PASSIONE MORTE E RISURREZIOME

Viviamo il Triduo Pasquale con intensità e con fede.

La Redazione del Sito AUGURA una Santa e serena PASQUA a tutti i visitatori.

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PAPA FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CORSO DELLA PENITENZERIA

17 marzo 2017

Papa Francesco in confessionale - 2 marzo 2017

Papa Francesco in confessionale a disposizione dei preti

Come si diventa buon confessore?

Vorrei indicare, al riguardo, tre aspetti.

  1. Il “buon confessore” è, innanzitutto, un vero amico di Gesù Buon Pastore. Senza questa amicizia, sarà ben difficile maturare quella paternità, così necessaria nel ministero della Riconciliazione. Essere amici di Gesù significa innanzitutto coltivare la preghiera. Sia una preghiera personale con il Signore, chiedendo incessantemente il dono della carità pastorale; sia una preghiera specifica per l’esercizio del compito di confessori e per i fedeli, fratelli e sorelle che si avvicinano a noi alla ricerca della misericordia di Dio.
  2. Il buon confessore è, in secondo luogo, un uomo dello Spirito, un uomo del discernimento. Quanto male viene alla Chiesa dalla mancanza di discernimento! Quanto male viene alle anime da un agire che non affonda le proprie radici nell’ascolto umile dello Spirito Santo e della volontà di Dio. Il confessore non fa la propria volontà e non insegna una dottrina propria. Egli è chiamato a fare sempre e solo la volontà di Dio, in piena comunione con la Chiesa, della quale è ministro, cioè servo… Laddove il confessore si rendesse conto della presenza di veri e propri disturbi spirituali – che possono anche essere in larga parte psichici, e ciò deve essere verificato attraverso una sana collaborazione con le scienze umane –, non dovrà esitare a fare riferimento a coloro che, nella diocesi, sono incaricati di questo delicato e necessario ministero, vale a dire gli esorcisti. Ma questi devono essere scelti con molta cura e molta prudenza.
  3. Infine, il confessionale è anche un vero e proprio luogo di evangelizzazione. Non c’è, infatti, evangelizzazione più autentica che l’incontro con il Dio della misericordia, con il Dio che è Misericordia. Incontrare la misericordia significa incontrare il vero volto di Dio, così come il Signore Gesù ce lo ha rivelato. Il confessionale è allora luogo di evangelizzazione e quindi di formazione. Nel pur breve dialogo che intesse con il penitente, il confessore è chiamato a discernere che cosa sia più utile e che cosa sia addirittura necessario al cammino spirituale di quel fratello o di quella sorella; talvolta si renderà necessario ri-annunciare le più elementari verità di fede, il nucleo incandescente, il kerigma, senza il quale la stessa esperienza dell’amore di Dio e della sua misericordia rimarrebbe come muta. Il confessore, infatti, è chiamato quotidianamente e recarsi nelle “periferie del male e del peccato” – questa è una brutta periferia! – e la sua opera rappresenta un’autentica priorità pastorale. Confessare è priorità pastorale. Per favore, che non ci siano quei cartelli: “Si confessa soltanto lunedì, mercoledì dalla tal ora alla tal ora”. Si confessa ogni volta che te lo chiedono. E se tu stai lì [nel confessionale] pregando, stai con il confessionale aperto, che è il cuore di Dio aperto.

 

3 marzo 2017 – Ai parroci di Roma

A sorpresa papa Francesco prima di tenere la sua meditazione odierna ha scelto di confessare alcuni parroci e sacerdoti, rivoluzionando la “scaletta” dell’incontro di inizio Quaresima con i parroci di Roma, nel giovedì che segue il Mercoledì delle Ceneri, nella Basilica di San Giovanni in Laterano.

Papa Francesco ha fatto ricorso a un’immagine sportiva molto tecnica per far capire quanto debba essere salda la fede in Gesù: «Quando parlo di punti fermi o di fare perno, l’immagine che ho presente è quella del giocatore di basket o pallacanestro, che inchioda il piede come “perno” a terra e compie movimenti per proteggere la palla, o per trovare uno spazio per passarla, o per prendere la rincorsa e andare a canestro». «Per noi quel piede inchiodato al suolo, intorno al quale facciamo perno, è la croce di Cristo», ha spiegato il Papa ai parroci della sua diocesi.

Secondo Papa Francesco, «la fede, il progresso e la crescita nella fede, si fonda sempre sulla Croce». Perché, ha ricordato con le parole di San Paolo ai corinzi, «è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione» di «Cristo crocifisso: scandalo per i giudei e stoltezza per i pagani».

«Tenendo dunque, come dice la Lettera agli Ebrei, fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento, noi – ha scandito il Papa – ci muoviamo e ci esercitiamo nella memoria – ricordando la moltitudine di testimoni e corriamo con speranza «nella corsa che ci sta davanti», discernendo le tentazioni contro la fede, senza stancarci né perderci d’animo».

CONSIGLIO NAZIONALE UAC AD ANDRIA

Il Consiglio nazionale UAC si è riunito ad Andria il 20 – 21 febbraio 2017.

Il Consiglio nazionale ha apprezzato la squisita ospitalità da parte del Presidente nazionale S. E. Mons. Luigi Mansi e da parte della diocesi di Andria.

In questo primo Consiglio del triennio 2016-2019 si è affrontata una prima analisi dell’andamento delle iscrizioni all’UAC dalla quale risulta che per il momento sono arrivate già circa 400 adesioni dai gruppi diocesani e dai singoli soci. Vi è anche un interesse sempre maggiore tra i preti giovani.

E’ stato indicato, quindi, il tema del prossimo triennio: TEMATICA GENERALE: “La conversione al discernimento dei ministri ordinati, Vescovi, presbiteri e diaconi, alla luce del recente Magistero”.

Sono state poi individuate anche le scansioni per i diversi anni:

  • I anno: discernimento e identità vocazionale
  • II anno: discernimento come cammino comunitario
  • III anno: discernimento dei segni dei tempi per la missione.

E’ stato quindi programmato il primo numero di Uac Notizie.

CONVEGNO NAZIONALE UAC

Il Convegno nazionale UAC si terrà il 27 – 28 – 29 novembre 2017 a Loreto o Assisi “Domus laetitiae”. Il tema: “La conversione al discernimento dei ministri ordinati, Vescovi, presbiteri e diaconi, alla luce del recente magistero – discernimento e identità vocazionale”.

Sono state poi individuate anche le persone che terranno le Relazioni e la Tavola rotonda.

Infine è stato determinato il Calendario dell’UAC per il 2017: Consiglio nazionale aperto anche ai Responsabili regionali: 30 maggio 2017 a Stazione Termini dalle ore 11,00 alle 17,00; 26 – 27 settembre 2017 a Parma dal pomeriggio del 26 a pranzo del 27; 29 novembre 2017 pomeriggio a Loreto o Assisi.

Tutti i partecipanti al Consiglio nazionale esprimo ancora una volta la loro soddisfazione e il loro ringraziamento per l’accoglienza loro riservata da parte del Presidente nazionale S. E. Mons. Luigi Mansi e delle strutture della diocesi anche per la visita ai luoghi significativi di Andria.

don Albino Sanna, segretario nazionale

I partecipanti al Consiglio nazionale UAC ad Andria

I partecipanti al Consiglio nazionale UAC ad Andria del 20-21 febbraio 2017: dall’alto a sinistra: don Luigino Scarponi, San Benedetto del Tronto, Consigliere nazionale Area Centro; don Clemente Petrillo, Responsabile regionale Campania, S.E. Mons. Luigi Mansi, Presidente nazionale; diac. Mauro Tommasi, economo; Mons. Alberto D’Urso, Consigliere nazionale Area Sud; in prima fila: don Stefano Rosati, Consigliere nazionale Area Nord; don Ninè Valdini Vice Presidente Area Sud; don Franco Borsari, Responsabile regionale Emilia Romagna; Mons. Albino Sanna, Segretario nazionale; don Gian Paolo Cassano, Responsabile regionale Piemonte; don Massimo Goni, vice Presidente Area Nord. Manca don Nino Carta, vice Presidente Area Centro, per lutto familiare.

 

 

 

Cattedrale di Andria

Cattedrale di Andria (foto Ninè Valdini)

Castello Federico II ad Andria

Castello Federico II ad Andria (foto Ninè Valdini)

Alcuni partecipanti al Consiglio nazionale di fronte al Castello Federico II ad Andria

Alcuni partecipanti al Consiglio nazionale di fronte al Castello Federico II ad Andria (foto Ninè Valdini)

ESERCIZI SPIRITUALI PER SACERDOTI – 2017

La Vergine Madre nel cortile dell'Oasi Santa Maria a Cassano delle Murge - BA

La Vergine Madre nel cortile dell’Oasi Santa Maria a Cassano delle Murge – BA

  • I – OASI SANTA MARIA – CASSANO MURGE

LUOGO: Oasi Santa Maria, via Riconciliazione dei cristiani, Km2 – 70020 CASSANO DELLE MURGE (BA)

Tel 080 764045 – 764446

E-mail

Sito Web. www.oasisantamaria.it

DIRETTORE: Mons. Alberto D’Urso cell. 335 209131

Come arrivare all’Oasi:

IN AUTO: A/14: uscita casello Bari Nord. Proseguire sulla tangenziale direzione Brindisi e poi Cassano – Foresta Mercadante oppure A/14: Uscita Acquaviva delle Fonti. Proseguire per Cassano e dopo il direzione di Foresta Mercadante. L’Oasi è indicata sulla destra della carreggiata.

IN PULLMAN SITA DA BARI: ogni 30 minuti da via Estramurale Capruzzi adiacente alla Stazione ferroviaria.

DATE:

  • 3 – 8 luglio 2017 – PREDICATORE: S. E. Mons. Francesco Cacucci arcivescovo di Bari
  • TEMA: Pastori che profumano di popolo.
  • 23 – 28 ottobre 2017 – PREDICATORE: Padre Raniero Cantalamessa Cappuccino
  • TEMA: Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza
  • 20 – 25 novembre 2017 – PREDICATORE: don Ermes Ronchi Ordine dei Sevi di Maria
  • TEMA: Che cosa cercate?

 

 

 

 

 

II –  PADRI VENTURINI “Congregazione di Gesù sacerdote”.

Santuario di Loreto

Santuario di Loreto

LUOGO: Casa Maris Stella – Loreto, via Montorso, 1 – 60025 LORETO AN – TEL. E FAX 071 970232; E-MAIL cgsmaris.stella@vigilio .it; Web www.marisstellaloreto.it

DATE:

6-10 marzo, predicatore P. Giannantonio Ficato;
27-31 marzo, predicatore P. Giovanni Mario Tirante;
15-19 maggio, predicatore Mons. Giovanni Tonucci;
12.16 giugno, predicatore Card. Edoardo Meninchelli;
26-30 giungo, predicatore P. Roberto Cecconi;
24-28 luglio, predicatore P. Felice Scalia;
21-25 agosto, predicatore Mons. Giovanni Tonucci;
4-8 settembre, predicatore don Ugo Ughi; 16-20 ottobre, predicatore P. Giuseppe Stegagno;
13-17 novembre, predicatore don Daniele Cogoni;
11-15 dicembre, predicatore p. Roberto Raschetti.

III – ISTITUTO GESU’ SACERDOTE – Paolini

GESU' MAESTRO

Luogo: Istituto Gesù Sacerdote, Circonvallazione Appia, 162 – 00179 Roma. Tel. 06 7842455; e-mail ; www.gesusacerdote.org. Cellulare 347 6785212 (don Emilio).

DATE:

2-7 luglio – Camaldoli (AR), “Oasi Divin Maestro” – tel. 0575 556016, predicatore don Tonino Lasconi;

20-25 agosto – Camaldoli (AR), “Oasi Divin Maestro” – tel. 0575 556016, predicatore monsignor Luigi Vari;

17-22 settembre – Costabissara (VI), “Villa San Carlo” – tel. 0444 971031, predicatore don Claudio Cenacchi;

5-10 novembre – Ariccia /Roma), “Casa Divin Maestro” – tel. 06 934861, predicatore monsignor Giancarlo Maria Bregantini;

12-17 novembre – Ariccia (Roma), “Casa Divin Maestro” – tel. 06 934861, predicatore don Fabrizio Pieri.

 

CRISI DI VOCAZIONI RELIGIOSE

IL PAPA ALLA PLENARA DELLA CONGRAGAZIONE PER GLI ISTITUTI DI VITA CONSACRATA

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La «cultura del provvisorio» il relativismo e la «dittatura del denaro» allontanano i giovani dalla vita consacrata. Bisogna stare loro vicini e «contagiarli con la gioia del Vangelo». Papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti alla plenaria della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, il 28 gennaio 2017, dedicata al tema «Fedeltà e perseveranza: intreccio di responsabilità». E ha indicato le cause della crisi di vocazione, proponendo anche una via che possa invertire la tendenza, anzi «l’emorragia».

«In questo momento – ha detto Bergoglio – la fedeltà è messa alla prova; le statistiche che avete esaminato lo dimostrano. Siamo di fronte ad una “emorragia” che indebolisce la vita consacrata e la vita stessa della Chiesa». Questi abbandoni «ci preoccupano». È vero che alcuni lasciano «per un atto di coerenza», riconoscendo di non avere mai avuto la vocazione; ma «altri con il passare del tempo vengono meno alla fedeltà, molte volte solo pochi anni dopo la professione perpetua».

Che cosa è accaduto? «Viviamo immersi nella cosiddetta cultura del frammento, del provvisorio – ha spiegato il Papa – che può condurre a vivere “à la carte” e ad essere schiavi delle mode. Questa cultura induce il bisogno di avere sempre delle “porte laterali” aperte su altre possibilità, alimenta il consumismo e dimentica la bellezza della vita semplice e austera, provocando molte volte un grande vuoto esistenziale».PAPA E I PRETI

CONSIGLIO NAZIONALE UAC – 20/21 FEBBRAIO 2017

Unione Apostolica del Clero

Federazione italiana

Via T. Valfrè, 11

00165  ROMA RM

                                                       Ai Membri del Consiglio Nazionale dell’UAC

                                                       Ai Delegati Regionali UAC

                                                                                  LL.SS.

              Carissimi Confratelli,

  eccomi a voi per l’attesa convocazione del Primo Consiglio Nazionale, dopo le elezioni avvenute nell’Assemblea di novembre scorso.

            Ho pensato che sia bello invitarvi ad ANDRIA, nella mia città episcopale, per vivere insieme questo primo momento dopo l’Assemblea. I giorni sono in febbraio e per la precisione il 20 e 21 (lunedi e martedi), come sempre dalla mattina del lunedì al pranzo del martedì. Non è difficile arrivare ad Andria, tenendo conto che a Barletta, che si trova sulla linea adriatica ad 8 km di distanza,  fermano tutti i treni, anche le frecce. Poi ci organizzeremo per venirvi a prendere.

             Abbiamo diversi argomenti di cui parlare:

 1.Una prima analisi dell’andamento delle iscrizioni, anche se siamo ancora all’inizio dell’anno;

2.Riflessione post-Assemblea e definizione del cammino tematico per il triennio;

3.Mettere in cantiere l’intera annata di UACNotizie;

4.Cominciare a pensare, fin da ora, con il dovuto anticipo, al Convegno per il prossimo novembre e – perché no – All’assemblea di fine triennio per il rinnovo. (Dovranno essere rinnovate la figura del Presidente e del Segretario);

5.Lavori di sistemazione della sede;

6.Varie ed eventuali

            Avremo naturalmente, in un clima di fraternità, come sempre, la possibilità di visitare qualcosa di bello che offre la città di Andria. Sarete ospitati alla casa del clero.

            Una convocazione che giunge così in anticipo spero metta tutti in condizioni di organizzarsi per tempo per non mancare. Io lo spero davvero.

            In attesa di vedervi presto, vi saluto tutti con fraterno affetto.

 Andria, 18 gennaio 2017.

                                                                                                              vostro aff.mo

                                                                                                              + Luigi Mansi

Membri del nuovo Consiglio nazionale. Manca don Massimo Goni e il Presidente Mons. Mansi

Membri del nuovo Consiglio nazionale: Mons. Albino Sanna, segretario; don Sergio Turato, Regionale del Triveneto, don Stefano Rosati, Consigliere area Nord, don Ninè Valdini, Vice Presidente area Sud, don Luigino Scarponi, Consigliere area Centro, Mons. Alberto D’Urso, Consigliere area Sud, don Nino Carta, Vice Presidente area Centro, don Clemente Petrillo, Regionale Campania. Manca don Massimo Goni, vice presidente area Nord, l’economo diac. Mauro Tommasi e il Presidente Mons. Luigi Mansi.

BARI – E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE DON ORONZO VALERIO

07.01 2017 

Don Oronzo Valerio

Don Oronzo Valerio

L’Unione Apostolica del Clero, Federazione italiana, apprende la notizia del ritorno al Padre di don Oronzo Valerio dell’Arcidiocesi di Bari, esprime la partecipazione commossa ed orante al Clero di Bari, al suo Arcivescovo e ai parenti e manifesta la sua gratitudine per l’impegno generoso e costante per l’UAC di don Oronzo che ha ricoperto per tanti anni oltre il suo impegno per l’animazione del clero di Bari anche il ruolo di vice presidente nazionale dell’Associane per l‘Area Sud. Tutta l’UAC italiana, il suo Presidente S. E. Mons. Luigi Mansi, il Consiglio nazionale e tutti i soci si uniscono nella preghiera di suffragio con l’impegno di continuare l’opera di animazione del Clero e delle vocazioni di don Oronzo.

Il segretario nazionale

Don Albino Sanna

 

Il dono della vocazione presbiterale

Il 7 dicembre 2016  Nella Solennità dell’Immacolata Concezione, la Congregazione per il Clero promulga la nuova Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, uno strumento per la formazione dei presbiteri.

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E’ stato promulgato il nuovo documento, nella solennità dell’Immacolata Concezione del 2016, dalla Congregazione per il clero dal titolo “Il dono della vocazione presbiterale”. Il testo con la Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis aggiorna le regole indicate nel 1985 dalla Santa Sede sulla formazione dei presbiteri e riprende le linee guida dell’Esortazione apostolica del 1992 Pastores dabo vobis di Giovanni Paolo II. Un documento – ha sottolineato il cardinale prefetto Beniamino Stella – che vuole essere uno strumento efficace per la «formazione integrale» del sacerdote. Ampio spazio viene dato alla vita del seminarista che precede l’ordinazione presbiterale, avendo fra le stelle polari virtù come l’«essere leali, per nulla rigidi, mai ipocriti» e con il «senso del bello». Inoltre viene indicata un criterio per i candidati agli ordini sacri: «La mancanza di una personalità ben strutturata ed equilibrata rappresenta un serio e oggettivo impedimento per il prosieguo della formazione». Le capacità di sperimentare la «vita comune», di affidarsi a un buon direttore spirituale come la pratica ordinaria dei Sacramenti sono – secondo la Ratio – sono necessarie nel percorso di discernimento.

Ampio spazio viene dato alla centralità della dimensione affettiva dei futuri sacerdoti, alla formazione filosofica (strategica si legge anche per il «dialogo con chi non crede») e teologica (senza tralasciare questioni come la salute psichica e fisica). Si tratta di elementi per offrire «buoni preti» aperti al mondo e capaci di «intessere relazioni personali» ma anche in grado di accettare armonicamente la «sfida del celibato».

«Per essere un buon prete – ha ribadito al momento della presentazione il cardinale Stella – oltre ad avere superato tutti gli esami, occorre una comprovata maturazione umana, spirituale e pastorale».

Di grande interesse – nel documento composto da più di 90 pagine – è l’attenzione data alle vocazioni adulte (non vengono dimenticati i casi di chiamate al sacerdozio sbocciate tra indigeni o migranti) e ai Seminari (maggiori e minori dove viene evidenziata, tra l’altro, la questione della «castità giovanile») e all’accompagnamento nel «cammino di discernimento» da parte degli esperti in materie psicologiche.

Un intero paragrafo si sofferma sulla questione delle «persone con tendenze omosessuali» e conferma, citandola ampiamente, l’«istruzione circa i criteri di discernimento vocazionale riguardo alle persone con tendenze omosessuali» emanata da Benedetto XVI il 4 novembre 2005. Un richiamo, quest’ultimo, in linea con il magistero, – è la precisazione della Ratio – dove pur nel rispetto delle storie particolari si invita a non ammettere nei Seminari coloro «che praticano l’omosessualità» o «con tendenze omosessuali profondamente radicate». I futuri preti sono chiamati ad amare la Chiesa nel solco della tradizione e, come direbbe papa Francesco, ad essere «discepoli innamorati del Signore».