 2018 sono state 1.085, quindi 103 in più del 2017.

La Regione che ha più adesioni all’UAC è la Puglia con 164 soci, mentre la diocesi che ha più adesioni è quella di Firenze con 72 soci.

La rivista dell’associazione “UAC Notizie” viene spedita a 1.942 persone tra i Soci, i Vescovi, gli Amici, i Seminari Maggiori, i Collegi Romani e alcune Istituzioni.

31 ottobre 2018

Abbiamo appreso la notizia della morte, avvenuta la notte del 31 ottobre 2018, del nostro carissimo Mons. Mario Cuomo della diocesi di Iglesias in Sardegna. Ci uniamo nella preghiera di suffragio a tutto il clero della Diocesi Iglesiente e ne ricordiamo l’impegno appassionato per la promozione del Clero come Rettore del Seminario diocesano e Regionale e anche come Direttore diocesano e regionale per tantissimi anni dell’Unione Apostolica del Clero. Per oltre vent’anni è stato anche in Brasile come missionario “fidei donum”.l suo esempio di vita sacerdotale esemplare rimane nel ricordo di tutti coloro che lo hanno conosciuto e sarà anche uno stimolo a proseguire l’impegno per la formazione del clero. Tutta l’UAC nazionale e regionale conserverà la sua testimonianza sacerdotale. Lo raccomandiamo al Padre con la certezza che l’ha già accolto in Cielo.

 

14 ottobre 2018

San Vincenzo Romano

 

 

Grande soddisfazione dell’UAC di Napoli, della Regione della Campania e di tutta l’UAC per la canonizzazione di Vincenzo Romano, parroco di Torre del Greco.

 

 

 

 

 

 

27 settembre 2018

L’Architetto Giampiero Leodori, che ha progettato e curato l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione della nostra Sede nazionale di via T. Valfré a Roma, ha voluto ringraziare l’UAC dedicando una poesia al nostro Segretario don Albino Sanna e alla Cappella dell’Assunta da lui ideata e donata alla sua parrocchia di Gavoi. Giampiero Leodori è nato a Roma nel 1954 e ha scritto negli ultimi dieci anni circa novemila sonetti prevalentemente in romanesco.

L’Architetto e Poeta Giampiero Leodori

 

 

POESIA

DON ALBINO
E LA CAPPELLA DELL’ASSUNTA

 

 

 

 

 

Don Albino, sardo è monsignore
ha speso i guadagni de ‘na vita
pe’ fà ‘na cappella e l’ha finita,
animato da filiale amore.

N’opera pe’ la Madonna Assunta
a Gavoi, bella perla de Barbaggia
dove er Gennargentu dietro spunta
e la vista rapita ce s’adaggia.

La cappella è più che decorosa
ed è un regalo alla comunità
ner nome della Madre più radiosa.

Ne ho sentito la storia raccontà
ed è musica sacra e melodiosa,
‘n’impresa che io vojo celebbrà!

Roma 27 settembre 2018
Giampiero 12757-S

24 – 25 settembre 2018

CONSIGLIO NAZIONALE UAC A CASALE MONFERRATO

Cattedrale di Casale Monferrato

 

Il Consiglio nazionale UAC si terrà il  24 e 25 settembre a Casale Monferrato per caratterizzare l’UAC come associazione di base nel clero.

Informazioni dettagliate vedi nella pagina centrale.

 

 

 

21 agosto 2018

MEMORIA DI SAN PIO X

Affidiamo alla protezione di San Pio X, patrono dell’UAC, tutti i Ministri Ordinati in modo che vivano con gioia, responsabilità e coerenza il loro ministero.

21 agosto 2018 – Memoria di San Pio X, socio e protettore dell’UAC

 

 

 

1 agosto 2019

Esercizi spirituali per il 2019 a CASSANO MURGE

La Vergine Madre nel cortile dell’Oasi Santa Maria a Cassano delle Murge – BA

Il direttore dell’Osi Santa Maria di Cassano Murge (BA) informa che Mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria e presidente nazionale UAC,  svilupperà il tema: ”Ministri di una Chiesa serva e amica “ nel Corso degli Esercizi Spirituali da lui guidati da lunedì 4 febbraio 2019 ( inizio Corso con il pranzo) a venerdì 8 febbraio 2019 ( conclusione con il pranzo). Il Corso si terrà presso l’Oasi Santa Maria di Cassano Murge (BA) Tel.080/ 764045-7644446 – (335209131 cellulare del direttore).

Chi fosse interessato può avviare subito la propria partecipazione.

 

 

 

 

 

29 giugno 2018

Auguri ai Pietro o Paolo. Preghiamo per Papa Francesco e per tutta la Chiesa.

 

 

 

 

Nella sede nazionale dell’UAC  i lavori di ristrutturazione interna, che termineranno a fine luglio prossimo, procedono regolarmente. La segreteria è sempre operativa tramite E-mail *protected email* o il telefono 06 39367106. E’ in spedizione UAC Notizie n. 2/2018. Prendere nota degli impegni futuri e in particolare del Convegno nazionale a Pompei per il 26-28 novembre. Nel Notiziario trovate tutte le indicazioni per le iscrizioni che sono già aperte. Vi attendiamo numerosi.

 

 

 

 

Il segretario don Albino Sanna.

 

28 maggio 2018

Il 28 maggio 2018 si terrà la riunione del Consiglio nazionale aperto anche ai Responsabili regionali nell’Istituto delle Orsoline in via Nomentana a Roma. I lavori inizieranno alle ore 10,30 e termineranno nel pomeriggio entro le ore 17.00. Tra gli argomenti vi sono la definizione del programma del prossimo Convegno nazionale UAC a Pompei previsto per il 26-28 novembre prossimo; l’approvazione degli argomenti del n. 2/2018 di UAC Notizie; l’informazione sui lavori di ristrutturazione della Sede nazionale di via T. Valfrè a Roma; la riflessione sui dati delle adesioni all’UAC del 2018. Tutti i soci sono invitati ad accompagnare i Consiglieri con la preghiera.

 

6 maggio 2018

Auguri al nostro Presidente Mons. Luigi Mansi per il suo compleanno.

A molti anni sereni e fruttuosi.

 

9 aprile 2018

SOLIDARIETA’ E PREGHIERA DA TUTTA L’UAC PER I DISAGI DEL TERREMOTO

Terremo Marche: scossa fra Ancona e Macerata

Trema ancora la terra nel centro Italia nelle Marche, in provincia di Macerata, si è avuta una scossa di magnitudo 4.6.L’epicentro è stato registrato a Muccia, e l’evento è stato avvertito in tutta la regione, ma anche nel Lazio, in Toscana, in Emilia Romagna, in Abruzzo e in Umbria. Gli abitanti di Roma, Firenze, ma anche di Rimini e di altre città importanti della nostra penisola, hanno sentito tremare la terra, con conseguente spavento. 

 

 

15 marzo 2018

Nelle comunità parrocchiali si preparano per i riti della Settimana Santa e la Pasqua

L’Ecce homo, l’Addolorata e nello sfondo il Crocefisso in una chiesa parrocchiale.

23 febbraio 2018

Papa Francesco invita a vivere questa giornata di preghiera e digiuno per la pace.

 

5 febbraio 2018

PRESIDENZA E REDAZIONE UAC

Il 5 febbraio 2018 nell’Istituto delle Orsoline di via Nomentana a Roma si è riunita la Presidenza UAC per definire nei dettagli il luogo e il programma del prossimo Convegno nazionale che si celebrerà a Pompei dal 26 al 28 novembre e nella stessa data e nello steso luogo si è riunita anche la Redazione di UAC Notizie per impostare i quattro numeri del 2018.
Presidenza
Il tema del Convegno sarà “il discernimento comunitario” che verrà sviluppato con due relazioni che illustreranno sia l’aspetto teologico e scritturistico, sviluppato dal Relatore don Antonio Pitta, che l’aspetto pastorale del discernimento comunitario, sviluppato dal Relatore P. Felice Scalia S.I.
Nella mattinata del terzo giorno vi sarà una Tavola Rotonda, animata dalle Suore della “Fraternità monastica di Gerusalemme” di Firenze.
I convegnisti verranno ospitati negli Hotels Resort e Maiuri con pensione completa.
Le celebrazioni verranno vissute nel Santuario della Beata Vergine del Rosario. E’ prevista anche una visita alla chiesa del Beato Vincenzo Romano, che tra non molto verrà proclamato Santo, a Torre del Greco.
L’organizzazione del Convegno propone anche, nello spirito del Genius Loci, per chi fosse interessato a prolungare la permanenza a Pompei per un giorno in più in modo da poter visitare gli scavi di Pompei e/o una escursione in barca per la costa amalfitana.

Redazione
Nella stessa Sede vi è stata anche la riunione della redazione di “UAC Notizie”. Si è ritenuto opportuno impostare il n. 1/2018 del Notiziario in continuità con il Convegno del novembre scorso e quindi si decide che le relazioni di Don Nico Dal Molin e di Mons. Antonio Staglianò siano raccolte in un QUARDERNO da inserire nella spedizione del Notiziario.
La Redazione ha ringraziato coloro che hanno collaborato per i quattro numeri del 2017, in particolare don Stefano Rosati che ha curato gli Editoriali, gli articolisti de “Lo studio” don Luca Bonari e S. E. Mons. Carlo Bresciani che verranno sostituti per i numeri di quest’anno da don Nino Carta per gli Editoriali e don Massimo Goni per “Lo studio”. Vengono confermate le altre rubriche “Magistero e Ministero Ordinato” di don Gian Paolo Cassano, “diaconato permanente” del diac. Roberto Massimo. Vengono individuati anche coloro che cureranno la rubrica Esperienze di animazione nel n. 1/2018, il nostro Presidente che scriverà sulla sua esperienza nella conduzione degli Esercizi Spirituali e dei Ritiri mensili del Clero e don Diego Marchioro della diocesi di Ozieri in Sardegna con una sua testimonianza su un fatto drammatico vissuto nella sua parrocchia.
In questo numero vi è anche una new entry di Sr. Chiara Curzel Religiosa delle Suore Figlie del Cuore di Gesù di P. Venturini, consigliera della stessa Congregazione dei Padri Venturini, che ci presenterà la prima “Icona” sul Sacro Cuore. Le altre icone saranno presentate da P. Brena Dehoniano del S. Cuore, sulla figura del Buon Pastore, da Mons. Luciano Monari, sui discepoli di Emmaus, e infine la quarta Icona, quella su Betania, è ancora da affidare.
Proseguiranno anche i necrologi di preti e diaconi che verranno segnalati dalle diocesi e, naturalmente la rubrica di “Vita associativa”, curata dal Segretario, con cronache a livello nazionale, regionale e diocesano.
Don Albino Sanna – segretario  e caporedattore

 

3 febbraio 2018

Mons. Alberto D’Urso con Papa Francesco

Usura e gioco d’azzardo sono fenomeni collegati e da combattere con ogni mezzo. Lo ha detto papa Francesco ricevendo in udienza i rappresentanti delle 30 Fondazioni anti-usura d’Italia e della Consulta nazionale anti-usura che le riunisce, sabato 3 febbraio 2018. Il Papa è stato salutato a nome di tutti dal presidente della Consulta nazionale, monsignor Alberto D’Urso, nostro Consigliere nazionale UAC della Zona Sud. Anch’egli ha sottolineato: «Siamo convinti che è possibile uscire da questa spirale perversa. Se l’usura si organizza, si può organizzare anche la lotta all’usura con la prevenzione, la solidarietà e l’educazione alla legalità». Ci complimentiamo e sosteniamo don Alberto in questo delicato e impegnativo servizio all’Italia.

 

31 gennaio 2018

 

 

RINNOVO ADESIONI 2018

Unione Apostolica del Clero

Ai Direttori diocesani UAC e a tutti i soci,
accogliete il saluto di tutto il Consiglio nazionale, accompagnato dalla preghiera e dalla gratitudine per quanto fate in favore del Clero.

Siete pregati di attivarvi e allo stesso tempo di raccogliere le adesioni UAC per il 2018 del vostro Circolo diocesano, aggiornare quindi l’elenco degli iscritti per il 2018 e inviare poi la scheda diocesana o la propria adesione alla segreteria UAC entro il mese di marzo, in modo da ricevere subito le Riviste “UAC Notizie” e, per chi si abbona, “Presbyteri”.

La somma delle QUOTE dei soci è BENE inviarla tramite C.C.P. n. 47453006 intestato a Unione Apostolica del Clero, via T. Valfrè, 11 – 00165 ROMA RM (il C.C.P. prestampato lo trovate nella rivista “UAC Notizie”) o tramite Bonifico IBAN IT 74 I 0200805180 000001339751 presso UNICREDIT Agenzia Roma 1 Pio XI intestato all’Unione Apostolica del Clero (CHI UTILIZZA IL BONIFICO E’ PREGATO DI COMUNICARE OLTRE IL NOME E COGNOME ANCHE L’INDIRIZZO POSTALE E LA DIOCESI DI APPARTENENZA).

Partecipiamo con generosità e con entusiasmo a questo momento del rinnovo delle ADESIONI.

Roma 31 gennaio 2018

La Segreteria nazionale UAC

 

31 gennaio 2018

CENACOLO REGIONALE SARDEGNA

Cenacolo Regionale UAC Sardegna 22.01.2018

Lunedì 22 gennaio, presso il Seminario Arcivescovile di Oristano, si è tenuto il primo cenacolo regionale sardo dell’UAC del 2018.
Erano rappresentate le diocesi di Cagliari, Nuoro, Oristano, Ozieri, Sassari e Tempio-Ampurias.
Il cenacolo si è aperto con l’adorazione eucaristica e la preghiera dell’Ora Terza, presieduta da Mons. Giuseppe Sanna, durante la quale ci si è confrontati sul tema dell’identità e della missione del presbitero diocesano, a partire dalla traccia proposta su UAC NOTIZIE 3/2017.
Dopo la meditazione, la preghiera e la condivisione si è proceduto a verificare lo stato delle adesioni all’UAC nelle varie diocesi, sollecitando i direttori diocesani a promuovere l’associazione tra i giovani preti. Si è poi passati alla programmazione delle attività regionali del 2018.
Lunedì 18 giugno ci si ritroverà per un cenacolo regionale a Buddusò (Diocesi di Ozieri), che come da tradizione si aprirà con la concelebrazione eucaristica in suffragio dei soci UAC defunti.
Giovedì 25 ottobre si terrà a Macomer (Diocesi di Alghero-Bosa), presso il Centro Pastorale San G.M. Conforti, l’Incontro Regionale dei Presbiteri e dei Diaconi sul tema “Il discernimento come cammino comunitario”.
L’incontro si è concluso con il pranzo, insaporito dalla gioia della fraternità!

don Paolo Baroli – segretario regionale

 

30 gennaio 2018

CASERTA – XXII SETTIMANA BIBLICA NAZIONALE

Cattedrale di Caserta

Anche quest’anno la Diocesi di Caserta organizza la XXII Settimana Biblica Nazionale, iniziativa fortemente voluta dal vescovo S.E. mons. Giovanni D’Alise e patrocinata dall’ABI ( Associazione Biblica Italiana ).

La settimana biblica si svolgerà dal 2 al 6 luglio 2018 . Il tema della settimana sarà la lettura delle “Lettere Cattoliche – I e II Lettera di Pietro e Giacomo”.

I relatori saranno il prof. sac. Santi Grasso, Professore di Esegesi del Nuovo Testamento presso lo Studio teologico di Gorizia, Trieste e Udine Facoltà Teologica del Triveneto ed il prof. sac. Giuseppe De Virgilio, Professore di Esegesi del Nuovo Testamento presso la P. Università della Santa Croce – Roma.

Chi desiderasse partecipare prenda contatto con l’organizzazione della Settima C/O la Curia Vescovile di Caserta: Piazza Duomo,11 – 81100 Caserta; Tel/Fax 0823 448014 interno 56.

 

29 dicembre 2017

Don Nino Carta, nostro vice Presidente Area Centro, spopola con il suo Concerto in Sardegna. La notizia è apparsa nel quotidiano sardo “La Nuova Sardegna” il 29 dicembre 2017. Complimenti a don Nino e auguri di ulteriori successi.

Don Nino Carta in concerto con Serena Porcu.

 

8 gennaio 2018

CONSIGLIO NAZIONALE UAC

è confermata la riunione del Consiglio nazionale UAC aperta anche ai Regionali per LUNEDI’ 8 GENNAIO 2018 presso l’ ISTITUTO RELIGIOSE ORSOLINE U.R. – VIA NOMENTANA, 34 – 00161 ROMA
Inizio dei lavori alle 11.30.
Pranzo alle 13.00 
Ripresa fino alle 16.30.
Conclusione lavori massimo entro le 17.00.
Partenze.

L’O.d.G:
1. Valutazione del Convegno (Contenuti, Metodi, Tavola Rotonda). Valutazioni sul Lavoro di gruppo sul Questionario UAC 2017;
2. Valutazioni sul conteggio definitivo delle adesioni per l’anno 2017;
3. Prime ipotesi del tema del 2018;
4. Impostazione Notiziario UAC n. 4/2017 e n. 1/2018. Sommario;
5. Calendario Convegno e Consigli 2018;
6. Lavori Sede nazionale
7. Varie ed eventuali.

 

10 dicembre 2017

MADONNA DI LORETO

Messa conclusiva del Convegno nazionale UAC il 29 novembre scorso a Loreto

E’ ancora viva in noi l’esperienza del Convegno nazionale UAC vissuta a Loreto. In questo giorno rivolgiamo ancora la nostra preghiera alla Vergine di Loreto affinché protegga l’UAC nella sua testimonianza di servizio al Clero italiano. (nella foto la celebrazione finale nella Cappella inferiore di Loreto presieduta dal nuovo arcivescovo prelato di Loreto e delegato pontificio per il Santuario Lauretano S. E. Mons. Fabio Dal Cin, insieme a S. E. Mons. Antonio Staglianò e a S. E. Mons. Luigi Mansi, Presidente dell’UAC).

 

1 novembre 2017

CONVEGNO NAZIONALE UAC A LORETO

I direttori diocesani e i soci che desiderano partecipare al prossimo Convegno nazionale UAC che si terrà a Loreto dal 27 al 29 novembre prossimo (trovate le notizie tecniche nella pagina centrale) sono pregati di inviare la propria adesione quanto prima o per posta scrivendo a Unione Apostolica del Clero, via T. Valfrè, 11 – 00165 ROMA RM o per via E-mail. 

Santuario di Loreto

Il Convegno è un momento importante in vista anche di un rilancio dell’associazione  in modo da coinvolgere altri Ministri ordinati che credono nel progetto dell’UAC per i prossimi anni in favore del clero italiano.

 

 

 

 

 

 

 

26-27 settembre 2017
Consiglio nazionale UAC a Parma

Il Consiglio insieme ai Seminaristi di Parma dopo la concelebrazione nella cappella del Seminario – 26 settembre 2017.

Il Presidente, insieme a don Stefano Rosati che ci ospita, taglia la torta commemorativa dell’UAC. Grazie per la dolce accoglienza.

Il Consiglio nazionale UAC si è riunito il 26 – 27 settembre 2017 nel Seminario Maggiore e nella Badia di Torrechiara a Parma.
Presenti: S.E. Mons. Luigi Mansi, don Nino Carta, diac. Mauro Tommasi, don Franco Borsari, don Gian Paolo Cassano, don Stefano Rosati, don Ninè Valdini, don Massimo Goni, don Clemente Petrillo, don Luigino Scarponi, don Albino Sanna.
Adesioni 2017. Il Consiglio esamina la situazione delle adesioni e prende atto che vi è una continuità e una stabilità. Vi è anche un interesse da parte dei preti giovani.
Assemblea internazionale UAC. L’Assemblea si terrà dal 13 al 17 novembre prossimo e, essendo il Presidente nazionale impossibilitato a prenderne parte delega don Stefano Rosati a rappresentarlo, sarà presente anche qualche altro componente del Consiglio nazionale.
Convegno nazionale del 27 – 29 novembre. Si definisce in dettaglio tutto il programma.
Lavori di ristrutturazione della Sede nazionale. Si prendono in esame anche due preventivi per i lavori di ristrutturazione nella Sede nazionale e si decide di affidare a un tecnico di fiducia che esamini i preventivi, veda la Sede, indichi i lavori urgenti da fare. Oltre che dare il proprio parere è opportuno che segua i lavori nei dettagli e abbia i contatti con l’impresa.
Notiziario UAC. Il n. 3 luglio-settembre 2017 viene imbastito nei dettagli e si spera che possa essere pronto per la fine di ottobre.
Questionario UAC 2017.  Fino a questo momento sono arrivate una ventina di risposte da parte degli iscritti e dei Direttori diocesani. Si invitano quindi i Direttori diocesani che si facciano tramite per sollecitare la risposta al Questionario 2017 entro il 30 ottobre prossimo inviando le risposte scritte alla segreteria nazionale. Queste risposte saranno esaminate e sintetizzate da un Consigliere nazionale e quindi saranno oggetto dei Cenacoli che faremo nel pomeriggio del 28 novembre a Loreto durante il prossimo Convegno.

Un grazie sentito a don Stefano Rosati, ai Superiori e ai Seminaristi di Parma per la squisita accoglienza e la fraterna condivisione, insieme a tutto il personale religioso e laico compresi quelli della Badia di Torrechiara.

Il prossimo Consiglio si terrà il 27 novembre alle ore 12,00 a Loreto.
Il Segretario
Don Albino Sanna

 

8 settembre 2017

CONSIGLIO NAZIONALE UAC

Il 26 e il 27 settembre prossimi, si terrà il Consiglio nazionale UAC al quale oltre i Consiglieri partecipano anche i Responsabili regionali.

Tra gli altri argomenti si tratterà e si definirà nei dettagli il prossimo Convegno nazionale, al quale sono invitati tutti i soci a iniziare dai Direttori diocesani, che si terrà il 27-29 novembre 2017 a Loreto, ospiti della Casa del Pellegrino nella piazza del Santuario. Le iscrizioni sono aperte inviando il proprio nominativo alla segreteria UAC via T. Valfrè 11 – 00165 ROMA RM o per E-mail (preferibilmente) o per posta ordinaria. 

Nel mese di ottobre chiuderanno le adesioni UAC del 2017. Coloro che ancora non avessero rinnovato l’adesione sono pregati di inviare la loro adesione tramite ccp 47453006 intestato a Unione Apostolica del Clero, via T. Valfrè 11 – 00165 ROMA RM. Grazie!

Unione Apostolica del Clero

 

8 agosto 2017

Ci ha lasciati per entrare nella Casa del Padre don Giuseppe BRUNI, direttore diocesano dell’UAC di Arezzo. Preghiamo per lui e siamo riconoscenti per quanto ha donato nella sua vita presbiterale e per il generoso servizio all’UAC.

2 luglio 2017

BUONE VACANZE

 E BUONA LETTURA

DI “LIEVITO DI FRATERNITA”

 


Questo volume è il frutto di un lavoro collegiale, che tra il 2014 e il 2016 ha coinvolto i Pastori delle Chiese che sono in Italia attorno al tema del Rinnovamento del clero a partire dalla formazione permanente. Si tratta di un agile strumento pastorale con proposte qualificate e percorsi di comunione necessari a realizzarle, spunti per continuare il confronto, il discernimento e l’elaborazione di processi di riforma. Tra i titoli: primato della dimensione comunitaria, diocesanità e carità pastorale, fraternità presbiterale, cura della vita interiore, sequela, responsabilità amministrative ed economiche, gioia evangelizzatrice e prima formazione.

 

 

 

 

Letture Consigliate

– Lettera del Presidente d. Luigi Mansi ai Direttori diocesani, nella pagine del Presidente

– Il saluto del nuovo presidente UAC d. Luigi Mansi, nella pagina centrale

– La relazione del triennio di d. Vittorio Peri, nella pagina centrale

Il presbiterio di d. Vittorio Peri, in “Riflessioni ed esperienze“.

Vivere insieme: un sogno o un’opportunità di d. Massimo Goni, in “Dialogare per crescere“.

Quanto è buono e dolce che i fratelli vivano insieme di d. Giancarlo Lanforti, in “Dialogare per crescere

Riflessioni ed Esperienze