Spiritualità diocesana e formazione umana

Presentiamo uno stralcio di un articolo di d. Vittorio Peri su “Spiritualità diocesana e formazione umana”, tratto da “UAC Notizie” n. 3-2013.

 

“L’Unione apostolica del clero si propone tra l’altro la promozione della spiritualità diocesana, specialmente dei ministri ordinati. E poiché, da molti anni ormai, il magistero insiste molto sulla loro formazione umana, sembra doveroso chiedersi se tra le due realtà esista un raccordo ed, eventualmente, in quali forme e modalità concrete.

 

L’espressione spiritualità diocesana (SD) intende evidenziare il collegamento di ogni battezzato con la propria Chiesa diocesana, che non è facoltativo, ma essenziale. La fede ci è donata attraverso la Chiesa, è alimentata dai sacramenti della Chiesa, si esprime nella partecipazione attiva alla vita della Chiesa, si corrobora nella comunione ecclesiale.

 

L’espressione formazione umana (FU) indica l’itinerario di ogni persona verso la piena maturità, che è come un mosaico in cui ogni  persona verso la piena maturità, che è come un mosaico in cui ogni tessera – fisica, psichica, culturale, spirituale, relazionale ecc… – è distinta e insieme connessa con le altre nell’unità della persona. E’ la persona il “luogo” in cui convergono e fanno sintesi le sue varie componenti pena l’inammissibile visione di stampo manicheo.

 

Nella stessa persona non coesistono piani sovrapposti o costruiti l’uno dopo l’altro: rima l’uomo, poi il cristiano, poi il prete. Come i diversi organi corporei si compaginano in modo armonico e simultaneo, così le varie facce della sua maturità sono come inanellate l’una all’altra, in una sintesi che diviene robusta collana”.

                                                                                                                                                                                                    Vittorio Peri

Vivere insieme: un sogno o un’opportunità?

di d. Massimo Goni

 

“Quanto è buono e dolce che i fratelli vivano insieme” (Sal. 133,1). Questo versetto ce leggiamo nel breviario, rischi di rimanere come un bel testo poetico o un sogno atteso…. nella parusia! Chiediamoci invece: lo prendiamo sul serio, come un invito importante per la nostra vita di uomini e ministri del Signore Gesù?

 

Il Direttorio ai nn. 28-29 afferma: “La capacità di coltivare e vivere mature e profonde amicizie sacerdotali si rivela fonte di serenità e di gioia nell’esercizio del ministero, sostegno decisivo nelle difficoltà e aiuto prezioso per l’incremento della carità pastorale, che il presbitero deve esercitare in modo particolare proprio verso quei confratelli n difficoltà che hanno bisogno di comprensione, aiuto e sostegno… Leggi altro ›

Una “dogana pastorale”

Presentiamo uno stralcio di una riflessione di S. E. Mons. Giuseppe Chiaretti su un’omelia di Papa Francesco, tratto da “UAC Notizie” n. 3-2013.

 

“Nell’omelia del 25 maggio 2013, a Santa Marta, Papa  Francesco, parlando della necessità di essere “facilitatori” della fede delle gente e non “controllori” di essa, ha portato l’esempio di una coppia di fidanzati che chiedevano il matrimonio e di una ragazza madre che ha avuto il coraggio di portare avanti la sua gravidanza senza rinviare suo figlio al mittente. E poiché erano stati accolti in parrocchia con la sbrigativa domanda: “Avete il certificato di Battesimo? La messa costa tanto!”. Il papa ha commentato: “”Questa è una porta chiusa, no è uno zelo buono! Coì non facciamo del bene alle persone! Siamo solo controllori della fede!”. E ha accusato certi zelanti di avere inventato… l’ottavo sacramento quello della “dogana pastorale”.

Quanto e’ buono e dolce che i fratelli vivano insieme

 

di Giancarlo Lanforti

 

“Quanto è buono e dolce che i fratelli vivano insieme” (Salmo 133,1). Ma dove sono le piccole “comunità di vita” tra i preti raccomandate anche dal Concilio?

 

Mi è di particolare conforto la successiva citazione del suddetto salmo espressa da papa Francesco nella sua prima messa crismale, celebrata da vescovo di Roma col clero diocesano. Mi ha fatto pensare che l’unzione che scende fino alle “periferie” della veste, riguardi anche quell’esortazione conciliare sule “piccole comunità di vita” che non devono essere necessariamente condizionate o peggio organizzate (parola assente nel Vangelo) esclusivamente o principalmente per un fine pastorale (vedi per esempio le unità pastorali).

 

Esse, infatti, possono essere realizzate come fa l’UAC con i suoi “cenacoli” o anche in altre forme più strutturate come quelle di una settimanale lectio divina, della mensa comune, degli esercizi spirituali scelti insieme, di reciproci accompagnamenti spirituali preceduti sempre dall’ascolto della Parla e del silenzio orante, oppure di alcune forme di aggiornamento o formazione permanente che prevedono qualificati momenti di convivenza (vacanze di studio o semplicemente momenti di svago e di cultura).

 

Tali “piccole comunità di vita” possono far scoprire il sé la bellezza di un ministero concepito come opera comunitaria, come cammino comune alla santità, come manifestazione di una fraternità libera e gratuita che riflette l’identità trinitaria e che si allaga, anzi scende, verso le “periferie” del popolo di Dio.

 

Potremmo dire con Papa Francesco che l’unzione ricevuta, se condivisa con serietà tra pastori che portano su di sé l’odore delle pecore, ci spinge, con rinnovato slancio, a scendere verso le periferie dell’individualismo, delle dispersive funzionalità, delle frammentarie strategie pastorali del sacerdozio ministeriale per farne risplendere l’armonica ricomposizione della comunione, la disarmata e disarmante concretezza della fraternità ed, infine, la gioia di una vera condivisione che scaccia definitivamente ogni paura e tristezza”.

Itinerario per vivere la spiritualità diocesana

Presentiamo uno stralcio dal libro di Albino Sanna “La spiritualità diocesana nella vita e ministero del prete” – Gribaudi 2012 pp. 65-68.

 

Obiettivi e attitudini

In concreto per formarsi alla spiritualità diocesana, è opportuno tenere presenti i seguenti obiettivi e acquisire le seguenti attitudini:

– abituarsi a sapersi confrontare con gli altri, specie gli altri presbiteri e con il vescovo; esercitare il ministero con l’animo del discepolo, non del maestro e sempre in sordina, con modestia e umiltà;

partecipare al cammino spirituale delle proprie comunità, delle associazioni, dei gruppi e dei movimenti ecclesiali, con la conoscenza adeguata delle esperienze antiche e nuove dello Spirito, presenti ed operanti nella comunità credente;

non lasciarsi assorbire dall’esperienza totalizzante di un movimento ecclesiale, per inserirsi nella totalità della vita spirituale e pastorale della Chiesa, assumendo il progetto pastorale diocesano e parrocchiale, senza imporre modelli preferenziali;

– sapersi inserire nel cammino della parrocchia, nell’umiltà degli inizi e nel rispetto del lavoro svolto da altri, quali continuatori di un ministero di amore, e non quali innovatori;

– avvertire l’incarico del ministero come opera ecclesiale, chiamata a esprimere la presenza e la proposta del vescovo: non si esercita il ministero per propria iniziativa personale, o per conto di questo o quel gruppo, ma per incarico esplicito e canonico del vescovo;

– sensibilizzarsi e sensibilizzare gli altri alla pastorale caritativa, come esercizio maturo della solidarietà, in quanto il presbitero è il promotore della diaconía della carità, riconoscendo e promuovendo non solo iniziative, ma anche vere e specifiche vocazioni in questa prospettiva;

– introdursi alla gestione pastorale dell’informazione e della tecnica informatica e multimediale con la collaborazione di laici esperti, in modo che si consumi con umanità la quantità di informazioni che giungono sulla tavola della giornata pastorale e le tecniche informatiche siano poste a servizio della comunicazione del Vangelo.

 

Alcuni interrogativi utili per tutti

a) abbiamo esperienza di comunità? Siamo convinti dell’importanza della comunione fraterna e della corresponsabilità e collaborazione? Per vivere in comunità bisogna spogliarsi di tanti aspetti umani.  Serviamo Gesù Cristo o i nostri ideali umani?

b) rispettiamo i doni e i carismi degli altri? Paolo a Corinto quando parla dei carismi mai ha paura della pluralità, del dono dell’altro. Unità e pluralità.

c) siamo capaci di progettare insieme in modo da svolgere la nostra fatica pastorale, vissuta in collaborazione e armonia, in modo che diventi più ricca, più efficace, più varia? Le capacità, i carismi, le energie dei singoli vengano valorizzate e potenziate e non, come qualche volta avviene, mortificate, se non represse. Sappiamo superare le invidie e gelosie nei rapporti con gli altri?

d) siamo disponibili a una collaborazione incondizionata che abbia la sua prima espressione nella preghiera, nel rispetto, nella valorizzazione delle capacità e attitudini, nel mettere a disposizione se stessi con generosità e gratuità? Dalla fraternità nasce l’esigenza di superare quella sorta di individualismo che è la stagnazione dell’attività pastorale.

e) esercitiamo una vera e delicata correzione fraterna? “Gli anziani devono trattare come fratelli i più giovani… sforzandosi anche di comprendere la loro mentalità.. e guardando con simpatia le loro iniziative. I giovani, a loro volta, abbiano rispetto per l’età e l’esperienza degli anziani… e collaborino con loro”.

f) coltiviamo vere amicizie? “La capacità di coltivare e vivere mature e profonde amicizie si rivela fonte di serenità e di gioia, sostegno decisivo nelle difficoltà e aiuto prezioso per l’incremento della carità pastorale, che il presbitero deve esercitare in modo particolare proprio verso coloro che sono in difficoltà che hanno bisogno di comprensione, aiuto e sostegno”.

Pastori non funzionari

Presentiamo alcune esortazioni di Papa Francesco ai preti

 

L’UNZIONE…

“Il sacerdote caricandosi sulle spalle il popolo a lui fidato e portando i suoi nomi incisi nel cuore. Quando ci rivestiamo con la nostra umile casula può farci ben sentire sopra le spalle e nel cuore il peso e il volto del nostro popolo fedele, dei nostri santi e dei nostri martiri.

Il buon sacerdote si riconosce da come viene unto il suo popolo. Quando la nostra gente viene unta con olio di gioia lo si nota: per esempio, quando esce dalla Messa con il volto di chi ha ricevuto una buona notizia. La nostra gente gradisce il Vangelo predicato con l’unzione, gradisce quanto il Vangelo che predichiamo giunge alla sua vita quotidiana, quando scende come l’olio di Aronne fino ai bordi della realtà, quando illumina le situazioni limite, le periferie”.

 

L’ODORE DELLE PECORE

“Quando io penso ai parroci che conoscevano il nome delle persone della parrocchia, che andavano a trovarli; anche come uno che diceva: “io conosco il nome del cane di ogni famiglia”, anche il nome del cane conoscevano! Che bello che era! Che cosa c’è di più bello?”.

Perché il pastore assuma l'”odore delle pecore” deve camminare con il popolo, a volte davanti, a volte bin mezzo e a volte dietro; davanti, per guidare la comunità; in ezzo, per incoraggiarla e sostenerla; dietro, per tenerla unita perché nessuno rimanga troppo, troppo indietro, per tenerla unita”.

 

ANNUNCIARE FINO ALLE PERIFERIE

“E’ un elemento che ho vissuto molto quando ero a Buenos Aires; l’importanza di uscire per andare incontro all’altro, nelle periferie, che sono luoghi, ma sono soprattutto persone in situazioni di vita speciale. Sono anche persone, realtà umane di fatto emarginate, disprezzate. Sono persone che magari si trovano fisicamente vicine al centro, ma spiritualmente sono lontane. Non abbiate paura di uscire e andare incontro a queste persone, a queste situazioni. Non lasciatevi bloccare da pregiudizi, da abitudini, rigidità mentali o pastorali”.

 

RIMANERE CON GESU’

“Simo stati chiamati da Dio e chiamati per rimanere con Gesù, uniti a lui. n realtà questo viver, questo permanere in Cristo segna tutto ciò che siamo e facciamo. E’ precisamene questa vita in Cristo ciò che garantisce la nostra efficacia apostolica, la fecondità del nostro servizio. Non è la creatività, per quanto pastorale sia, non sono gli incontri o le pianificazioni che assicurano i frutti, anche se aiutano e molto, ma quello che assicura il frutto è l’essere fedeli a Cristo, che ci dice con insistenza: “rimanete in me ed io in voi” (Gv 15,4).

 

AIUTARE I GIOVANI

“Aiutiamo i giovani. Abbiamo l’orecchio attento per ascoltare le loro illusioni, per ascoltare i loro successi, per ascoltare le loro difficoltà. La pazienza di ascoltare! Questo ve lo chiedo con tutto il cuore! Nel confessionale, nella direzioni spirituale, nell’accompagnamento. Sappiamo perdere tempo con loro. Seminare , costa e affatica moltissimo! Ed è molto più gratificante godere del raccolto! Che furbizia! Tutti godiamo di più con il raccolto! Però Gesù ci chiede che seminiamo con serietà. Aiutare i nostri giovani a riscoprire il coraggio e la gioia della fede, la gioia di essere amati personalmente da Dio, questo è molto difficile, ma quando un giovane lo comprende, quando un giovane lo sente con l’unzione che gli dona lo Spirito Santo, questo “essere amato personalmente da Dio”, lo accompagna poi per tutta la vita”.

 

Parroco, presbitero e parrocchia. Un’esperienza

Presentiamo volentieri uno stralcio di un articolo di d. Luca Bonari, pubblicato in “UAC Notizie” n. 3-2013

 

Il presbiterio

Adesso che sono arrivato nel mio servizio pastorale alla quarta parrocchia, capisco quanto sia importante la coscienza di una responsabilità vigile circa il mio presbiterio. Se non altro perché sono andato in una parrocchia dove sempre c’è stato un mio confratello prima di me e sempre ci sarà un mio confratello dopo di me. Alla fine siamo davvero una cordata. Quello che faccio io non è affatto ininfluente per gli altri preti della mia diocesi come quello che ha fatto un altro non è affatto secondario per la situazione che io trovo.

Il presbiterio mi appartiene, come io appartengo al presbiterio.

Ci sono momenti in cui questo è più evidente. Lo vedo chiaramente quando ci troviamo nella nostra foranìa. Molti dei miei confratelli sono stati miei alunni. sento una tenerezza – paterna e fraterna ad un tempo – per la loro vita, le loro gioie, speranze, delusioni.

Mi appartengono in qualche modo le loro condizioni familiari ed economiche. I problemi che essi hanno con la loro parrocchia interrogano anche me. Non mi viene affatto spontaneo dire: ci pensi il vescovo! oppure: ma il vicario che fa? Io ci sono e su di me sanno che potranno sempre contare.

 

La parrocchia

Spiritualità diocesana significa consegna di sé ad una storia concreta che è la tua storia…

Questa è la mia gente, e solo questa! Io sono qui per loro: a questa gente mi ha inviato e consegnato Gesù. unica ragione della mia vita è creare ogni occasione possibile perché Gesù possa raccontare a ciascuno di loro il suo amore e ciascuno di loro possa incontrare in questo suo amore la ragione della sua gioia…

Il prete è a tempo pieno, con cuore indiviso e la strategia pastorale che egli persegue lo conduce ad elettrificare magari le campane della Chiesa ma dovrà, ogni giorno di più, imparare ad usare le sue mani per suonare i campanelli delle sue famiglie…

I laici “dovrebbero”, si sente spesso dire. Ma chi li ha formati, coinvolti, corresponsabilizzati? Tocca a noi preti lasciarci guidare, con fiducia, dall’immagine di una Chiesa “popolo” che vive nel suo territorio diocesano e che si articola in comunità parrocchiali.

In parrocchia i laici sono persone vere, concrete, conosciute. Non sono “il laicato”: sono donne e uomini, ragazzi, giovani, anziani, sposi veri con storie vere dentro alle quali costruire quel senso di Chiesa che finirà per farli diventare veramente membra vive e vitali del corpo di Cristo. E allora, forse, sarà anche più facile esercitare la cura del buon padre di famiglia perché in parrocchia, finalmente, saremo meno soli.” 

Riflessione di S. E. mons. Angelo Becciu

Presentiamo con piacere la riflessione di S. E. Mons. Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato, tenuta in Sardegna il 34 ottobre 2013 in occasione del 6° Incontro regionale dei presbiteri e dei diaconi. Ringraziamo il delegato regionale d. Nino Carta che ci ha fornito il testo.

RELAZIONE DI S. E. MONS. ANGELO BECCIU

Sostituto Segreteria di Stato

24 ottobre 2013

Bonarcado – Sardegna

 

“La vita del Presbiterio diocesano alla luce del testo di Gv , 17,21 “…che tutti siano uno perché il mondo creda

 

Cari amici sacerdoti,

 

          Vi saluto con affetto, contento di vivere questo momento di comunione con voi che, quali membri dell’Unione Apostolica del Clero, vi impegnate, in modo particolare, a favorire l’amicizia e la comunione fra i sacerdoti. Proprio da questo vostro impegno è venuta l’idea del tema da dare al nostro incontro: “Siate uno perchè il mondo creda” (Cfr. Gv 17,21), un tema che ci mette anche in profonda sintonia con l’Anno della Fede che tutta la Chiesa Cattolica sta vivendo.

 

          Mi piace iniziare con un accenno a questa felice ricorrenza – l’Anno della Fede – provvidenzialmente indetto dal Papa emerito Benedetto XVI “per fare memoria del dono prezioso della fede” (Porta Fidei 8). Leggi altro ›

Ultim’ora

29 giugno 2018

Auguri ai Pietro o Paolo. Preghiamo per Papa Francesco e per tutta la Chiesa.

 

 

 

 

Nella sede nazionale dell’UAC  i lavori di ristrutturazione interna, che termineranno a fine luglio prossimo, procedono regolarmente. La segreteria è sempre operativa tramite E-mail *protected email* o il telefono 06 39367106. E’ in spedizione UAC Notizie n. 2/2018. Prendere nota degli impegni futuri e in particolare del Convegno nazionale a Pompei per il 26-28 novembre. Nel Notiziario trovate tutte le indicazioni per le iscrizioni che sono già aperte. Vi attendiamo numerosi.

 

 

 

 

Il segretario don Albino Sanna.

 

28 maggio 2018

Il 28 maggio 2018 si terrà la riunione del Consiglio nazionale aperto anche ai Responsabili regionali nell’Istituto delle Orsoline in via Nomentana a Roma. I lavori inizieranno alle ore 10,30 e termineranno nel pomeriggio entro le ore 17.00. Tra gli argomenti vi sono la definizione del programma del prossimo Convegno nazionale UAC a Pompei previsto per il 26-28 novembre prossimo; l’approvazione degli argomenti del n. 2/2018 di UAC Notizie; l’informazione sui lavori di ristrutturazione della Sede nazionale di via T. Valfrè a Roma; la riflessione sui dati delle adesioni all’UAC del 2018. Tutti i soci sono invitati ad accompagnare i Consiglieri con la preghiera.

 

6 maggio 2018

Auguri al nostro Presidente Mons. Luigi Mansi per il suo compleanno.

A molti anni sereni e fruttuosi.

 

9 aprile 2018

SOLIDARIETA’ E PREGHIERA DA TUTTA L’UAC PER I DISAGI DEL TERREMOTO

Terremo Marche: scossa fra Ancona e Macerata

Trema ancora la terra nel centro Italia nelle Marche, in provincia di Macerata, si è avuta una scossa di magnitudo 4.6.L’epicentro è stato registrato a Muccia, e l’evento è stato avvertito in tutta la regione, ma anche nel Lazio, in Toscana, in Emilia Romagna, in Abruzzo e in Umbria. Gli abitanti di Roma, Firenze, ma anche di Rimini e di altre città importanti della nostra penisola, hanno sentito tremare la terra, con conseguente spavento. 

 

 

15 marzo 2018

Nelle comunità parrocchiali si preparano per i riti della Settimana Santa e la Pasqua

L’Ecce homo, l’Addolorata e nello sfondo il Crocefisso in una chiesa parrocchiale.

23 febbraio 2018

Papa Francesco invita a vivere questa giornata di preghiera e digiuno per la pace.

 

5 febbraio 2018

PRESIDENZA E REDAZIONE UAC

Il 5 febbraio 2018 nell’Istituto delle Orsoline di via Nomentana a Roma si è riunita la Presidenza UAC per definire nei dettagli il luogo e il programma del prossimo Convegno nazionale che si celebrerà a Pompei dal 26 al 28 novembre e nella stessa data e nello steso luogo si è riunita anche la Redazione di UAC Notizie per impostare i quattro numeri del 2018.
Presidenza
Il tema del Convegno sarà “il discernimento comunitario” che verrà sviluppato con due relazioni che illustreranno sia l’aspetto teologico e scritturistico, sviluppato dal Relatore don Antonio Pitta, che l’aspetto pastorale del discernimento comunitario, sviluppato dal Relatore P. Felice Scalia S.I.
Nella mattinata del terzo giorno vi sarà una Tavola Rotonda, animata dalle Suore della “Fraternità monastica di Gerusalemme” di Firenze.
I convegnisti verranno ospitati negli Hotels Resort e Maiuri con pensione completa.
Le celebrazioni verranno vissute nel Santuario della Beata Vergine del Rosario. E’ prevista anche una visita alla chiesa del Beato Vincenzo Romano, che tra non molto verrà proclamato Santo, a Torre del Greco.
L’organizzazione del Convegno propone anche, nello spirito del Genius Loci, per chi fosse interessato a prolungare la permanenza a Pompei per un giorno in più in modo da poter visitare gli scavi di Pompei e/o una escursione in barca per la costa amalfitana.

Redazione
Nella stessa Sede vi è stata anche la riunione della redazione di “UAC Notizie”. Si è ritenuto opportuno impostare il n. 1/2018 del Notiziario in continuità con il Convegno del novembre scorso e quindi si decide che le relazioni di Don Nico Dal Molin e di Mons. Antonio Staglianò siano raccolte in un QUARDERNO da inserire nella spedizione del Notiziario.
La Redazione ha ringraziato coloro che hanno collaborato per i quattro numeri del 2017, in particolare don Stefano Rosati che ha curato gli Editoriali, gli articolisti de “Lo studio” don Luca Bonari e S. E. Mons. Carlo Bresciani che verranno sostituti per i numeri di quest’anno da don Nino Carta per gli Editoriali e don Massimo Goni per “Lo studio”. Vengono confermate le altre rubriche “Magistero e Ministero Ordinato” di don Gian Paolo Cassano, “diaconato permanente” del diac. Roberto Massimo. Vengono individuati anche coloro che cureranno la rubrica Esperienze di animazione nel n. 1/2018, il nostro Presidente che scriverà sulla sua esperienza nella conduzione degli Esercizi Spirituali e dei Ritiri mensili del Clero e don Diego Marchioro della diocesi di Ozieri in Sardegna con una sua testimonianza su un fatto drammatico vissuto nella sua parrocchia.
In questo numero vi è anche una new entry di Sr. Chiara Curzel Religiosa delle Suore Figlie del Cuore di Gesù di P. Venturini, consigliera della stessa Congregazione dei Padri Venturini, che ci presenterà la prima “Icona” sul Sacro Cuore. Le altre icone saranno presentate da P. Brena Dehoniano del S. Cuore, sulla figura del Buon Pastore, da Mons. Luciano Monari, sui discepoli di Emmaus, e infine la quarta Icona, quella su Betania, è ancora da affidare.
Proseguiranno anche i necrologi di preti e diaconi che verranno segnalati dalle diocesi e, naturalmente la rubrica di “Vita associativa”, curata dal Segretario, con cronache a livello nazionale, regionale e diocesano.
Don Albino Sanna – segretario  e caporedattore

 

3 febbraio 2018

Mons. Alberto D’Urso con Papa Francesco

Usura e gioco d’azzardo sono fenomeni collegati e da combattere con ogni mezzo. Lo ha detto papa Francesco ricevendo in udienza i rappresentanti delle 30 Fondazioni anti-usura d’Italia e della Consulta nazionale anti-usura che le riunisce, sabato 3 febbraio 2018. Il Papa è stato salutato a nome di tutti dal presidente della Consulta nazionale, monsignor Alberto D’Urso, nostro Consigliere nazionale UAC della Zona Sud. Anch’egli ha sottolineato: «Siamo convinti che è possibile uscire da questa spirale perversa. Se l’usura si organizza, si può organizzare anche la lotta all’usura con la prevenzione, la solidarietà e l’educazione alla legalità». Ci complimentiamo e sosteniamo don Alberto in questo delicato e impegnativo servizio all’Italia.

 

31 gennaio 2018

 

 

RINNOVO ADESIONI 2018

Unione Apostolica del Clero

Ai Direttori diocesani UAC e a tutti i soci,
accogliete il saluto di tutto il Consiglio nazionale, accompagnato dalla preghiera e dalla gratitudine per quanto fate in favore del Clero.

Siete pregati di attivarvi e allo stesso tempo di raccogliere le adesioni UAC per il 2018 del vostro Circolo diocesano, aggiornare quindi l’elenco degli iscritti per il 2018 e inviare poi la scheda diocesana o la propria adesione alla segreteria UAC entro il mese di marzo, in modo da ricevere subito le Riviste “UAC Notizie” e, per chi si abbona, “Presbyteri”.

La somma delle QUOTE dei soci è BENE inviarla tramite C.C.P. n. 47453006 intestato a Unione Apostolica del Clero, via T. Valfrè, 11 – 00165 ROMA RM (il C.C.P. prestampato lo trovate nella rivista “UAC Notizie”) o tramite Bonifico IBAN IT 74 I 0200805180 000001339751 presso UNICREDIT Agenzia Roma 1 Pio XI intestato all’Unione Apostolica del Clero (CHI UTILIZZA IL BONIFICO E’ PREGATO DI COMUNICARE OLTRE IL NOME E COGNOME ANCHE L’INDIRIZZO POSTALE E LA DIOCESI DI APPARTENENZA).

Partecipiamo con generosità e con entusiasmo a questo momento del rinnovo delle ADESIONI.

Roma 31 gennaio 2018

La Segreteria nazionale UAC

 

31 gennaio 2018

CENACOLO REGIONALE SARDEGNA

Cenacolo Regionale UAC Sardegna 22.01.2018

Lunedì 22 gennaio, presso il Seminario Arcivescovile di Oristano, si è tenuto il primo cenacolo regionale sardo dell’UAC del 2018.
Erano rappresentate le diocesi di Cagliari, Nuoro, Oristano, Ozieri, Sassari e Tempio-Ampurias.
Il cenacolo si è aperto con l’adorazione eucaristica e la preghiera dell’Ora Terza, presieduta da Mons. Giuseppe Sanna, durante la quale ci si è confrontati sul tema dell’identità e della missione del presbitero diocesano, a partire dalla traccia proposta su UAC NOTIZIE 3/2017.
Dopo la meditazione, la preghiera e la condivisione si è proceduto a verificare lo stato delle adesioni all’UAC nelle varie diocesi, sollecitando i direttori diocesani a promuovere l’associazione tra i giovani preti. Si è poi passati alla programmazione delle attività regionali del 2018.
Lunedì 18 giugno ci si ritroverà per un cenacolo regionale a Buddusò (Diocesi di Ozieri), che come da tradizione si aprirà con la concelebrazione eucaristica in suffragio dei soci UAC defunti.
Giovedì 25 ottobre si terrà a Macomer (Diocesi di Alghero-Bosa), presso il Centro Pastorale San G.M. Conforti, l’Incontro Regionale dei Presbiteri e dei Diaconi sul tema “Il discernimento come cammino comunitario”.
L’incontro si è concluso con il pranzo, insaporito dalla gioia della fraternità!

don Paolo Baroli – segretario regionale

 

30 gennaio 2018

CASERTA – XXII SETTIMANA BIBLICA NAZIONALE

Cattedrale di Caserta

Anche quest’anno la Diocesi di Caserta organizza la XXII Settimana Biblica Nazionale, iniziativa fortemente voluta dal vescovo S.E. mons. Giovanni D’Alise e patrocinata dall’ABI ( Associazione Biblica Italiana ).

La settimana biblica si svolgerà dal 2 al 6 luglio 2018 . Il tema della settimana sarà la lettura delle “Lettere Cattoliche – I e II Lettera di Pietro e Giacomo”.

I relatori saranno il prof. sac. Santi Grasso, Professore di Esegesi del Nuovo Testamento presso lo Studio teologico di Gorizia, Trieste e Udine Facoltà Teologica del Triveneto ed il prof. sac. Giuseppe De Virgilio, Professore di Esegesi del Nuovo Testamento presso la P. Università della Santa Croce – Roma.

Chi desiderasse partecipare prenda contatto con l’organizzazione della Settima C/O la Curia Vescovile di Caserta: Piazza Duomo,11 – 81100 Caserta; Tel/Fax 0823 448014 interno 56.

 

29 dicembre 2017

Don Nino Carta, nostro vice Presidente Area Centro, spopola con il suo Concerto in Sardegna. La notizia è apparsa nel quotidiano sardo “La Nuova Sardegna” il 29 dicembre 2017. Complimenti a don Nino e auguri di ulteriori successi.

Don Nino Carta in concerto con Serena Porcu.

 

8 gennaio 2018

CONSIGLIO NAZIONALE UAC

è confermata la riunione del Consiglio nazionale UAC aperta anche ai Regionali per LUNEDI’ 8 GENNAIO 2018 presso l’ ISTITUTO RELIGIOSE ORSOLINE U.R. – VIA NOMENTANA, 34 – 00161 ROMA
Inizio dei lavori alle 11.30.
Pranzo alle 13.00 
Ripresa fino alle 16.30.
Conclusione lavori massimo entro le 17.00.
Partenze.

L’O.d.G:
1. Valutazione del Convegno (Contenuti, Metodi, Tavola Rotonda). Valutazioni sul Lavoro di gruppo sul Questionario UAC 2017;
2. Valutazioni sul conteggio definitivo delle adesioni per l’anno 2017;
3. Prime ipotesi del tema del 2018;
4. Impostazione Notiziario UAC n. 4/2017 e n. 1/2018. Sommario;
5. Calendario Convegno e Consigli 2018;
6. Lavori Sede nazionale
7. Varie ed eventuali.

 

10 dicembre 2017

MADONNA DI LORETO

Messa conclusiva del Convegno nazionale UAC il 29 novembre scorso a Loreto

E’ ancora viva in noi l’esperienza del Convegno nazionale UAC vissuta a Loreto. In questo giorno rivolgiamo ancora la nostra preghiera alla Vergine di Loreto affinché protegga l’UAC nella sua testimonianza di servizio al Clero italiano. (nella foto la celebrazione finale nella Cappella inferiore di Loreto presieduta dal nuovo arcivescovo prelato di Loreto e delegato pontificio per il Santuario Lauretano S. E. Mons. Fabio Dal Cin, insieme a S. E. Mons. Antonio Staglianò e a S. E. Mons. Luigi Mansi, Presidente dell’UAC).

 

1 novembre 2017

CONVEGNO NAZIONALE UAC A LORETO

I direttori diocesani e i soci che desiderano partecipare al prossimo Convegno nazionale UAC che si terrà a Loreto dal 27 al 29 novembre prossimo (trovate le notizie tecniche nella pagina centrale) sono pregati di inviare la propria adesione quanto prima o per posta scrivendo a Unione Apostolica del Clero, via T. Valfrè, 11 – 00165 ROMA RM o per via E-mail. 

Santuario di Loreto

Il Convegno è un momento importante in vista anche di un rilancio dell’associazione  in modo da coinvolgere altri Ministri ordinati che credono nel progetto dell’UAC per i prossimi anni in favore del clero italiano.

 

 

 

 

 

 

 

26-27 settembre 2017
Consiglio nazionale UAC a Parma

Il Consiglio insieme ai Seminaristi di Parma dopo la concelebrazione nella cappella del Seminario – 26 settembre 2017.

Il Presidente, insieme a don Stefano Rosati che ci ospita, taglia la torta commemorativa dell’UAC. Grazie per la dolce accoglienza.

Il Consiglio nazionale UAC si è riunito il 26 – 27 settembre 2017 nel Seminario Maggiore e nella Badia di Torrechiara a Parma.
Presenti: S.E. Mons. Luigi Mansi, don Nino Carta, diac. Mauro Tommasi, don Franco Borsari, don Gian Paolo Cassano, don Stefano Rosati, don Ninè Valdini, don Massimo Goni, don Clemente Petrillo, don Luigino Scarponi, don Albino Sanna.
Adesioni 2017. Il Consiglio esamina la situazione delle adesioni e prende atto che vi è una continuità e una stabilità. Vi è anche un interesse da parte dei preti giovani.
Assemblea internazionale UAC. L’Assemblea si terrà dal 13 al 17 novembre prossimo e, essendo il Presidente nazionale impossibilitato a prenderne parte delega don Stefano Rosati a rappresentarlo, sarà presente anche qualche altro componente del Consiglio nazionale.
Convegno nazionale del 27 – 29 novembre. Si definisce in dettaglio tutto il programma.
Lavori di ristrutturazione della Sede nazionale. Si prendono in esame anche due preventivi per i lavori di ristrutturazione nella Sede nazionale e si decide di affidare a un tecnico di fiducia che esamini i preventivi, veda la Sede, indichi i lavori urgenti da fare. Oltre che dare il proprio parere è opportuno che segua i lavori nei dettagli e abbia i contatti con l’impresa.
Notiziario UAC. Il n. 3 luglio-settembre 2017 viene imbastito nei dettagli e si spera che possa essere pronto per la fine di ottobre.
Questionario UAC 2017.  Fino a questo momento sono arrivate una ventina di risposte da parte degli iscritti e dei Direttori diocesani. Si invitano quindi i Direttori diocesani che si facciano tramite per sollecitare la risposta al Questionario 2017 entro il 30 ottobre prossimo inviando le risposte scritte alla segreteria nazionale. Queste risposte saranno esaminate e sintetizzate da un Consigliere nazionale e quindi saranno oggetto dei Cenacoli che faremo nel pomeriggio del 28 novembre a Loreto durante il prossimo Convegno.

Un grazie sentito a don Stefano Rosati, ai Superiori e ai Seminaristi di Parma per la squisita accoglienza e la fraterna condivisione, insieme a tutto il personale religioso e laico compresi quelli della Badia di Torrechiara.

Il prossimo Consiglio si terrà il 27 novembre alle ore 12,00 a Loreto.
Il Segretario
Don Albino Sanna

 

8 settembre 2017

CONSIGLIO NAZIONALE UAC

Il 26 e il 27 settembre prossimi, si terrà il Consiglio nazionale UAC al quale oltre i Consiglieri partecipano anche i Responsabili regionali.

Tra gli altri argomenti si tratterà e si definirà nei dettagli il prossimo Convegno nazionale, al quale sono invitati tutti i soci a iniziare dai Direttori diocesani, che si terrà il 27-29 novembre 2017 a Loreto, ospiti della Casa del Pellegrino nella piazza del Santuario. Le iscrizioni sono aperte inviando il proprio nominativo alla segreteria UAC via T. Valfrè 11 – 00165 ROMA RM o per E-mail (preferibilmente) o per posta ordinaria. 

Nel mese di ottobre chiuderanno le adesioni UAC del 2017. Coloro che ancora non avessero rinnovato l’adesione sono pregati di inviare la loro adesione tramite ccp 47453006 intestato a Unione Apostolica del Clero, via T. Valfrè 11 – 00165 ROMA RM. Grazie!

Unione Apostolica del Clero

 

8 agosto 2017

Ci ha lasciati per entrare nella Casa del Padre don Giuseppe BRUNI, direttore diocesano dell’UAC di Arezzo. Preghiamo per lui e siamo riconoscenti per quanto ha donato nella sua vita presbiterale e per il generoso servizio all’UAC.

2 luglio 2017

BUONE VACANZE

 E BUONA LETTURA

DI “LIEVITO DI FRATERNITA”

 


Questo volume è il frutto di un lavoro collegiale, che tra il 2014 e il 2016 ha coinvolto i Pastori delle Chiese che sono in Italia attorno al tema del Rinnovamento del clero a partire dalla formazione permanente. Si tratta di un agile strumento pastorale con proposte qualificate e percorsi di comunione necessari a realizzarle, spunti per continuare il confronto, il discernimento e l’elaborazione di processi di riforma. Tra i titoli: primato della dimensione comunitaria, diocesanità e carità pastorale, fraternità presbiterale, cura della vita interiore, sequela, responsabilità amministrative ed economiche, gioia evangelizzatrice e prima formazione.

 

 

 

 

Letture Consigliate

– Lettera del Presidente d. Luigi Mansi ai Direttori diocesani, nella pagine del Presidente

– Il saluto del nuovo presidente UAC d. Luigi Mansi, nella pagina centrale

– La relazione del triennio di d. Vittorio Peri, nella pagina centrale

Il presbiterio di d. Vittorio Peri, in “Riflessioni ed esperienze“.

Vivere insieme: un sogno o un’opportunità di d. Massimo Goni, in “Dialogare per crescere“.

Quanto è buono e dolce che i fratelli vivano insieme di d. Giancarlo Lanforti, in “Dialogare per crescere

Riflessioni ed Esperienze