Relazione di d. Vittorio Peri a conclusione del triennio

d. Vittorio Peri legge la  relazione di conclusione del triennio

d. Vittorio Peri legge la relazione di conclusione del triennio

 

 XXI ASSEMBLEA GENERALE

Assisi, 25-28 novembre 2013

Relazione del presidente nazionale

sul triennio associativo 2010/2013

 

  

            La presente relazione, per un preciso obbligo statutario, ha il primario scopo di presentare sia il quadro riassuntivo delle attività svolte nel triennio 2010/2013 che si sta concludendo sia la qualità della situazione associativa. E ciò, nella prospettiva del prossimo cammino che sarà guidato dagli organi di governo che saranno eletti nel corso di questa Assemblea generale.

1. Assemblea generale 2010

            Il triennio ebbe inizio con l’Assemblea 2010, tenutasi qui ad Assisi dal 14 al 17 giugno. Era la seconda  volta che, in qualità di presidente, partecipavo ad un’assemblea. (La precedente si era svolta a Napoli dall’ 11 al 14 giugno 2007). L’assemblea 2010, mediante regolare votazione, designò i membri degli organi collegiali di governo. Sono tutti qui presenti, e da tutti conosciuti.

            1/1 – Nel 2010 l’Assemblea approvò il tema generale dell’itinerario spirituale-culturale per il triennio: “Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi una cosa sola perché il mondo creda” (Gv 17,1). I tre segmenti del versetto giovanneo sono stati oggetto di specifiche riflessioni compiute sia nei convegni nazionali sia attraverso la stampa associativa e hanno ispirato molti “cenacoli” diocesani, interdiocesani e regionali.

            1. 2 – A proposito di questi “cenacoli – periodici incontri spontanei tra associati, ma aperti a tutto il clero – desidero sottolineare la loro peculiarità e importanza per la vita associativa. Peculiarità, perché sono occasioni per “raccontarsi reciprocamente” e in modo del tutto fraterno. Per molti – posso dirlo per diretta esperienza -, sono le uniche occasioni che molti hanno di poter parlare in piena libertà, senza gli inevitabili condizionamenti degli incontri istituzionali. Importanza perché, come colonne portanti della vita associativa, sono il luogo privilegiato per favorire la reciproca conoscenza, al di là dei ruoli, per accrescere la fraternità sacramentale non solo tra gli associati ma nell’intero presbiterio. 

2. Convegni nazionali

            L’esperienza ci dice che questi annuali appuntamenti sono molto importanti: per  consolidare amicizie, fare nuove conoscenze, ascoltare e dialogare, conoscere meglio l’associazione come anche vedere luoghi e monumenti interessanti.   

            2/1 – Il convegno 2011 fu tenuto presso il Carmelo di Sassone (Roma) dal 14 al 17 novembre.  Il tema generale “Ministri ordinati per una Chiesa mistero e comunione” fu illustrato da due ecclesiologi di chiara fama: mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, e d. Massimo Naro, della Facoltà teologica di Sicilia.

            2/2. Il convegno 2012, tenutosi presso la Domus Laetitiae di Assisi, ebbe come tema  “La missione della Chiesa in un mondo che cambia”. Le due ormai tradizionali relazioni furono svolte dal filosofo prof. Antonio Nizzi e da d. Nunzio Capizzi, ecclesiologo all’Istituto  S. Paolo di Catania e alla Gregoriana.

            Ricordo con l’occasione che la recente scelta di ridurre da tre a due le relazioni dei convegni è motivata soprattutto dalla necessità di lasciare maggiori spazi al dialogo con i relatori, alle relazioni personali, agli incontri distinti per zone geografiche. 

Le relazioni di questi convegni nazionali sono riportate per intero nei relativi Atti che costituiscono ormai una ricercata fonte di riflessione e di studio nei seminari maggiori e nelle altre istituzioni teologiche.

3. Organi di governo collegiali

            3/1 – Presidenza Nazionale

            Questo organo di governo  ha  svolto in questi anni un intenso lavoro a due livelli:

a) ad intra, mediante un crescente numero di riunioni di Presidenza, svoltesi per lo più presso la Cappellania della Stazione Termini di Roma, che da un paio di anni ci viene gentilmente concessa; 

b) ad extra, attraverso singoli membri o collegialmente:

– partecipazione a “ritiri” mensili del clero; a cenacoli diocesani, interdiocesani e regionali;

a corsi di esercizi spirituali; a riunioni di commissioni presbiterali;

– promozione di “esercizi spirituali” in diverse località, con crescente numero di partecipanti.     

– visite a Seminari maggiori e a singoli vescovi diocesani.      

Posso assicurare che tutti gli incontri di Presidenza sono avvenuti in un clima di vera fraternità, tenendo sempre al primo posto la crescita qualitativa, oltre che quantitativa, di questa nostra associazione.

A norma del vigente Direttorio, la Presidenza è formata dal presidente e dai tre vice presidenti. Nel corso del triennio abbiamo maturato la convinzione che sia opportuno integrarla con la presenza dell’Economo e del Segretario. A questa Assemblea sarà pertanto proposta una mozione a favore di questa integrazione. 

3/2 – A proposito del menzionato Segretario non speravamo, in verità, di poterne avere uno in modo continuativo. Con d. Albino Sanna invece, presente in sede fin dall’inizio di quest’anno, la Provvidenza ha premiato una ricerca durata a lungo, e divenuta più che mai necessaria anche a motivo della conclusione, avvenuta lo scorso febbraio, dell’apprezzato lavoro di collaboratrice della Presidenza svolto per 17 anni da sr  Maria Chiara Bonzano. A  lei, per conto dell’intera associazione, il Consiglio nazionale ha voluto offrire un concreto segno di riconoscenza.   

3/3 – Consiglio Nazionale

     Il massimo organo collegiale di governo della nostra Associazione si  è riunito mediamente tre volte l’anno, presenti talvolta anche i delegati regionali. Il nostro notiziario ha sempre riportato la sintesi dei rispettivi verbali in modo che tutta l’associazione fosse in grado di conoscere ciò che veniva discusso, programmato e verificato.

Come ho già detto in merito alla Presidenza, anche le riunioni del Consiglio si sono sempre svolte in un clima di schietta fraternità, di rispetto e piena libertà di opinione.

            Ritengo utile informarvi, per concludere questo punto, che tutti i membri della Presidenza, del Consiglio e del Centro studi operano in modo del tutto gratuito. I componenti la Presidenza e il Consiglio, anzi, rinunciano quasi sempre anche al rimborso spese dei loro viaggi; e il segretario d. Albino Sanna non percepisce alcun compenso.

4 –  Centro Studi

            4/1. Questo organismo consultivo, operante nell’Associazione fin dagli anni Settanta, ha sempre offerto al Consiglio utili indicazioni per la vita associativa. Il medesimo Consiglio, però, ritenendo necessaria una migliore utilizzazione del qualificato gruppo di esperti che formano il C.S., ha deliberato di sottoporre a questa Assemblea una modifica della norma statutaria attraverso un’apposita mozione che sarà presentata nel corso dei lavori. 

            4/2. Nello scorso mese di ottobre, d’intesa con il Consiglio nazionale, ho provveduto al rinnovo di questo organismo per il nuovo triennio. I nomi dei membri saranno pubblicati nel prossimo numero della nostra rivista. Il nuovo assetto interno sarà precisato alla luce dell’eventuale menzionata modifica statutaria.

5. Secondo seminario sulla “spiritualità diocesana”

            Il Seminario di studi si è svolto a Roma dal 19 al 21 novembre 2012, a dieci anni dal primo (28-30 novembre 2002) presso la Casa di esercizi spirituali dei Passionisti, al Celio. I partecipanti, una ventina, hanno cercato di verificare se, come e quanto i contenuti dell’espressione “spiritualità diocesana”, come anche la stessa formula, sono entrati nel vissuto e nel linguaggio della comunità ecclesiale. Le relative relazioni saranno raccolte nel libro degli  Atti, che si spera di pubblicare nel prossimo anno. 

6 – Collegamenti istituzionali

            La nostra Federazione da sempre vive ed opera in piena sintonia con le linee pastorali del magistero pontificio ed episcopale e, in modo speciale, con i vescovi diocesani che hanno la possibilità di verificare sempre, attraverso la rivista che a tutti viene regolarmente inviata, la nostra vita associativa.

            6/1Rapporti con la Santa Sede. Tenendo conto che, di per sé, essi sono di pertinenza della Direzione internazionale, l’attuale Presidenza ha promosso il 20 settembre 2011 un incontro con il neo Segretario della Congregazione per il Clero mons. Celso Morga. I superiori maggiori di questa Congregazione sono regolarmente informati delle nostre iniziative attraverso la nostra stampa associativa.

            6/2Rapporti con la C.E.I. Si è ulteriormente intensificata, nel triennio, la collaborazione iniziata nel 2007 con il “Servizio per la promozione del sostegno economico della Chiesa” della CEI.  Ciò è avvenuto in molte occasioni: 

– gli incontri promossi dal Servizio per gli incaricati diocesani (Courmayeur, luglio 2010; Roma, febbraio 2011; Verona, giugno 2011; Assisi giugno 2012) nei quali, presenti anche i vescovi delegati per questo settore, il presidente ha avuto la possibilità di presentare la natura e gli scopi dell’UAC;

– i diversi Campus ComuniDare per seminaristi (Roma, settembre 2010; Roma, settembre 2011; Rocca di Papa, settembre 2012), nei quali il presidente ha partecipato come relatore;

– i nostri convegni nazionali, cui ha sempre partecipato un responsabile del Sovvenire;    

– gli annunci “pubblicitari” e vari testi informativi sul Sovvenire pubblicati sulla nostra rivista.

Rilevo che il nostro impegno per sensibilizzare gli associati ai valori del sostegno economico alla Chiesa è coerente con le finalità associative visto che la spiritualità diocesana è autentica solo se genera corresponsabilità alla vita ecclesiale, compresa ovviamente quella economica. Voglio anche evidenziare che la reciproca collaborazione non solo allarga il nostro orizzonte di animazione, ma costituisce per l’Associazione anche una preziosa risorsa economica.

6/3 –  Attivo e apprezzato è stato il nostro ruolo sia per la preparazione  dell’Assemblea elettiva internazionale, avvenuta nei giorni 22-25 ottobre 2012 , sia nello svolgimento dei lavori cui la Presidenza ha partecipato al completo. Determinante, anzi, è apparso il nostro lavoro per l’elezione di nuovi membri della Direzione internazionale presieduta ora dal nostro socio  ed ex presidente d. Giuseppe Magrin.

Informo a questo proposito che la nostra Federazione dà un consistente contributo economico per la promozione dell’UAC in altri continenti e nazioni versando alla Direzione internazionale otto euro per ciascuna quota associativa incassata per intero dai nostri iscritti. La somma complessiva, in questi tre anni, è stata di € 11.240,00.

6/4 – L’intera Presidenza ha inoltre partecipato insieme ad alcuni altri iscritti, nei giorni 26 e 27 agosto 2012, alla celebrazione  parigina del 150° di fondazione. Vi sono state celebrazioni eucaristiche nella Basilica del Sacro Cuore a Mont Martre e nella Cattedrale di Notre Dame,   alcune relazioni e visite guidate alla splendida città.

6/5. Sarà utile, per il prossimo futuro, avviare o riprendere opportuni rapporti con i responsabili di varie associazioni locali che operano soprattutto tra il clero, come anche con la Fasci e la Fies.

7. – Stampa associativa, sito web e attrezzature elettroniche

            L’animazione associativa che è stata svolta in questo triennio attraverso i mass-media è stata notevole, fino a poter apparire eccessiva. I diversi strumenti utilizzati sono:

            7/1 –  Ogni tre mesi sono state stampate circa 2.500 copie della rivista UAC-notizie destinate agli iscritti e a tutti i vescovi diocesani. Posso dire che ogni numero è accuratamente preparato: temi di attualità dottrinale e pastorale, articoli brevi, font adeguato alle capacità visive degli anziani.  Si spera che il periodico sia letto da tutti e che, ad esempio, la recente rubrica “dialogare per crescere insieme” possa essere maggiormente utilizzata.  E’ anche ritenuto opportuno ampliare il piccolo gruppo di redazione.  

7/2 – La collana di spiritualità, che dal 2007 ha pubblicato ben sette libretti, ha ripristinato un’antica attività editoriale dell’UAC protrattasi dal 1969 al 1985. I piccoli libri sono stati inviati gratuitamente a tutti gli iscritti come pure ai vescovi diocesani. E’ già in stampa quello del 2014.

 Una speciale menzione speciale merita, in questo settore, il corposo libro scritto da d. Stefano Rosati –  Memorie, attualità e profezia nel 150° di fondazione – che è una ricca miniera di notizie sull’UAC in genere, e sulla nostra Federazione in specie, pubblicato nel 2012.  E’ stato donato a tutti i vescovi italiani, oltre che ai responsabili associativi ad ogni livello e alle biblioteche dei Seminari maggiori e delle Facoltà teologiche. Chiunque può averlo, a condizioni speciali, richiedendolo al Segretario anche durante questa Assemblea.

            7/3 – Come molti di voi sanno la rivista Presbyteri, di proprietà della Congregazione di Gesù Sacerdote, pubblica in ogni numero (sono 10 ogni anno) le “pagine dell’Unione apostolica” ove sono riportati articoli su temi coerenti con gli scopi associativi.  Circa 300 sono mediamente i nostri soci che, profittando delle facilitazioni economiche indicate nel colophon di UACNotizie, si abbonano annualmente anche a  Presbyteri.

            La nostra Federazione collabora alla scelta delle unità tematiche di ogni fascicolo attraverso quattro rappresentanti: i vicepresidenti d. Alberto D’Urso e d. Stefano Rosati, d. Giuseppe Costantino Zito (Taranto) e d. Fernando Bellelli (Modena-Nonantola). 

            7/4– Ritengo opportuno informare inoltre l’associazione che, all’inizio di quest’anno, abbiamo rinnovato le apparecchiature elettroniche del nostro Ufficio centrale.

Con l’occasione, il sito WEB è stato radicalmente rinnovato con una grafica più moderna e facilmente leggibile, e soprattutto con ulteriori rubriche e possibilità di ricerca. Il sito, che sarà continuamente aggiornato, rende ormai inutile il fascicolo con gli indirizzi di tutti i responsabili associativi pubblicato per la prima volta nel 2011 e poi nel 2012.  Rinnovo l’invito a consultare regolarmente il sito e a utilizzare di più, per le comunicazioni con la Presidenza, la posta elettronica superando …anacronistiche allergie.

8. Esercizi spirituali programmati dall’UAC

            8/1. Nel corso di questo triennio abbiamo iniziato a programmare corsi di esercizi spirituali  rivolti ai ministri ordinati, in particolare, ma aperti anche ad altre categorie di fedeli. Due di essi (nel 2011 e nel 2012), si sono svolti a Cassano delle Murge (BA); altri tre in Umbria: presso il Santuario di Collevalenza e qui ad Assisi. L’ultimo, svoltosi pochi giorni fa alla Domus Laetitiae e guidato da mons. Lorenzo Chiarinelli vescovo emerito di Viterbo, ha registrato oltre settanta partecipanti.

            8/2. Per l’anno prossimo sono in programma due corsi. Il primo, dal 28 luglio all’1 agosto; il secondo, dal 10 al 14 novembre; sarà guidato dal cardinale Severino Poletto, arcivescovo emerito di Torino.      

9. Stato dell’Unione

Dedichiamo i due ultimi capitoletti allo “stato dell’Unione”, per ciò che concerne sia i membri sia la situazione economica.

            9/1. Gli associati, anzitutto. Si rileva a questo proposito un lento ma graduale calo numerico dovuto non solo – com’è facilmente intuibile –  al generale calo numerico del clero italiano e al crescente invecchiamento, ma anche alla disaffezione dei giovani preti verso le realtà associative (soprattutto ove non sono adeguatamente conosciute).

            Dobbiamo dire che, insieme ad alcune regioni associativamente molto vivaci, molte appaiono deboli se non del tutto desertiche. Si nota invece con soddisfazione una seppur lieve crescita di adesioni da parte dei diaconi permanenti che, a differenza dei presbiteri, sono in forte crescita: 4.000 attualmente, distribuiti in quasi tutte le 226 diocesi italiane.

La situazione non è dunque soddisfacente, è anzi preoccupante, anche per quello che dirò tra breve. Sappiamo però che migliorare non solo è possibile, ma anche necessario perché se non si cresce, inevitabilmente si diminuisce, come accade a chi sta in mezzo al guado: se non va avanti, la corrente trascina indietro. 

Rinnovo pertanto con fiducia a riprendere lo slogan “uno più uno”, con una speciale attenzione ai preti giovani e ai diaconi permanenti  ai quali la nostra associazione riserva – e dovrà ancor più riservare – una costante attenzione. 

             Se saranno pochi ad accogliere l’invito, pochi saranno i nuovi soci. Se lo accoglieremo tutti, l’Unione apostolica fiorirà. Non certo per sopravvivere, ma per continuare una storia iniziata da oltre 150 anni per il servizio spirituale e pastorale dei nostri fratelli ministri ordinati e delle  Chiese locali. L’Associazione vuol camminare non con i piedi di pochi, ma con quelli di tutti i suoi aderenti; consapevole che un piccolo passo fatto insieme vale molto più di tanti passi fatti da uno solo.  

9/2. Circa i responsabili – delegati regionali e direttori diocesani – dobbiamo evidenziare che il loro ricambio si presenta spesso difficile non solo per la carenza di persone disponibili o sovraccariche di lavoro pastorale ma anche, è necessario dirlo, perché non pochi vescovi ritengono superflua l’UAC per il fatto che in diocesi ci sono già gruppi di preti aderenti ai vari movimenti.

            Convinti invece che per un prete diocesano sia necessario – e sufficiente! – il riferimento al sacramento dell’Ordine e ai contenuti del relativo rito liturgico su cui nel 2010 abbiamo pubblicato un volumetto della menzionata “collana”,  noi non ci stancheremo di affermare – in forza della parresia evangelicache cercare altrove i tratti caratteristici della propria identità ministeriale sarebbe come vagare per mari e monti alla ricerca di qualcosa che sta già a casa propria. Non si vuole con questo negare la legittimità di una ricerca di ulteriori sostegni spirituali in un movimento ecclesiale o in un istituto religioso. Quella che invece appare anomala è la connotazione di una parrocchia con le caratteristiche proprie di un determinato movimento o istituto religioso.

            E’ bene non dimenticare quanto scrive il decreto conciliare Presbyterorum ordinis: “Vanno tenute in grande considerazione e diligentemente incoraggiate quelle associazioni che promuovono la santità dei sacerdoti nell’esercizio del loro ministero e mirano in tal modo al servizio di tutto l’Ordine dei presbiteri” (n. 8). 

10 . Situazione economica

            Anche al termine di questo triennio la situazione economica associativa si presenta in buona salute sia per vari risparmi nelle spese generali già realizzati negli anni precedenti, sia soprattutto per la continuità dell’annuale contributo della Conferenza Episcopale Italiana cui si sono aggiunti gli introiti per le varie collaborazioni con il servizio nazionale del Sovvenire.

            Senza questi menzionati contributi avremmo cifre in rosso. Da qui il rinnovato invito a tutti i direttori diocesani affinché siano puntuali nel richiedere dai soci le quote annuali – che da molti anni sono invariate – e di inviarle con sollecitudine possibilmente entro il mese di marzo di ogni anno alla sede nazionale. I molti ritardi che dobbiamo ogni anno registrare ci costringono a fare centinaia di solleciti, con evidenti perdite di tempo e di danaro.

COMMIATO…

            Non posso concludere questa relazione senza esprimere profonda gratitudine a  tutti i soci, e in particolare:

–        agli amici della Presidenza, del Consiglio nazionale e del Centro studi;

–        agli attuali delegati regionali e direttori diocesani, come pure a quelli che per vari motivi hanno lasciato l’incarico;

–        all’arcivescovo emerito mons. Carlo Ghidelli che, con la sua partecipazione alle riunioni del Consiglio nazionale, del Centro Studi e dei convegni nazionali, ha reso presente, anche visibilmente, tra noi l’intero episcopato italiano.

            E mentre affettuosamente ringrazio ciascuno di voi per il paziente ascolto, per quello che avete fatto, fate e farete a favore della nostra associazione, oltre che per essere qui convenuti per questa Assemblea, ricorro a un dolce testo di s. Agostino per concludere questa relazione e – anche – per formulare il mio commiato dal ruolo che, su vostra fraterna designazione, ho svolto dall’ottobre  2005 ad oggi:  

            “ Sento che i vostri pensieri si levano con i miei verso l’Alto.  (…) Ecco, io sto per deporre questo libro e voi per tornarvene ciascuno a casa sua. Ci siamo trovati assai bene sotto questa luce comune; ne abbiamo davvero gioito, ne abbiamo davvero esultato. E mentre ci separiamo gli uni dagli altri, badiamo bene a non allontanarci da lui” (Trattati su Giovanni, Tratt. 35, 9).

           

Assisi,  26 novembre 2013

                                                                       d. Vittorio Peri